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Ancora cose strane su segni e versi...

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

Moderatori: Foto UtenteIsidoroKZ, Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteEdmondDantes

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[21] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto Utentejaelec » 8 nov 2022, 4:55

IsidoroKZ ha scritto:Che libro e`? (autore, titolo, casa editrice)

Il libro è questo:

libro-.png



Come ho detto altre volte, ovviamente io chiedo qui solo quando qualcosa proprio non mi convince, per discuterne e per chiedere a chi ne sa più di me e non perché mi piace fare la critica a libri che per altre ragioni posso anche apprezzare.

Ribadito questo, devo anche ricordare che però sempre nella discussione già segnalata e a cui tu avevi partecipato avevo messo in evidenza un'altra cosa che per me non andava e che, inoltre, l'incoerenza del libro rispetto alle "frecce", sempre se non sbaglio io a valutare qualcosa, è confermata anche da altre pagine del libro, ad esempio questa (che metto anche perché in una delle precedenti si poteva anche pensare a quella che io altre volte avevo battezzato "soggezione al segno meno" quando si parla di induttore):

Resistivo.png


Cioè, anche per ricapitolare:
1) L'app iniziale oggetto della discussione utilizza la lettera V per indicare la tensione e però sembra seguire la notazione tedesca (se così si chiama).

2) Il libro nello spiegare come intende indicare "graficamente" la tensione mostra di non voler seguire la notazione tedesca (ma correggetemi se sbaglio) e comunque però utilizza la lettera U per indicarla letteralmente; ma poi in seguito, come mostrato con un esempio, in maniera incoerente, sembra invece utilizzare proprio la notazione tedesca per l'indicazione grafica della tensione.

Mi confermate che è così?
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[22] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2022, 11:48

Sembrano un po' ondivaghi in effetti. Talvolta capita quando il libro e` scritto a quattro mani e i due autori hanno abitudini un po' diverse nella notazione. E` vero che ci si dovrebbe mettere d'accordo inizialmente, ma alle volte scappa.

Bisognerebbe sentire Foto UtenteRenzoDF se conoscesse il libro o gli autori.
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[23] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 8 nov 2022, 12:00

Certo che li conosco, ... nei loro testi saltano da una scelta all'altra, a volte usano anche i segni + e -, e altre volte, per non far torto a nessuno, le frecce le mettono su entrambi i lati :mrgreen:

zxzx.jpg


incredibile vero? :shock:

... io mi chiedo solo come l'insegnante possa aver consigliato quel testo; lo avrà sfogliato no? :?
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[24] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2022, 12:01

Pero` definiscono correttamente i simboli e i significati di terra, massa e riferimento!
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[25] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 8 nov 2022, 12:03

Non compensa di certo la confusione nella quale vanno a mettere il lettore. ;-)
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[26] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto Utentejaelec » 8 nov 2022, 21:55

Ancora grazie! A me serve avere conferme anche su cose che per altri con più esperienza nel campo potrebbero essere ovvie.
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[27] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 8 nov 2022, 22:23

Io non mi soffermerei più di tanto, l'importante è capire bene cosa c'è dietro. I versi sono delle convenzioni che cambiano fra i vari testi.

Io ho sempre utilizzato una notazione mista freccia e +/-.
Principalmente la notazione con freccia per le correnti con verso nella direzione delle cariche positive ed uscente dal polo + dei generatori.
Negli utilizzatori privilegiando il +/- con il + dove entra la corrente presunta (se avevi sbagliato verso presunto viene risultato negativo...) eventualmente la freccia per indicare la DDP fra due nodi specifici (generalmente quando non contigui, per cui + e - potrebbero ingenerare confusione) orientata con verso dal negativo al positivo (quindi la freccia dove sarebbe il + scelto).

Mi son sempre trovato bene.
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[28] Re: Ancora cose strane su segni e versi...

Messaggioda Foto Utentejaelec » 9 nov 2022, 9:14

GioArca67 ha scritto:Io non mi soffermerei più di tanto, l'importante è capire bene cosa c'è dietro. I versi sono delle convenzioni che cambiano fra i vari testi.

Il problema, almeno per me, era costituito dal fatto che non sapevo che esistevano due modi opposti di indicare graficamente con una freccia lo stesso "verso" di riferimento per la tensione, verso di riferimento rispetto al quale la tensione può essere, per esempio in ogni istante, positiva o negativa.

Una volta saputo che esistono due notazioni grafiche opposte per indicare lo stesso verso di riferimento, e una volta che mi si precisa quale notazione grafica si intende seguire, per me non ci sono problemi. Restano i problemi dal punto di vista didattico, soprattutto quando il massimo che si può ottenere è far capire grosso modo cosa c'è davanti e non cosa c'è dietro. Insomma, tanto per fare un esempio, non è difficile insegnare a usare un'automobile anche a persone che sanno poco o niente di cosa c'è dietro, ma tutto funziona meglio se è fondato su alcune certezze iniziali, che diventano quasi istintive: per esempio che si deve viaggiare a destra. Poi scopri che in un altro Paese si viaggia a sinistra. Bene, in quel contesto sai che devi "capolvogere" le tue "vedute" e abituarti ad altro. Ma certamente non è bello, soprattutto in fase di apprendimento, mischiare le due cose come se niente fosse.

Discorso preferenze personali: io preferisco l'indicazione del verso di riferimento per la corrente sul ramo del circuito e l'indicazione del verso di riferimento per la tensione con una freccia esterna, magari anche un po' curva per non dare la sensazione del vettore, usando la notazione "non tedesca". Ma c'è da dire che non ho molta esperienza e non avuto modo di trattare circuiti molto complicati.
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