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Carlo Zanetti
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Scatti intempestivi

Domanda:

In ditta dove lavoro ci sono macchine utensili collegate alla rete elettrica mediante calate con scatola di derivazione(con fusibili)attaccate alla blindosbarra. Tra i fusibili e la macchina è stato inserito un quadretto per ev lavori esterni. Installando un filtro a bordo macchina il differenziale a monte, di corrente nominale Idn=0,5A scatta sempre.Il sistema è un TN-S. Posso by-passare il differenziale per la macchine mantenendolo per gli altri circuiti?

Risponde Carlo Zanetti

Per evitare gli scatti intempestivi si possono impiegare interruttori differenziali adatti per correnti unidirezionali e pulsanti (interruttori differenziali di classe A)

In un sistema TN-S (Cei 64-8 413.1.3.3) le caratteristiche dei dispositivi di protezione e le impedenze dei circuiti devono essere tali che, se si presenta un guasto di impedenza trascurabile in qualsiasi parte dell'impianto tra un conduttore di fase ed un conduttore di protezione o una massa, l'interruzione automatica dell'alimentazione avvenga entro il tempo specificato, soddisfacendo la seguente condizione:

Zs · Ia <= U0

dove Zs è l'impedenza dell'anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; Ia è la corrente che provoca l'interruzione automatica del dispositivo di protezione entro il tempo definito nella tabella 41A in funzione della tensione nominale U0 oppure, nelle condizioni specificate in 413.1.3.5, entro un tempo convenzionale non superiore a 5s; se si usa un interruttore differenziale Ia è la corrente differenziale nominale IDn. U0 è la tensione nominale in c.a., valore efficace tra fase e terra.

Tabella 41A - Tempi massimi di interruzione per i sistemi TN

U0(V) Tempo di interruzione (s)

120 0,8

230 0,4

400 0,2

> 400 0,1

In CEI 64-8 413.1.3.5 si trova: Tempi di interruzione convenzionali non superiori a 5 s sono ammessi per i circuiti di distribuzione. Un tempo di interruzione superiore a quello richiesto dalla Tabella 41A ma non superiore a 5 s è ammesso anche per un circuito terminale che alimenti solo componenti elettrici fissi, a condizione che, se altri circuiti terminali che richiedono i tempi di interruzione indicati nella Tabella 41A sono collegati al quadro di distribuzione o al circuito di distribuzione che alimenta quel circuito terminale, sia soddisfatta una delle seguenti condizioni:

a) l'impedenza del conduttore di protezione tra il quadro di distribuzione e il punto nel quale il conduttore di protezione è connesso al collegamento equipotenziale principale non sia superiore a 50/U0*ZsOHM

b) esista un collegamento equipotenziale che colleghi al quadro di distribuzione localmente gli stessi tipi di masse estranee indicati per il collegamento equipotenziale principale e soddisfi le prescrizioni riguardanti il collegamento equipotenziale principale di cui al Capitolo 54.

Ed infine in CEI 64-8 413.1.3.6: Se le condizioni sopra richieste non possono essere soddisfatte utilizzando dispositivi di protezione contro le sovracorrenti, si deve realizzare un collegamento equipotenziale supplementare conformemente a 413.1.2.2. In alternativa, l'interruzione dell'alimentazione può essere provocata per mezzo di dispositivi di protezione a corrente differenziale.

Ultime importanti specifiche per i sistemi TN in CEI 64-8 413.1.3.8

Nei sistemi TN è riconosciuto l'utilizzo dei seguenti dispositivi di protezione:

- dispositivi di protezione contro le sovracorrenti;

- dispositivi di protezione a corrente differenziale; con la riserva che:

- nei sistemi TN-C non si devono usare dispositivi di protezione a corrente differenziale;

- se in un sistema TN-C-S si utilizzano dispositivi di protezione a corrente differenziale, non si deve utilizzare un conduttore PEN a valle degli stessi. Il collegamento del conduttore di protezione al conduttore PEN deve essere effettuato a monte del dispositivo di protezione a corrente differenziale.

Per ottenere selettività, gli interruttori differenziali del tipo S (vedere Norme CEI 23-42, 23-44, 17-5V1) possono essere usati in serie agli interruttori differenziali di tipo generale

Carlo Zanetti

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Commenti e note

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di p.i. Dante Melito,

Il Sig. Carlo Zanetti, pur elencando in modo formale i tipi di protezione contro i contatti indiretti, a mio avviso non ha risposto in modo diretto alla domanda.

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