Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

0
voti

Religioni vs. vita extraterrestre (2a parte)

Premessa

Proiezione olografica di Yahweh

Proiezione olografica di Yahweh

Malgrado il limitato interesse, da parte degli amici del Forum, verso la prima parte dell’articolo, ho pensato di ritornare in argomento proponendo una chiave di lettura un po’ diversa o un po’ più dettagliata. Ho già avuto modo di sottolineare che quando si parla di vita extraterrestre diventa inevitabile coinvolgere la religione. Il presupposto per comprendere l’interconnessione tra episodi storici religiosi ed entità extraterrestri, consiste nell'avvicinarsi ai fatti narrati dai cosiddetti Testi sacri “con mente aperta e distaccata, libera da filtri e condizionamenti” ma immagino sia più facile dirlo che farlo. La difficoltà a liberarsi da certi stereotipi e pregiudizi deriva principalmente dalla contingenza che la chiesa trovi nei genitori i primi alleati nel processo di plagio dei figli. Ogni generazione condanna la successiva a seguire ammaestramenti infondati che si tramandano da secoli, violando Il diritto alla libertà religiosa e all'autonomia del minore. Ritengo tuttavia più opportuno evitare l’approfondimento di quest’ultima asserzione per non dover deviare eccessivamente dal tema proposto.

Approfondimento

Arrivando al contenuto, mi attrae esordire con un brano esistente nella Bibbia che recita: “voi siete Elohim, siete tutti figli dell'Altissimo, eppure morirete come ogni uomo, cadrete come tutti i potenti”. Perché nella Bibbia esiste questo scritto?

Riflettendo su questo brano (ma non soltanto questo) verrebbe da chiedersi chi sia veramente Dio. E’ una domanda che da sempre l’umanità si pone. La difficoltà nel rispondere ha generato diverse religioni; i greci ad esempio associavano una Divinità ad ogni evento naturale, i romani invece veneravano un pantheon di Dei simili all'uomo in quanto a vizi e peccati, poi arrivarono le grandi religioni monoteiste che pretesero di sentenziare la presenza di un unico Dio giudice e padre. Le motivazioni di questa “sentenza” meriterebbero un approfondimento speciale ma ciò richiederebbe troppo spazio e tempo per descriverle e questo testo è già piuttosto corposo così.

Eppure in uno dei libri più famosi del mondo, forse anche il primo ad essere riprodotto su carta stampata e dunque ad essere diffuso nella cultura di massa, ovvero la Bibbia, non si parlerebbe mai di un Dio ma da individui, considerati Dei, gli Elohim (almeno per quanto attiene l’Antico Testamento).

La Bibbia usa il termine Elohim per indicare una pluralità di individui. D'altra parte il termine Elohim è un termine indubitabilmente plurale (EL al singolare). Questo costituisce, ovviamente, per i teologi esegeti monoteisti, un problema notevole perché da secoli tentano di spiegare come mai, per indicare il presunto Dio (che nella Bibbia non c'è) venga utilizzato un termine plurale. Il contesto biblico ci fa continuamente capire che gli Elohim erano gruppi di individui ben distinti dagli Adam (gli Adam, quelli che noi tendiamo a considerare l'uomo). Questi Elohim sono quelli che hanno “fabbricato” gli Adam e sono quelli che erano dotati di conoscenze e tecnologie decisamente superiori all’Adam e la Bibbia ce ne descrive non soltanto le caratteristiche ma anche, come dire, gli atteggiamenti e i diversi nomi di questi Elohim. Nella Bibbia che conosciamo tutti, o meglio, in quella che ci insegnano fin da bambini, sarebbe dunque nascosto un vero e proprio inganno; una grande contraddizione che nasce dalla traduzione del termine Elohim. La teologia cristiana traduce questo termine con Dio, eppure nella Genesi per espellere Adamo ed Eva dal Gan 'Eden (che non si traduce con "Paradiso Terrestre") intervennero più Elohim. La versione alternativa che sovente ci viene data è che questi Elohim sarebbero gli Angeli inviati da Dio (quelli senza ali). E allora perché questa confusione di termini e ruoli? Il problema è che di Dio nessuno sa nulla. La teologia elabora un’idea di Dio, elabora un insieme di caratteristiche che attribuisce a quell’idea di Dio, poi passa secoli a discutere di quell'idea di Dio e di quelle caratteristiche che lei stessa ha elaborato. Non sfuggirà, immagino, che il presunto Dio dell'Antico Testamento e quello del Nuovo siano molto diversi. Il primo è un Dio degli eserciti, quasi un primo tra gli uguali. Il Dio del Nuovo Testamento o dei Vangeli, invece, non viene mai nominato in tal modo da Gesù che si limita a connotarlo come “il Padre”; è il catechismo che trasforma il Padre in Dio ma non la Bibbia. Se il primo si manifesta e cammina liberamente tra gli uomini, gli Adam, il secondo non lo ha mai visto nessuno. Ma bisogna tener conto che il Nuovo Testamento, da un certo punto di vista, è anche un libro di potere. Dunque la Bibbia, da secoli, viene letta attraverso diverse chiavi di lettura che hanno tutte un fondo e un obiettivo comune, cioè, coprire i racconti con una coltre di mistero in modo che non si capisca ciò che invece vi è chiaramente scritto, perché se si arriva a capire cosa chiaramente riporta, quel libro cessa di poter essere utilizzato come strumento di potere e di controllo delle coscienze. Questo lo si evince chiaramente anche dalla lettura attenta della Bibbia che più o meno tutti abbiamo in casa. Se ci si riflette in modo un po’ analitico, ci si accorge che la religione è un sistema di controllo delle coscienze e degli individui di gran lunga superiore a quello delle armi, perché se alle armi si pensa di potersi ribellare, attraverso il controllo della religione, invece, si esercita un potere talmente sottile che la gente si sottopone volontariamente a quel controllo.

Ma torniamo agli Elohim perché è importante capire cosa racconti realmente la Bibbia su tali individui. Rispetto agli Elohim la Bibbia racconta il rapporto di un popolo noto come il popolo degli israeliti, (da non confondere con gli israeliani) con un esponente degli Elohim, che la Bibbia rivela col nome di Yahweh, e che è colui che è stato poi, in un modo assolutamente artificioso e ingiustificato, trasformato in Dio. Quel popolo in realtà è sostanzialmente la discendenza tribale del patriarca Giacobbe (Israel come secondo nome); di qui gli Israeliti, e che il capo degli Elohim, che la Bibbia rivela col nome di Elyon, ha affidato a Yahweh. Secondo questa traduzione del “testo sacro”, gli Elohim sarebbero un insieme di colonizzatori, espressione di una civiltà aliena, che si suddivisero il pianeta Terra in sfere di influenza e che si combatterono poi tra di loro. Ora verrebbe da chiedersi da dove provenissero gli Elohim ma purtroppo la Bibbia non lo dice, almeno i libri della bibbia che ci sono rimasti, perché è noto che gli esegeti giudaico cristiani, quindi ebrei e cristiani, segretarono moltissimi testi Antico Testamentari, perché “non erano riconducibili all'idea del monoteismo” ed erano considerati troppo pericolosi per la nascente religione. Nella Bibbia che ci è rimasta, si parla anche dei Nephilim, che rivelano una curiosità: anche questo è un termine plurale e sono i cosiddetti Giganti o Titani, e il termine Nephilà, singolare aramaico, possiede un solo significato; qui non c'è interpretazione, significa: Costellazione di Orione. Non è una prova schiacciante della provenienza ma certamente è un indizio interessante. Gli Elohim della Bibbia, quindi, sarebbero individui in carne ed ossa con un grandissimo potere sugli uomini dell’epoca. La Bibbia, per quanto riguarda la formazione dell'uomo, ci parla, io direi abbastanza chiaramente, di interventi di ingegneria genetica e la Bibbia usa anche una terminologia per indicare la materia su cui intervennero questi Elohim. Noi, ora, la conosciamo come DNA. La Bibbia la chiama in un caso TSELEM, e in questo caso per il DNA degli Elohim, in un altro caso la chiama AFAR, e in questo caso indica il DNA degli ominidi su cui è stato innestato lo Tselem degli Elohim. Per quanto riguarda poi gli Adam in particolare, va detto che il racconto di Adamo ed Eva non è il racconto della "fabbricazione" dell'uomo (inteso come Homo Sapiens) ma è un successivo intervento di ingegneria genetica attraverso il quale gli Elohim "fabbricarono" una razza speciale che lavorasse per loro e che, nei corso dei millenni, ha dato origine ad una discendenza.

Forse, e sottolineo il forse, esistono anche alcune prove tangibili di questa discendenza speciale. Nel gennaio del 2013 alcuni scienziati dell'University College di Londra, hanno pubblicato uno studio che, se ulteriormente approfondito, potrebbe avere forti implicazioni sulla storia dell'umanità. Secondo questo studio, esisterebbe un vero e proprio DNA della leadership. Alcune persone, cioè, avrebbero un determinato gene, denominato rs4950, che le renderebbe più consone al comando. Sembrerebbe essere questa differenza genetica che ha spinto, sin dall'antichità, certe stirpi, a rivendicare il diritto divino a governare o regnare. Oramai i membri di una certa aristocrazia e della cosiddetta nobiltà, non sono più soltanto appartenenti alle vecchie dinastie regali ma li ritroviamo anche ai vertici del potere economico finanziario mediatico piuttosto che politico. Il caso emblematico è quello degli Stati Uniti, dove su 46 presidenti ben 34 sono imparentati tra di loro e quello che ha, diciamo, una genealogia più “regale”, più “nobile”, è il caso della famiglia Bush, che si ritrova tra l'altro imparentata con tutte le dinastie reali, regnanti e non, anche europee. Si potrebbe pensare che quest’appartenenza non includa il presidente americano Barack Obama e invece si è scoperto, lo raccontava lo stesso Obama, nella sua autobiografia Dreams from my father, che da linea materna egli discende dal primo presidente degli stati confederati d'America, ovvero, da Jefferson Davis. Obama e Bush sono solo alcuni esempi di questa linea di sangue reale. Molti studi di genealogia, hanno dimostrato gradi di discendenza sorprendenti. Al Gore, ad esempio, è cugino di Nixon e Bush, a loro volta imparentati sia con la famiglia Windsor che con quella di lady Diana.

Ad ogni buon conto, che questa stirpe reale esista o meno, è comunque chiaro che, nella Bibbia, venga raccontato che gli Adam furono “creati” dagli Elohim a loro immagine e somiglianza, benché la tradizione teologica dica che, l'uomo, sia stato “creato” da Dio a sua immagine e somiglianza. Ma se Dio, almeno nella teologia dogmatica, è eterno, gli Elohim, invece, condividono la natura mortale degli Adam. La Bibbia contiene un altro brano nel quale si fa chiaramente un'affermazione destabilizzante per la teologia; in questo brano si parla di un'assemblea degli Elohim e si dice che colui che presiede l'assemblea stia duramente rimproverando gli Elohim e ad un certo punto affermi: beh, è vero, voi siete degli Elohim, però ricordatevi che voi morirete come tutti gli Adam. Questa affermazione, relativa al fatto che gli Elohim muoiano come gli Adam, è ovviamente un'affermazione sovvertente per la dottrina monoteista perché non può accettare che Dio muoia come gli uomini o qualunque altro Essere vivente. Allora è chiaro, oltre che curioso, il fatto che mentre questa esegesi monoteista ribadisca costantemente che Elohim significa Dio, in questo passo (che ovviamente non si può accettare) improvvisamente il termine Elohim viene tradotto con Giudici. Cioè nel senso che si inventano le cose mano a mano che serve inventarsele, pur di non ammettere ciò che è chiaramente scritto nell'Antico Testamento, vale a dire che gli Elohim sono tanti, vivono a lungo ma muoiono come gli Adam.

CONCLUSIONE

Detto ciò e concludo; il dibattito sulla vera natura degli Elohim è ancora aperto ma la maggior parte degli studiosi emergenti ritiene che quegli esseri si possano accostare all'idea degli extraterrestri, ai viaggiatori delle stelle, a quegli antichi astronauti di cui parlano tutte le religioni antiche, senza motivo di ricorso alla fantascienza. Come accennato nel precedente articolo, a partire dal 2008, anche una componente delle gerarchie della chiesa romana ha iniziato a parlare apertamente della possibile esistenza degli alieni, e quindi, diciamo, queste conoscenze non sono più appannaggio di pochi, perché, ovviamente, all'interno di tali gerarchie ci sono soggetti che conoscono molto bene queste vicende ma altra cosa è avere il coraggio o la volontà o l'incoscienza di dirle, ma ci arriveranno. Chi è davvero Dio, quindi, è una domanda che cerca ancora una risposta e la teologia farà di tutto per mistificare la storia ed affermare il concetto che ciò che è vero è soltanto ciò che viene rivelato dalle interpretazioni, traduzioni e TRADIZIONI elaborate dal suo “ministero”.

Dovere della Chiesa sarà allora quello di diffondere il verbo anche nel cosmo? In quest'ottica sarà necessario al teologo anche immaginare che un giorno potranno necessitare ed esistere missionari spaziali che annuncino l'incarnazione terrestre del verbo divino e la conseguente possibilità di proselitismo e redenzione per tutte le intelligenze che popolano il cosmo. Ma quelle intelligenze, chiedo, potranno essere tutte vocate al cristianesimo? Magari proprio quello Cattolico?

23

Commenti e note

Inserisci un commento

di ,

Ale, nessuna offesa e non sbagli, del resto ho soltanto esposto il mio punto di vista tra l’interconnessione di episodi storici religiosi verso entità extraterrestri. EY è un Forum multidisciplinare ma la sua vocazione scientifica è fuori discussione. Ora, benché sia possibile essere uno scienziato e credere in Dio (come pare alcuni scienziati facciano) non v’è dubbio che l’avvicinamento al pensiero scientifico tenda a erodere, piuttosto che a supportare, la fede religiosa. Prendiamo come esempio la popolazione statunitense: la maggior parte delle inchieste indica che circa il 90% della collettività creda in un Dio personalizzabile; tuttavia, il 93% dei membri dell’Accademia Nazionale delle Scienze non crede in Dio. Ciò suggerisce e non esclude (considerando i numerosi iscritti al Forum) che la maggior parte delle forme di pensiero fin qui intervenute sia tendenzialmente equiparabile a quel 7% statistico e residuato alla credenza religiosa. Detto ciò, accolgo parzialmente il parere di Walter (col quale sono in debito per la pazienza) e concludo qui i miei interventi verso l’articolo. Grazie anche per l’attenzione.

Rispondi

di ,

@Ivo: ho l’impressione che questa seconda parte dell’articolo non abbia avuto più successo della prima, o sbaglio? Senza offesa ovviamente...

Rispondi

di ,

I commenti a piè d'articolo non sono il meglio per sviluppare una discussione, in particolare così divisiva; a mio parere, per chi volesse, sarebbe meglio aprire un thread nella sezione "Fuori tema". Per quanto mi riguarda, malgrado non mi sia stato risparmiato nulla del processo d'indottrinamento che accompagna un bambino, in famiglia non è mai mancata una voce critica rispetto al credo, ai dogmi ecclesiastici; per me non ha mai rappresentato una contraddizione come non lo era nella casa dei miei nonni l'accostamento su una parete di due piatti in rame sbalzato con l'effige di papa giovanni XXIII e Palmiro Togliatti: solo un apparente contrasto che nemmeno il proposito di un dotto, nel caratterizzare la famiglia come catto-comunista, avrebbe avuto un senso. Il nostro pensiero esprime quel che "siamo" e, si, ciò dipende anche dall'insegnamento che abbiamo ricevuto. Nella mia semplicità e sincera ignoranza considero taluni "testi sacri" dei fantasy e tali le suggestioni che inducono altre rappresentazioni. E' un approccio diverso ma rispetto le convinzioni d'altri se nelle medesime fonti e per secolari mediazioni trovano invece un riferimento, la fede. Questa, come tale, mi pare non necessiti prove, non serve acclarare, si crede e basta, altrimenti, forse, non è fede. Le dissertazioni sul DNA le lascerei invece a qualche scenografo. Saluti

Rispondi

di ,

Ciao Walter, grazie, intervento apprezzabile e colto come sempre ma in questo caso temo di non aver compreso in toto quello che hai scritto; oppure, molto più semplicemente, vorrei evitare il malinteso anche parziale. Leggo che consideri i commenti morigerati. Beh, in parte è vero ma aggiungerei: nel senso che nessuno mi ha mandato un vaffa. Se esaminiamo la sostanza di certi interventi ci accorgiamo che risulta piuttosto carente. Sia ben chiaro che non faccio questa affermazione a causa del legittimo dissenso verso il mio punto di vista (ci mancherebbe) ma per l’assenza di interventi di merito, fatta eccezione per il buon m_dalpra che però ha utilizzato argomenti teologici, quindi, ancor più deboli di quelli biblici. Forse alcuni hanno inteso tacitamente intendere ad una manifesta mancanza di spiritualità nel mio raffronto, ma ciò significherebbe non aver realizzato che la sfera spirituale individuale è sottratta, per sua essenza, all'ambito di influenza del potere religioso, prima che teologico. La spiritualità non richiede mediatori; in assoluto; essendo qualcosa di strettamente personale, connesso soltanto all'esistere e non al credere, libera e sfuggente da ogni ammaestramento strumentale. “Religio Instrumentum regni”, si dice, e ovviamente chi vuole regnare deve saper anche fingere. Infatti, tutti coloro che affermano di conoscere la volontà di Dio (nonché la sua natura ed essenza), e, grazie a questa, veicolano regole di convivenza sociale, sono dei grossolani mistificatori che politicizzano la fede a proprio vantaggio, perpetuandola non soltanto mediante buffi rituali ma anche attraverso l’insegnamento scolastico, facendolo passare come educazione, in spregio ai morti e alle conquiste rinascimentali culminate con la Breccia di Porta Pia, la decretazione della fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei Papi. Voglio concludere ma avrei un altro dubbio da dissipare e precisamente sul senso e il destinatario del termine “fantasy”. Non capisco se sia riferito al mio testo o al testo biblico o ad entrambi. Se ti riferisci soltanto al mio testo mi va benissimo perché a maggior ragione varrebbe per il testo biblico dato che non ho inventato niente. Oltretutto possiedo perfino la Bibbia ebraica (tradotta in italiano, non dalla CEI, ovviamente) e ti posso garantire, senza timore di smentita, che a parità di argomento, il cattolicesimo ha inventato di tutto e di più, avendo usurpato testo, storia e riferimenti a personaggi che con l’occidente non hanno avuto mai nessun legame. Come ho più o meno detto anche a Lillo, se in Italia qualcuno non si allinea con la teologia ufficiale gli arriva come minimo il “cartellino giallo”, tanto per rimanere in sintonia con l’evento calcistico del momento... :)

Rispondi

di ,

Ciao Lillo, eh…, gli animi, dici; sembrerebbe di si. Un po’ lo temevo perché quando si dissente dai canoni religiosi, in Italia poi, c’è sempre il rischio di essere mandati all’inferno, luogo, peraltro che la Bibbia non denota mai essendo un termine di estrazione teologica, cioè, roba da preti. Confermo poi di aver letto quel libro ed altri due di Odifreddi; quel Prof. è stato uno dei miei punti di riferimento. Ultimamente, però, almeno per quanto riguarda gli studi biblici, l’ho situato un po’ in "disparte"; ho trovato altri studiosi che oltre a fare ricerca specifica sono un po’ più munifici con i dettagli e meno dispersivi con le divagazioni matematiche che invece Odifreddi adora ma che personalmente ritengo disorientino un po’ il lettore (ovviamente il lettore che come me è debole in matematica)...

Rispondi

di ,

DIARIO DEL CAPITANO Data astrale 301520 punto 9 (più o meno). Anteprima con sintesi dello svolgersi degli eventi e narrazione dal ponte di comando. Da qualche tempo stiamo riscontrando alcuni problemi con il computer dell'Enterprise. A quanto pare, i problemi sembrano causati dal nuovo sistema operativo fornitoci dalla Flotta stellare per l'astronave. Il signor Spock sta comunque facendo del suo meglio per risolvere... Ma cosa sto dicendo?! Sto raccontando Star Trek? Ma io non sono il capitano Kirk! Ok, ok, lasciamo perdere, esiste la probabilità che qualcuno non se ne accorga… RESET! Ovviamente era uno scherzo impersonale, ma a parte gli scherzi, saluto m_dalpra. Io credo che i due articoletti, peraltro miti ed Anch'Essi indeterminati, almeno per quanto attiene la spiritualità individuale, siano stati sostanzialmente fraintesi scatenando gli “anticorpi” pro fede di qualche sodale; una sorta di eccesso di legittima difesa. Ossimoro a parte, in quanto il termine “eccesso di legittima difesa” rientra a pieno titolo nello stupidario giuridico italico, la mia impressione, invece, è che sia sorto il sospetto che con quei testi volessi affermare un concetto intendendone un altro. Ma non è così. Ho verificato i due testi ma non ho trovato niente che svilisse l’idea di spiritualità. Poi se qualcuno non vuol capire o finge, meglio lasciarlo perdere, la polemica non è mai un buon viatico e porta sempre a conclusioni confuse. Ribadisco che la mia intenzione era soltanto quella di evidenziare determinate traduzioni bibliche falsate e la coincidenza di alcune gesta ascrivibili più ad una sorta di supremazia tecnologica e militare piuttosto che divina. Con la premessa, invece, ho inteso soltanto citare la dinamica e la ricorrenza di alcuni fatti e non un giudizio. E’ anche vero che su tale premesse siamo in seguito, andati un pochino oltre, ma questo è conseguenza della polemica. Comunque concludo qui per non ripetere ciò che ho già scritto. Poi per quanto attiene il mistero dell’universo o l’esistenza di un eventuale Dio; un Dio spiritualmente inteso (non teologizzato) che non abbia bisogno di mediatori in vestaglia, non dico niente. In parte perché (di mio) non so niente di un simile Dio, è un po’ perché non sai niente neppure tu, i preti, il papa o la scienza al completo. Inoltre, che certe riflessioni sia preferibile farle al di fuori di qualunque testo religioso, non so se sia fattibile. E su quale basi le potremmo fare? Non posso essere concorde e comunque non dovresti ricordarlo a me. Non sono io ad usurpare la storia altrui per farne una religione di comodo ed eliminare i Pagani, alterando, oltretutto, i concetti e le nomenclature presenti invece nella Bibbia ebraica e nel codice Masoretico… Quindi discutere su chi ci ha messi qui sarebbe un argomento sicuramente avvincente ma senza via d’uscita perché, anche nell'improbabile ipotesi che dovessimo appurare la mano di Dio nella creazione di tutto, saremmo sempre punto e a capo, dovendo poi scoprire chi avrebbe creato Dio, e così via all'infinito. Meglio limitarsi ai racconti biblici e alle comparazioni con gli alieni di cui prima o poi verificheremo l’esistere.

Rispondi

di ,

Diventa difficile controbattere quando si confondono (per ignoranza o per convenienza dialettica) i significati dei termini nella lingua italiana. Sicché, visto che non potevi negare che l'EDUCAZIONE dei propri figli è un diritto costituzionalmente garantito (a chiunque, ATEI COMPRESI, mica solo ai cattolici), ora tiri fuori "l'indottrinamento" e prefiguri oscuramente, dandolo per assodato ma senza dimostrarlo affatto, che genitori che vogliano educare i propri figli alla fede che professano o al pensiero a cui aderiscono (e mi chiedo ancora quale sia la grave colpa) in realtà attuino una procedura in stile KGB, da "mera prevaricazione insistente e ideologica, condotta in modo metodico, così da determinare una persuasione profonda ed un'adesione acritica", con bottarella finale da "espedienti più sottili e subdoli escogitati dalla religione". Il tutto condito da un'aureola di pseudosuperiorità intellettuale, con annessa con la pantomima di chi fa l'offeso dopo aver affibbiato a manca e a destra patentini di PLAGIATORI, PREVARICATORI e INDOTTRINATORI IDEOLOGICI, manco fossero espressioni di cortesie da pranzo di gala. Se la tua opinione è perfettamente legittima (viviamo, ancora non si sa per quanto, in uno stato che garantisce la libertà di pensiero e di espressione), e ritieni che un genitore ai propri figli non debba trasmettere nulla nel timore che possa (fantomaticamente) "turbarne uno sviluppo critico", lo è altrettanto la mia o di altri che ritengono invece essenziale la trasmissione di valori ritenuti fondativi e importanti per la loro crescita come persone e senza per questo essere additati, con aria di sufficienza, al ludibrio intellettuale di profanatori di coscienze o di stupratori del pensiero critico.

Rispondi

di ,

Sono ateo, ma non mi permetto di entrare nel merito della fede, che penso porti un grande giovamento a chi ce l'ha. Tuttavia una cosa è bene ribadirla sempre (e questo aspetto non lo vedo trattato quando si parla di testi presi in esame come se fossero "veri"). Abbiamo ben presente vero la durata della carta e ancor prima del papiro? E degli inchiostri utilizzati? E del fatto che quello che leggiamo oggi è stato scritto e riscritto nei secoli? E che in alcuni casi, dal medio-evo in poi, le sacre scritture sono state. . via via adattate a seconda della visione del momento della chiesa? O anche solo per reinterpretare meglio ciò che c'è scritto in preendenza?

Rispondi

di ,

vedo che hai scaldato gli animi con i tuoi racconti! :D immagino tu abbia letto "Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" di Odifreddi, o mi sbaglio?

Rispondi

di ,

Sebago, non è vero che in merito al plagio non ti ho risposto, semplicemente non avrei voluto evidenziare che la risposta alla tua domanda era già presente nella premessa e spiaceva fartelo notare pubblicamente. Quanto al cenno sul rispetto sei completamente fuori strada e il tuo accanimento lambisce limiti della buona educazione. In cosa si sostanzierebbe la mia presunta mancanza di rispetto? Ho soltanto descritto una sequenza di eventi e circostanze che non dipendono dalla mia opinione o volontà ma (semmai) dalla volontà e comportamento di chi la pensa in modo diametralmente opposto al mio. Poi, tieni ben presente che l’indottrinamento non ha niente a che vedere con l’educazione. Si tratta piuttosto di una mera prevaricazione insistente e ideologica, condotta in modo metodico, così da determinare una persuasione profonda ed un'adesione acritica; questo è uno degli espedienti più sottili e subdoli escogitati dalla religione, rifletti. Sai qual è il problema di fondo, al di là del mio articoletto che non ha pretesa alcuna? Il problema di fondo è che la religione finisce per generare frustrazione in molti dei suoi fautori perché convince a credere in qualcosa che non è asseverabile. E questo è un problema (di cui molti neppure si rendono conto) che è comunque impossibile da risolvere anche per alcuni credenti “evoluti”, se qualche eretico ne chiede riprova. Se tu (per impersonale ed astratto esempio) asserissi che esistesse qualcosa o qualcuno e io invece lo negassi, l’onere della prova penderebbe su di te, cioè su colui che invoca un fatto a sostegno della propria tesi. Se vuoi far valere un fatto o un diritto devi dimostrare i fatti costitutivi, che ne hanno determinato l'origine e qui potrebbe subentrare la frustrazione, non potendo provare niente. Se poi a te questo concetto non piace potrei anche capire ma la realtà non cambierebbe in ogni caso. Quello che posso aggiungere come suggerimento, sperando di non turbare stati d’animo, è di leggere con calma e attenzione tutto il testo, dall'inizio alla fine, magari anche più di una volta. Appena possibile risponderò anche agli altri intervenuti.

Rispondi

di ,

@gianniniivo a mio modo di vedere le cose, il primo aspetto sul qualche ci sarebbe da discutere è se pensiamo, a rigor di logica, che esiste un creatore. Il Big Bang ha creato l'universo dal nulla, oppure è stato creato da qualcuno? Perché l'uomo trova, con ragionamenti logici, formule matematiche apparentemente "inutili" ma che poi servono per spiegare il funzionamento dell'Universo? Perché l'universo è comprensibile ? Si chiedeva Einstein. Sono riflessioni da farsi al di fuori di qualunque testo religioso. Ad esempio, una persona molto convinta sulla presenza del creatore è lo scrittore Valentino Bellucci, chiaro "simpatizzante" delle religioni orientali, ma al di fuori del suo credo è uno che sa spiegare come le teorie di Darwin siano ormai diventate un dogma senza fondamenti scientifici. Se quindi la teoria evolutiva è insussistente, da dove arriviamo? Chi ci ha messi qui? Senza ricorrere alla bibbia, già solo con questi argomenti c'è da parlare... una vita.

Rispondi

di ,

"...Vedi Guerra, nota la differenza; io che NON sono un credente rispetto la tua opinione e quella di chicchessia..." A giudicare da quello che scrivi non si direbbe: "La difficoltà a liberarsi da certi stereotipi e pregiudizi deriva principalmente dalla contingenza che la chiesa trovi nei genitori i primi alleati nel processo di plagio dei figli". E' una tua opinione, certamente legittima, ma non tanto "ammantata di rispetto", come vorresti far credere, assumendo un'aura da superiorità intellettuale. Vorrei ancora capire, visto che non hai risposto alla mia domanda, perché educare i propri figli (cosa che, ribadisco, è perfino tutelata dalla Costituzione) secondo i valori nei quali uno crede (e a prescindere da quali siano tali valori) dovrebbe essere un "plagio". A meno che anche tu non abbia una scala in base alla quale ne classifichi "degni" alcuni, e "stereotipi e pregiudizi" o "ammaestramenti infondati" altri. Ma allora dovresti spiegare perché e non assumerlo come assioma.

Rispondi

di ,

Dio esite?Il diavolo esiste?Il Paradiso esiste?i fantasmi esistono?siamo gli unici esseri intelligenti nell'Universo?qual'è il senso della vita? cosa c'era prima della creazione dell'universo?si potrà viaggiare nel tempo e cambiare tutto ciò che si è fatto precedentemente?Può essere creata la vita dal nulla?domande a cui è impossibile dare una risposta semplicemente perchè ci sono cose per cui la fisica e la matematica con il passare del tempo potranno dare delle risposte ed altre cose che non potranno mai essere spiegate nè oggi nè fino a quando arriverà la fine dei tempi...anche quando ci sarà la fisic adel tutto.La fisica ti spiega come nasce un'arcobaleno ma non potrà mai spiegare con equazioni come ti senti quando vedi un'arcobaleno...personalmente credo l'essere umano non sia il più intelligente nell'intero universo,anzi credo fermamente nell'esistenza di esseri molto più intelligenti di noi terrestri, ovviamente non ho prove scientifiche in tal senso,ma sono sicuro che prima o poi succederà qualcosa che farà riscrivere la storia cosi come la conosciamo oggi.

Rispondi

di ,

@gianniniivo, le discussioni su argomenti religiosi o afferenti i testi dei credi si possono compromettere in meno di un "amen" ... è quindi prevedibile il tenore di certi commenti, tutto considerato più che morigerati. Io forse sono meno sensibile, meno suscettibile rispetto ad altri nell'approccio alla genesi, sicuramente per la mia visione sulla questione. Poi, la mia ignoranza in materia non mi mette nella posizione di trattarne in modo pertinente quindi mi limito a connotare il contenuto dell'articolo come fantasy. Sull'indottrinamento perpetuato sono concorde in parte, perché altri condizionamenti potrebbero essere esercitati influenzando la personalità e la visione del mondo di un soggetto senza investire una fede religiosa. E penso che la presenza di tesi suggestive quando non bizzarre, perché così alcune le caratterizzo, non privino della possibilità di produrre un confronto. Saluti

Rispondi

di ,

Grazie Guerra. Almeno il tuo intervento denota un minimo d’interesse e di clemenza confronto gli altri, benché sia privo di contraddittorio e si riduca ad una battuta che farebbe invidia a Crozza. Vedi Guerra, nota la differenza; io che NON sono un credente rispetto la tua opinione e quella di chicchessia mentre sembrerebbe (anche se il dubitativo è un eufemismo) che i credenti rispettino, anzi, pretendano rispetto assoluto soltanto per la loro. Capisco che per molti potrebbe essere un problema, ma ognuno ha i suoi punti di vista. Se ritieni che il mio intervento sia science fiction, guarda che ti sbagli, è tutto documentato dalla Bibbia e da uno studio universitario, non ho inventato niente. Anche se “non ti è piaciuto molto”, basta verificare. In ogni caso, perdona l’insistenza; se ritieni il mio intervento fantascienza, allora prova almeno a dimostrare (non a dire) quanto sia concreta la teologia dogmatica, se ti riesce…

Rispondi

di ,

Il tuo racconto di fantascienza non mi è piaciuto molto. Poco intetessante e poco originale. Ti consiglio di cambiare genere. Prova con i romanzi rosa da spiaggia.

Rispondi

di ,

Ciao EdmondDantes, per ancora qualche tempo non riuscirò a rispondere come vorrei ma il tempo per fare una breve domanda l’ho trovato. Potresti precisare chi, tra i partecipanti, sarebbe il torico del complotto?

Rispondi

di ,

Peccato. U'occasione persa per poter discutere dal punto di vista scientifico e teologico un argomento certamente interessante. Invece assistiamo alle solite teorie del complotto.

Rispondi

di ,

"...genitori i primi alleati nel processo di plagio dei figli..." E' curioso: pensavo che si chiamasse "educazione" e non "plagio". Sta scritto pure nella Costituzione della Repubblica Italiana: "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli" (art. 30). Sul perché poi certi "ammaestramenti" siano da ritenersi "infondati" rispetto ad altri, ci sarebbe da discutere parecchio.

Rispondi

di ,

Grazie per l’intervento m_dalpra. Non posso risponderti subito perché in questo periodo sono molto impegnato. Inoltre sto già rubando tempo per scrivere un altro articolo a cui tengo particolarmente e che sto per terminare a “piccoli passi”. In ragione di ciò, vorrei evitare di darti una risposta liquidatoria ma sarà mia premura e cura risponderti nel più breve tempo possibile.

Rispondi

di ,

Il problema degli scrittori come Mauro Biglino è che fanno un enorme errore (ed enorme confusione) fondendo la Bibbia con la religione cristiana-cattolica e credendo che tutti i misteri della fede siano relegati in questo libro. Le cose invece stanno in termini molto diversi. La religione cattolica ha subito nei secoli una sorta di consolidamento dei propri principi grazie a contributi totalmente esterni ed estranei alla Bibbia. Andiamo dai grandi filosofi del passato come ad esempio Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino ai santi più recenti come San Francesco e Sant'Antonio. Poi ci sono le migliaia di apparizioni Mariane che da secoli accompagnano la teologia cristiana (Lourdes, Fatima, San Damiano Piacentino, Garabandal, fino alle attuali Anguera, Medjugorie, ecc). A tutto questo si devono aggiungere le rivelazioni private, molte delle quale "voluminose" come i diari di Anna Katharina Emmerick, e il vangelo di Maria Valtorta (un capolavoro letterario), che sono stati utilizzati come base per la realizzazione del film "La passione di Cristo". A questi si potrebbero aggiungere i 36 volumi scritti dal Luisa Piccarreta (10.000 pagine), e tanto altro. In tutti questi "documenti" non ci sono i dubbi che si trovano sull'antico testamento, ma al contrario, si trovano moltissimi chiarimenti, anche molto profondi. La lettura "biglinana" è quindi estremamente ristretta e soprattutto fossilizzata sugli Elohim, tanto da non dare la visione d'insieme. Per la questione "famiglie dominanti" consiglio video o testi di Giovanni Cianti: ha approfondito la questione molto attentamente.

Rispondi

di ,

In argomento proprio in questi giorni Francesco Toscano ha intervistato il professor Gianluca Marletta: "Il mito alieno incrocia la profezia sull'anticristo" https://youtu.be/TgADtLbA-hQ

Rispondi

Inserisci un commento

Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Se sei già iscritto, effettua il login.