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Quale distro per "vecchio" notebook

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[1] Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 25 set 2022, 18:20

Buongiorno a tutti!!!

Dopo tanto penare sono riuscito a convincere mio padre ad aggiornare la distribuzione Linux installata sul suo notebook.: un HP 15AY065NL dotato di un i5-6200U, 16 GB ram e 1 TB HD.

Attualmente è dotato della versione 16.04 di Ubuntu (l'ultima versione LTS disponibile quando fu acquistato il notebook), ma è molto lento nell'avviare applicazioni normali come il broswer (Chromium) o il gestore di email (thunderbird).

Da ignorante ho pensato che ciò potrebbe risiedere nel fatto di non avere una scheda grafica dedicata e, pertanto, la GPU integrata non digerisce bene il gestore grafico del desktop rallentando il tutto.

Avevo allora deciso di passare ad una distro con un gestore di desktop più leggero ma quale?

Volendo un sistema sufficientemente semplice da configurare volevo rimanere su Ubuntu o derivate (Non mi ritengo un guru di Linux e, personalmente, mi sono fatto le ossa, negli anni, sempre su questa distribuzione) per cui sarei indeciso tra le seguenti:

Lubuntu
Xubuntu
Ubuntu Mate
Linux Mint Mate (o Xfce)
Linux Lite
Zorin OS
Bodhi Linux

Ho provato a leggere varie recensioni ma, sinceramente, ammetto la mia ignoranza e non sono riuscito a capire quale sarebbe meglio in fatto di prestazioni intese come velocità di esecuzione delle diverse applicazioni.

L'utilizzatore (mio padre) è ultraottantenne e, di fatto, utilizza il PC esclusivamente per leggere/scrivere mail, per navigare in rete con il broswer (accedere al FSE, alla banca online, ai siti dei vari gestori per scaricare/pagare le bollette, guardare qualche video su youtube e poco altro) e, raramente, scrivere una lettera: non fa molto, ma si spazientisce in fretta quando le applicazioni sono lente ad avviarsi/rispondere :mrgreen:

Volevo quindi un vostro parere: cosa mi suggerite? avete altre disto da consigliarmi?

Vi ringrazio in anticipo per i vostri consigli.

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[2] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 25 set 2022, 18:29

Non sono esperto di linux e varie, da quel lato non posso consigliarti, ma un notebook con i5-6200U, 16GB di RAM ed 1TB di HD non e' proprio cosi "vecchio" ... a meno che ovviamente non chiedi ad un "gamer" maniaco, per il quale e' "vecchio" anche l'ultimo modello appena uscito, se ha piu di 5 minuti :mrgreen:
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[3] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtenteCibachrome » 26 set 2022, 0:09

Ciao :)

Dipende dall' hard disk stralento da 5400 rpm che lo sta azzoppando un botto.

Passare da un hdd 7200 rpm ad un ssd sata3 è come passare dal giorno alla notte. Perfino per gli utilizzi più basilari di un PC è "d' obbligo" un ssd ormai.

Consiglio un Crucial MX500 sata3 2,5" oppure meglio un Samsung 870 Evo sata3 2,5". Minimo 500gb ma meglio 1tb.

A prescindere consiglio di abbinare se non c'è l' ha un hard disk esterno come soluzione di backup, da tenere scollegato quando non serve.

Ubuntu Mate è Ubuntu che però ha invece preinstallato l' ambiente grafico Mate. Quest' ultimo è un fork di Gnome 2, che è iniziato dopo che cessò il supporto a Gnome 2.

Lubuntu e Xbuntu sono derivate ufficiali di Ubuntu. Con la prima c'è preinstallato XFCe mentre nella seconda LXQt. Però non cambia solo l' ambiente desktop.

Linux Mint è una derivata non ufficiale di Ubuntu. E' disponibile ad es. con preinstallato: Mate o Cinnamon, che è un' altra fork di Gnome 2, o XFCE.

Le altre sono derivate non ufficiali di Ubuntu. Linux Lite ha preinstallato XFCE. Zorin OS viene con Gnome/XFCE e ci sono due versioni: "Core" e quella più leggera che è la "Lite". Invece Bodh Linux ha Mosha che è un fork: di https://en.wikipedia.org/wiki/Enlightenment_(software)

AD es. XFCE, LXQT,LXDE, Trinity e Mate sono meno pesanti, in generale, rispetto a Gnome, KDE, Cinnamon, Unity, Mate etc...

QUi il link dei vari ambienti Desktop su Ubuntu e versioni e sulle derivate ufficiali, che si diffenziano in: leggeri, mediamente prestanti e quelli che necessitano di più risorse:

https://wiki.ubuntu-it.org/AmbienteGraf ... troduzione

Per ogni versione/edizione, è possibile scaricare, installare e configurare l' ambiente Desktop che si vuole. Oppure più di uno, scegliendo poi nella schermata quello che si vuole.
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[4] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto Utentelucaking » 26 set 2022, 8:33

Etemenanki ha scritto:...un notebook con i5-6200U, 16GB di RAM ed 1TB di HD non e' proprio cosi "vecchio" ...

Anche secondo me.
Io uso un i3-5010U con 4 GB di RAM, HD SATA da 500 GB con Xubuntu 18.04 LTS e ci faccio tutto quello di cui hai parlato abbastanza bene e anche qualcosa in piu.
Ovvio che la prima apertura dei programmi piu pesanti impiega qualche istante, ma parliamo di una macchina ben piu scarsa della tua.

Restando nell' orbita Ubuntu, a mio parere piu semplice ed immediata rispetto alle altre citate, confermo cio che ti è gia stato detto.
Ubuntu e UbuntuMate a livello di risorse impegnate, sono circa la stessa cosa.
Scendendo abbiamo XUbuntu e LUbuntu.
Quest' ultima tuttavia è parecchio essenziale e bisogna vedere se vi puo andar bene.

Personalmente, trovo Xubuntu un buon compromesso, una Ubuntu senza troppi fronzoli.
La distro che uso io, a onor del vero è un po' alleggerita rispetto alla versione "stock", infatti sono solito disinstallare la roba che non uso, e dopo l' avvio ho qualche processo in meno che gira.
Se come me, ti piace trafficare, è una cosa che puoi prendere in considerazione, potresti fare una prova anche sul sistema che usi ora.

Comunque per farsi un idea, secondo me, la miglior cosa è provarle live prima di installarle.
Se non ricordo male, nelle immagini di installazione odierne, è gia presente questa possibilità.
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[5] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 26 set 2022, 8:51

Allora il problema di quel computer non è né la scheda video né la diatro pesante. Come suggerito da molto altri montare una SSD risolverebbe il problema.
Mi accodo al suggerimento di una Samsung evo. Spendi una 60ina di euro https://amzn.to/3Cb7JVg

Comu suggerimento ti direi, sebbene io sia un debianaro incallito, di lasciargli Ubuntu. Direi una 22.04 lts. L'interfaccia rimane simile e non deve studiare di nuovo. Puoi esportarlo tutta la home ed è già configurato.
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[6] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 26 set 2022, 10:17

Grazie a tutti per le info.

Anche se mi preoccupa un po' aprire un notebook (sono abituato a mettere le mani dentro ai desktop dove il posto abbonda e cavi e connettori sono di dimensioni più umane :mrgreen: ) valuterò seriamente la sostituzione del'HD con un modello SDD per l'incremento delle prestazioni.

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[7] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 26 set 2022, 15:22

Max2433BO ha scritto:Anche se mi preoccupa un po' aprire un notebook (sono abituato a mettere le mani dentro ai desktop dove il posto abbonda e cavi e connettori sono di dimensioni più umane :mrgreen: ) valuterò seriamente la sostituzione del'HD con un modello SDD per l'incremento delle prestazioni.

Guarda, nulla di complicato


Anzi questo è "antipatico", molti notebook di vecchia concezione avevano uno sportellino apppsito per il disco, aprivi lo sportellino e toglievi una vite e si sfilava.
Qui sono qualche vite in più perché va tolto tutta la scocca inferiore, ma nulla di trascendentale, almeno non come sui mac che devi togliere anche il dissipatore per la CPU :mrgreen:
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[8] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 26 set 2022, 15:28

Si lo so, avevo notato la mancanza degli accessi a RAM e HD, maledetti!!!

Quello che odio sono quei dannati flat con quei micro connettori che servono le dita minuscole di una fata per aprirli, richiuderli sfilare e ri infilare il flat... io ho le dita grosse. :mrgreen:

P.S.

E' vero che sugli SSD non va attivata la partizione di SWAP?
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[9] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 26 set 2022, 15:39

Max2433BO ha scritto:E' vero che sugli SSD non va attivata la partizione di SWAP?

Il 90% dei consigli sugli SSD sono ad oggi obsoleti. Puoi trattarli parecchio male, reggono più dei dischi rigidi oramai. Considera che una installazione di Ubuntu (ma anche debian) riconosce l'SSD e attiva l'opzione discard di default (per fare il trim), cosa che in molte guide vecchie veniva sconsigliata (e a ragione, dava problemi con vecchi firmware samsung, ma sono passati anni e non esiste più il problema).
L'unica opzione ancora valida (ma non è per forza necessaria) è tenere un po' di over-provisioning, consiste nel lasciare dello spazio ssd non partizionato. Il controller lo utilizza per rimpiazzare eventuali celle morte e per stressare meno scritture e letture. Nella pratica puoi fregartene, anche perché un minimo è già previsto dal produttore (è spazio aggiuntivo nascosto all'utente). Di solito se ne da un 7-15% Qui per un mini approfondimento https://www.kingston.com/it/blog/pc-per ... ovisioning

Max2433BO ha scritto:E' vero che sugli SSD non va attivata la partizione di SWAP?

Anche qui, si cercava di evitare al minimo le scritture, ma direi di no. Se finisci la RAM è bene che la SWAP ci sia (e se è su una SSD veloce si inchioda di meno il sistema), inoltre se si vuole usare la sospensione ibrida o l'ibernazione la swap serve. Che tu poi usi uno swap file o una partizione dedicata poco cambia.

Riassumendo, non stressarti e non usare particolari accorgimenti :ok:
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[10] Re: Quale distro per "vecchio" notebook

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 26 set 2022, 15:40

Sugli SSD NON va mai fatto un defrag (non avrebbe senso), e andrebbero tolti alcuni servizi inutili di windows (ma usando linux non credo ci siano gli equivalenti, o forse possono essere eliminati anche da quello) per allungargli la vita.

Essendo basati su flash, ogni cella di memoria ha circa 10000 scritture valide prima di iniziare a dare problemi (le letture invece sono infinite), ma ci pensa il controller a bordo del disco, che effettua quello che chiamano "wearing", cioe' distribuisce i dati a rotazione su tutte le celle libere secondo un suo algoritmo interno, livellando in pratica l'usura delle celle ed aumentando il piu possibile la vita media.

Comunque tieni presente che nulla e' eterno, ed anche i migliori SSD possono durare anni, come guastarsi domani (questo e' valido per qualsiasi cosa), quindi ti suggerirei di "riciclare" il disco meccanico in un contenitore USB esterno ed usarlo come backup delle cose importanti (incrociando tutte e 24 le dita perche' non ti debba mai servire, ma come dice il proverbio, meglio un'etto di prevenzione che un chilo di cura ;-) )

EDIT: abbiamo postato insieme :-)
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
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