Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Analogiche in corrente vs tensione

PLC, servomotori, inverter...robot

Moderatori: Foto Utentecarlomariamanenti, Foto Utentedimaios

1
voti

[11] Re: Analogiche in corrente vs tensione

Messaggioda Foto Utentedjnz » 22 set 2022, 17:42

SandroCalligaro ha scritto:Qualcosa, dentro di me, mi dice che dovrà pur sempre esserci un duale... :-)


Anche io attendo la risposta seria, ma vediamo i due casi limite:

Segnale in tensione, generatore e linea con impedenza teoricamente zero e carico con impedenza teoricamente infinita. Cosa può far variare la tensione sul carico? Il fatto che in realtà generatore e linea non siano a impedenza zero.

Segnale in corrente, generatore e linea con impedenza teoricamente infinita e carico con impedenza teoricamente zero. Cosa può far variare la corrente sul carico? Il fatto che in realtà generatore e linea non siano a impedenza infinita.

Ammettiamo pure per semplicità che i generatori siano ideali, rimane una linea che è una bella serie di induttanze e capacità distribuite.

Il disturbo in tensione lo vediamo bene, l'induttanza della linea permette locali variazioni della tensione (anche con generatore di tensione ideale), La variazione di tensione prodotta da un disturbo si ripercuote sul carico (che ha l'impedenza maggiore).

E il disturbo in corrente? Mi viene da pensare che possa dipendere solo da accoppiamenti capacitivi, che possono generare "locali" variazioni della corrente (anche con generatore di corrente ideale). La variazione di tensione prodotta da un disturbo si ripercuote sul generatore (che ha l'impedenza maggiore).
Avatar utente
Foto Utentedjnz
595 2 5
Expert
Expert
 
Messaggi: 283
Iscritto il: 26 lug 2020, 14:52

0
voti

[12] Re: Analogiche in corrente vs tensione

Messaggioda Foto Utentenicsergio » 22 set 2022, 21:20

Ringrazio tutti per gli interventi e attendo anch'io la spiegazione estesa di Foto UtenteIsidoroKZ, sperando poi di riuscire a comprenderla :-)

A questo punto aggiungo una recente esperienza, alcuni elettromandrini che acquistiamo da un fornitore esterno, che integrano un sensore di posizione della pinza 4-20 mA attivo (a 3 fili) hanno dato il problema di un segnale sulla nostra scheda di ingresso instabile, nel momento in cui si abilitavano gli azionamenti della macchina, l'oscillazione era di +/- 0.3 mA, altri mandrini della stessa fornitura non avevano problemi, nel senso che il segnale acquisito variava di 0.01/0.02 mA, accettabile per quello che ne dobbiamo fare noi, inoltre scambiando mandrini sulle macchine, questo effetto seguiva i componenti identificati inizialmente, tanto che sono stati rispediti al fornitore. Non ho seguito personalmente, ma da quello che so il fornitore ha ricontrollato i cablaggi ed a suo dire erano a posto e poi ha deciso di sostituire i trasduttori con altri equivalenti di altra marca, poi ci ha rispedito il tutto per una nostra verifica (dove abbiamo riscontrato un comportamento normale) e da quel momento in poi monta questi nuovi trasduttori. Quelli sostituiti, con macchina in emergenza, davano un'indicazione stabile (+/- 0.01 mA).
Avatar utente
Foto Utentenicsergio
3.977 3 9 13
Master
Master
 
Messaggi: 686
Iscritto il: 1 gen 2020, 16:42

0
voti

[13] Re: Analogiche in corrente vs tensione

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 23 set 2022, 8:18

djnz ha scritto:E il disturbo in corrente? Mi viene da pensare che possa dipendere solo da accoppiamenti capacitivi
Cosa fa l'induttanza del conduttore?
Io lo vedrei maggiormente come accoppiamenti induttivi, specie in circuito a bassa impedenza, basta un misero accoppiamento per generare forti correnti.

saluti.
Avatar utente
Foto Utentelelerelele
3.237 3 7 9
Master
Master
 
Messaggi: 3727
Iscritto il: 8 giu 2011, 8:57
Località: Reggio Emilia

1
voti

[14] Re: Analogiche in corrente vs tensione

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 23 set 2022, 8:52

Penso che in generale i trasduttori a due fili con uscita 4-20 mA, vengano preferiti per la facilità di connessione: un capo al +24 V, l'altro all'ingresso di un canale analogico avente ai capi un resistore da 250 ohm, in modo da ottenere 20 x 250 = 5 V in ingresso.
Di solito tali traduttori sono dei misuratori di pressione.

L'immunità ai disturbi indotti in modo capacitivo o induttivo non è particolarmente critica:
la banda passante del canale è relativamente bassa (10 Hz), vengono acquisiti dal convertitore AD con una periodicità di 0,1 secondo.

I trasduttori con uscita in tensione, richiedono almeno tre fili: massa (riferimento), alimentazione, segnale. Se la massa comune non è connessa opportunamente nascono delle tensioni di modo comune che falsano la misura.
O_/
Avatar utente
Foto UtenteMarcoD
10,4k 5 9 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 5248
Iscritto il: 9 lug 2015, 16:58
Località: Torino

Precedente

Torna a Automazione industriale ed azionamenti

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite