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Macchine, istruzioni per l'uso

Le macchine sono insiemi di componenti, di cui almeno uno mobile, dotati di circuiti di comando/controllo e destinati ad una precisa funzione; le macchine, in genere, compiono lavoro utilizzando forze di natura diversa da quella umana. Nella Direttiva europea “Macchine”, Dir. 2006/42/CE, le istruzioni per l’uso e la manutenzione rivestono un ruolo importante: la parola "istruzioni" (intesa come insieme di informazioni da dare al cliente da parte del fornitore) è ripetuta 67 volte nelle 63 pagine della Direttiva e dei suoi Allegati.

Le informazioni che devono essere fornite al cliente sono sparse un po’ in tutto il testo della Direttiva, ma anche raggruppate in alcuni paragrafi specifici, tra cui quello più generale di tutti è il par. 1.7.4 “Istruzioni”, dell’Allegato 1 “Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute relativi alla progettazione e alla costruzione delle macchine”.

Chiariamo subito un punto: “Ogni macchina deve essere accompagnata da istruzioni per l'uso” (par. 1.7.4 della Direttiva), cioè le istruzioni vanno fornite obbligatoriamente con ogni nuova macchina, ma anche con le macchine che vengono messe in servizio a seguito di modifiche non rientranti nella manutenzione ordinaria e straordinaria. In altre parti della Direttiva si parla di manuale (“ciascun manuale di istruzioni deve contenere…”) e quindi è obbligatorio fornire le istruzioni in forma scritta. Invece, per quanto riguarda le informazioni da apporre direttamente sulla macchina, queste “dovrebbero essere fornite preferibilmente in forma di simboli o pittogrammi facilmente comprensibili” (par. 1.7.1).

Permettetemi di citare Confucio: "Se ascolto, dimentico. Se vedo, ricordo. Se faccio, capisco". Secondo me, nei tempi di Internet e dell’interattività, questa massima è rimasta vera: probabilmente il miglior metodo per insegnare a usare una macchina è l’affiancamento, cioè il tecnico della ditta costruttrice spiega il funzionamento della macchina, affiancando l’operatore che la deve utilizzare mentre è attivo il ciclo di produzione, e mentre svolge le azioni in cui prevedibilmente l’operatore stesso potrà essere coinvolto, dopo che la macchina sarà stata consegnata.

Naturalmente, l’affiancamento, in questo contesto chiamato più spesso apprendimento, è possibile solo nella fase iniziale: in seguito potrebbero esserci eventi imprevisti, oppure la necessità di informare persone non coinvolte inizialmente, oppure la necessità di uno schema … Per questi casi, essendo difficoltoso procedere ad un nuovo periodo di apprendimento per ogni occasione, la ditta costruttrice potrebbe produrre un filmato che illustri il ciclo di produzione normale, ma anche gli inconvenienti prevedibili e le possibili procedure risolutive.

Ad ogni modo, il manuale di istruzioni in forma scritta rimane necessario in quanto previsto dalla Direttiva, ma è comunque un punto di riferimento necessario perché riassume in maniera organica tutti i valori nominali della macchina, i suoi circuiti di controllo, i comandi e le procedure da attuare in ogni situazione di anomalia o di allarme. E non solo va consegnato, ma va anche letto dagli operatori, prima dell’avvio del ciclo di produzione, su questo è meglio essere chiari. Quanto detto sull'apprendimento e sul filmato serve a farne capire e a farne ricordare il contenuto, ma la lettura iniziale del manuale rimane importante; in seguito ci si potrà limitare alla consultazione.

Partendo dal presupposto che leggere un manuale è noioso, sarebbe opportuno alleggerire la trattazione: molte fotografie, poche ripetizioni (possibilmente nessuna), esposizione semplice, procedure chiare. Per quanto riguarda i contenuti, fatto salvo che le istruzioni devono essere redatte in una lingua ufficiale della Comunità Europea (quella in uso nel paese di destinazione della macchina), che devono riguardare l’uso corretto della macchina, ma anche l’uso scorretto prevedibile, che devono contenere la ragione sociale della ditta, la designazione della macchina, ecc., il primo capitolo “di sostanza” richiesto dalla Direttiva è la descrizione generale della macchina (che farei precedere solo da un paragrafo sull’importanza di leggere il manuale stesso).

Fotocellule di presenza prodotto, stella di entrat

Fotocellule di presenza prodotto, stella di entrat

Come descrizione generale non si intende l’uso, ma proprio la descrizione della composizione della macchina:

  • dimensioni esterne
  • motori
  • nastri di trasporto dei prodotti
  • stazioni di lavorazione e relative parti mobili
  • equipaggiamento elettrico
  • circuito pneumatico
  • quadro comandi
  • barriere antinfortunistiche
  • dispositivi per la segnalazione degli allarmi
  • circuiti di sicurezza
  • eventuale attrezzatura intercambiabile …

Tra le varie voci prevista dalla Direttiva, se si vuole dare anche un senso logico allo sviluppo del manuale, dopo il capitolo sulla descrizione delle parti, suggerisco di inserire il capitolo sulla movimentazione e quindi quello sull’installazione. In questo modo si dice come è fatta la macchina, poi come trasportarla e quindi come installarla. In particolare per l’installazione vale la pena riportare una piccola lista di aspetti da considerare:

  • posizionamento
  • livellamento
  • assemblaggio meccanico
  • collegamenti elettrici
  • collegamenti pneumatici
  • condizioni ambientali
  • livelli di rumore
  • vibrazioni
Livellamento.jpg

Livellamento.jpg

Il percorso logico prosegue quindi con l’attivazione della macchina:

  • operazioni iniziali (preparazione)
  • funzionamento manuale
  • regolazioni
  • avvio del funzionamento automatico.
Stazione di tappatura.jpg

Stazione di tappatura.jpg

Di seguito quindi viene la descrizione del ciclo di produzione, possibilmente visto dal punto di vista del prodotto da lavorare (o dei prodotti da assemblare):

  • descrizione del prodotto o dei prodotti
  • entrata nella macchina (fotocellule di carico minimo e di corretta lavorazione precedente)
  • lavorazione (fotocellule di corretta lavorazione attuale)
  • uscita dalla macchina (fotocellule di carico massimo).
Fase di uscita del prodotto con fotocellula

Fase di uscita del prodotto con fotocellula

Dopo la descrizione del ciclo di produzione il percorso logico porta alla descrizione dei possibili malfunzionamenti (con relativa ricerca guasti e ripristino), della manutenzione (pulizia, lubrificazione) infine delle operazioni per la conclusione del ciclo di produzione (con immagazzinamento, demolizione e smaltimento della macchina). Il tutto naturalmente condito dalle istruzioni per effettuare le varie operazioni in condizioni di sicurezza. A seconda del tipo di macchina possono essere necessarie le più svariate indicazioni, ed è praticamente impossibile descriverle tutte. Ad ogni modo il punto di riferimento di base rimane:

mentre una pubblicazione del CEI sull’argomento è il libro:

Le foto riguardano una macchina tappatrice e sono state gentilmente concesse dalla ditta GTecnica srl di Arcore (MB).

Ricordo infine che in questo Forum è possibile acquistare le norme CEI con uno sconto del 15% http://www.electroyou.it/admin/wiki/acquisto-norme-cei-tramite-ey

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