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Tabelle per il calcolo della corrente di cortocircuito presunta in BT

Domanda:

L'Enel ha fornito per un allacciamento trifase BT una Icc di 15 kA. Come si determina la corrente di cortocircuto nel quadro generale che dista alcune decine di metri dal punto di consegna?

Risponde admin

Documento senza titolo Allontanandosi dal punto di allacciamento la corrente di cortocircuito Icf diminuisce poiché aumenta l'impedenza della linea, secondo una legge del tipo Icf = Icp*1/( 1 + Zlinea/ Zcc) dove Icp è la corrente di cortocircuito nel punto di allacciamento. Il problema è che l'espressione precedente richiede i numeri complessi e mentre Zlinea è nota sia come resistenza che come reattanza essendo la linea che si installa, non è completamente nota Zcc. In particolare non è nota la sua suddivisione tra resistenza e reattanza cioè il fattore di potenza di cortocircuitio. Si sa che è tanto più basso quanto maggiore è la IcP ma non lo si conosce con precisione. Dipende dalla linea e dal trasformatore del fornitore di energia. Occorre ipotizzarne il valore.
Esistono perciò delle tabelle preparate (CEI-11.28 art.3) che, data la lunghezza e la sezione della linea, permettono di trovare il valore della Icf, cioè della corrente di cortocircuito a fondo linea. La seguente tabella (CEI 11-28) illustra come si utilizzano queste tabelle. Si riferisce a linee trifasi.

Si abbia una linea di 100 m trifase di sezione 35 mm2 con Icp= 10 kA.

Nella riga che corrisponde alla sezione si procede fino alla colonna che corrisponde alla lunghezza immediatamente inferiore a 100 m, quindi 87, 5 m.. La corrente Icf è quella che si trova nella casella di intersezione tra la colonna che contiene il valore di lunghezza a cui ci si è fermati e la riga della seconda sezione della tabella che corrisponde alla Icp nota, cioè 10 kA. Si ha Icf =3,8 kA

sez. (mm2)
Lunghezza (m) (lina trifase)
1,5
1
1,5
2,4
3,8
6
9
15
2,5
0,6
2
2,5
4
6,3
10
15
25
4
0,6
1
3
4
6,4
10
18
24
40
6
0,6
1
1,5
4,5
6
9,6
15
24
36
60
10
0,6
1
1,6
2,5
7,5
10
16
25
40
60
100
16
0,6
1
1,6
2,6
4
12
16
26
40
64
96
160
25
1
1,5
2,5
4
6
19
25
40
62,5
100
150
250
35
1,4
2
3,5
5,6
8,7
26
35
56
87,5
140
210
350
50
2
3
5
8
12,5
37,5
50
80
125
200
300
500
70
2,8
4,2
7
11
17,5
52,5
70
112
175
280
420
700
Icp(kA)
Icf (kA)
15
14,7
14,6
14,3
13,9
13,2
9,7
8,4
6,2
4,3
2,9
2
1,2
14
13,7
13,6
13,4
13
12,5
9,4
8,1
8
4,3
2,9
2
1,2
13
12,8
12,7
12,5
12,2
11,7
9
7,9
5,9
4,2
2,.8
2
1,2
12
11,8
11,7
11,6
11,3
10,9
8,5
7,6
5,8
4,2
2,8
1,9
1,2
11
10,8
10,8
10,6
10,4
10,1
8,1
7,2
5,6
4,1
2,8
1,9
1,2
10
9,8
9,7
9,6
9,3
8,9
7,1
6,4
5
3,8
2,6
1,8
1,2
9
8,8
8,8
8,6
8,4
8,1
6,6
6
4,8
3,6
2,6
1,8
1,2
8
7,9
7,8
7,7
7,6
7,3
6,1
5,6
4,5
3,5
2,5
1,8
1,1
7
6,9
6,9
6,8
6,6
6,5
5,5
5,1
4,2
3,3
2,4
1,8
1,1
6
5,9
5,9
5,8
5,7
5,5
4,7
4,3
3,7
2,9
2,2
1,6
1,1
5
4,9
4,9
4,8
4,8
4,6
4
3,8
3,3
2,7
2,1
1,6
1
4,5
4,4
4,4
4,4
4,3
4,2
3,6
3,4
3
2,5
1,9
1,5
1
3
2,9
2,9
2,9
2,8
2,6
2,4
2,2
1,9
1,6
1,2
0,9
2
1,9
1,9
1,8
1,7
1,6
1,4
1,2
1
0,8

Linea monofase

esempio: IccP=10 kA, L=8 m; Sez=6 mm2

->Icf=4,4 kA
sez. (mm2)
Lunghezza (m)
1,5
1
1,5
2,4
3,8
6
9
15
2,5
0,5
2
2,5
4
6,3
10
15
25
4
0,6
1
3
4
6,4
10
16
24
40
6
0,5
1
1,5
4,5
6
9,6
15
24
36
60
10
0,6
1
1,6
2,5
7,5
10
16
25
40
60
100
16
0,64
1
1,6
2,6
4
12
16
26
40
54
96
160
25
1
1,5
2,5
4
6
19
25
40
62,5
100
150
250
Icp(kA)
Icf (kA)
10
9,6
9,5
9,1
8,7
8
5,2
4,4
3,1
2,2
1,4
1
0,6
9
8,7
8,6
8,3
7,9
7,3
5
4,2
3
2,1
1,4
1
0,6
8
7,8
7,7
7,4
7,1
6,7
4,7
4
3
2,1
1,4
1
0,6
7
6,8
6,7
6,6
6,3
6
4,4
3,8
2,8
2
1,4
1
0,6
6
5,8
5,7
5,6
5,4
5,1
3,8
3,3
2,5
1,9
1,3
0,9
0,6
5
4,9
4,8
4,7
4,5
4,3
3,3
3
2,4
1,8
1,2
0,9
0,6
4,5
4,4
4,3
4,2
4,1
3,9
3
2,7
2,2
1,7
1,2
0,9
0,6
3
2,9
2,9
2,9
2,8
2,7
2,2
2,1
1,7
1,4
1
0,8
0,5
2
1,9
1,9
1,8
1,6
1,5
1,3
1,1
0,9
0,7
0,5
1
0,9
0,9
0,8
0,7
0,6
0,5
0,4
4

Commenti e note

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di ,

Salve, molto interessante per un uso pratico. Visto che ho aprofittato di uno sconto del CEI mi sono abbonato alle norme per un anno sono andando a verificare la CEI 11-28 e non trovo le presenti tabelle, forse erano nella precedente versione abrogata? (quella in vigore è del 1998).So che è solo un cavillo e che le tabelle sono comunque valide ma vorrei possibilmente avere un riscontro normativo alle utili tabele di cui sopra. grazie. Daniele

Rispondi

di ,

Buongiorno, vorrei chiedere una informazione. Supponiamo che nel punto di consegna dell'alimentazione trifase sia fornito un valore della corrente di cortocircuito trifase di 10kA. Chiaramente, se devo installare un QE che dista una certa distanza dal punto di consegna inserirò come int. generale una protezione (es. interruttore magnetotermico curva C) con potere di interruzione maggiore di quello che si ricava con le tabelle di cui sopra. E fin qui è chiaro. Inoltre, posso calcolare l'impedenza di cortocircuito a monte con la relazione Zcc=V2n/((3)^0.5)*Icc Supponiamo poi che esco dal quadro e vado su una utenza che dista un certa distanza da esso. Ora il problema è a fondo linea. A fondo linea, devo sincerarmi che la corrente di cortocircuito sia coordinata con la curva di intervento istantanea dell'interruttore di protezione, quindi devo far si che capiti a destra 10In se l'interruttore magnetotermico è curva C. Quindi devo conoscere molto bene quanto vale la componente resistiva e reattiva sia della impedenza di linea, e sia della impedenza a monte del mio interruttore. Mentre le prime sono note dalle tabelle dei cavi elettrici, come posso trovare le seconde se non è noto il fattore di potenza di cortocircuito nel punto di consegna? Usando per questo nuovamente le tabelle di cui sopra, trovo un valore maggiore di quello calcolato dal software di dimensionamento. Ha qualche indicazione da suggerirmi? Ringrazio anticipatamente

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di ,

La tabella non è relativa alla sola corrente di 10 kA, ma prevede correnti comprese tra 2 e 15 kA (Icp della prima colonna). 10 kA è solo un esempio.

Per la prima domanda la risposta è no.
3,8 A è la Icc in fondo alla linea.
La protezione a monte deve essere effettuata con un dispositivo capace di interrompere la Icc all'inizio della linea quindi, nel caso d'esempio, superiore a 10 kA. L'interruttore a fondo linea può essere invece, sempre nel caso d'esempio, di 4.5 kA.

I produttori forniscono programmi gratuiti di calcolo per le Icc. Ad esempio SACE ABB.
La semplicità comunque dipende dalla preparazione che si ha. Una cosa certa è che non esistono programmi capaci di soddisfare le nostre esigenze senza che noi dobbiamo fare alcuno sforzo per comprendere bene quali dati fornire, il significato di questi dati, e come fornirli unitamente alla capacità di interpretare correttamente i risultati.

Rispondi

di MICHELE,

DALLE TABELLE RIPORTATE RISULTA UNA CORRENTE DI CORTO CIRCUITO A FONDO LINEA PARI A PARI A 3,8kA, CIO' SIGNIFICA CHE IL POTERE DI INTERRUZIONE DELL'APPARECCHIATURA CHE DOVRO' INSTALLARE A MONTE DOVRA' ESSERE NON INFERIORE A 3,8kA? INOLTRE LA CORRENTE DI CORTO CIRCUITO FORNITA DALL'ENEL E' PARI A 15KA, COME MAI NELLA TABELLA SI FA RIFERIMENTO A 10kA? VOLEVO SAPERE INOLTRE SE ESISTONO DEI PROGRAMMI GRATUITI, SEMPLICI, PER IL CALCOLO DELLE CORRENTI DI CORTO-CIRCUITO. GRAZIE

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