Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMike, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto Utentesebago

0
voti

[1] Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto Utentegregrino » 25 feb 2022, 12:10

Salve a tutti,


vorrei un consiglio da vecchio praticante, su un intervento da fare su un vecchio impianto elettrico di una abitazione anni 60.
Non avendo linee separate e protezioni separate, ho il classico interruttore magnetotermico differenziale dopo il contatore che protegge (meglio di nulla) l'appartamento.
Mi sono accorto durante un intervento di routine, di avere 3 linee separate che dovrebbero alimentare 3 parti diverse dell'appartamento e vorrei proteggere meglio l'impianto con un Gewiss - Restart Rd a riarmo automatico e con interruttori separati per linee.
Mi sapreste dare qualche consiglio/schema su come organizzare il pannello? Vi ringrazio in anticipo.
Avatar utente
Foto Utentegregrino
0 2
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 23 feb 2022, 18:40

2
voti

[2] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 25 feb 2022, 15:18

Salve, e benvenuto sul Forum O_/

Premesso che le modifiche all'impianto elettrico (che non siano semplici sostituzioni di componenti guasti con componenti nuovi di pari caratteristiche) devono essere obbligatoriamente effettuate da una ditta abilitata per legge (ossia in grado di rilasciare la dichiarazione di conformità dei lavori), io proporrei l'installazione di un interruttore generale magnetotermico, e in uscita tre interruttori magnetotermici differenziali (collegati tra loro in parallelo), destinati ciascuno ad una zona dell'appartamento.
Non ritengo necessario l'interruttore a riarmo automatico, che non aggiunge alcuna protezione all'impianto.
Big fan of ƎlectroYou
Avatar utente
Foto UtenteFranco012
4.794 3 3 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2078
Iscritto il: 8 ago 2015, 19:40
Località: Sardegna

0
voti

[3] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto Utentegregrino » 25 feb 2022, 18:19

La ringrazio per i suoi consigli. Per quanto riguarda la Dichiarazione di Conformità mi sembra che per i vecchi impianti non è richiesta, ma comunque mi informerò. Per il magnetotermico con riarmo avevo pensato a questa soluzione in quanto comoda nell'eventualità di problemi all'impianto. Se dovessi scegliere per l'opzione magnetotermico con riarmo mi basta mettere a valle 3 magnetotermico differenziali o qualche altra cosa? Grazie per la disponibilità
Avatar utente
Foto Utentegregrino
0 2
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 23 feb 2022, 18:40

2
voti

[4] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 25 feb 2022, 18:35

La dichiarazione di conformità (DM n.37/2008) è richiesta, oltre che per nuovi impianti, anche per qualsiasi intervento di manutenzione straordinaria, ampliamento o trasformazione di impianti esistenti.
Avatar utente
Foto UtenteGoofy
9.069 4 5 9
Master
Master
 
Messaggi: 3492
Iscritto il: 10 dic 2014, 20:16

0
voti

[5] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 25 feb 2022, 18:53

gregrino ha scritto: Per il magnetotermico con riarmo avevo pensato a questa soluzione in quanto comoda nell'eventualità di problemi all'impianto.

Se l'impianto ha problemi, non è certo l'interruttore a riarmo automatico che può risolverli.
Il riarmo automatico ha senso se avvengono sporadiche e imprevedibili interruzioni di alimentazione, e l'interruttore si trova in luogo scomodo da raggiungere (es. bisogna fare due piani di scale per raggiungere l'interruttore a piano terra, e/o ci sono solo persone anziane/disabili in casa), oppure nella situazione in cui si prevede di lasciare per un certo tempo l'abitazione incustodita.
Per le altre situazioni (es. frequenti interruzioni di alimentazione durante i temporali) ci sono soluzioni appropriate.

Comunque, dal punto di vista dell'impianto, puoi benissimo far azionare il magnetotermico generale tramite un modulo per il riarmo automatico, o scegliere una soluzione integrata (magnetotermico + modulo riarmo in unico contenitore). A valle ci puoi mettere i tre differenziali magnetotermici di cui si è parlato.
Big fan of ƎlectroYou
Avatar utente
Foto UtenteFranco012
4.794 3 3 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2078
Iscritto il: 8 ago 2015, 19:40
Località: Sardegna

0
voti

[6] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto Utentegregrino » 25 feb 2022, 21:16

Grazie per le info. In effetti il riarmo è preso in considerazione in quanto l'abitazione è molto spesso non abitata per periodi più o meno brevi. Avrei pensato a questo come riarmo :Gewiss - Restart Rd - 2 Poli - Accoppiato Con Differenziale Puro Idp - 25 A Tipo A Idn=0,03 A 230 V - 3 Moduli En 50022 Riarmo Automatico https://www.amazon.it/dp/B0767LC1VJ/ref ... UTF8&psc=1

è questi a valle del. riarmo: Gewiss GW90027 Interruttore Magnetotermico 16A, 1P+N, 4,5KA, Automatico, Multicolore https://www.amazon.it/dp/B008NU4K50/ref ... UTF8&psc=1

Vanno bene?
Grazie ancora
Avatar utente
Foto Utentegregrino
0 2
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 23 feb 2022, 18:40

0
voti

[7] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 25 feb 2022, 23:58

No, non vanno bene, in quanto:
  • l'interruttore magnetotermico puro non è adeguatamente protetto dai sovraccarichi di corrente, in quanto la somma delle correnti massime permesse dai magnetotermici a valle è superiore alla portata del differenziale puro (anche con magnetotermici di portata nominale inferiore è facile superare i 25A);
  • il primo magnetotermico a valle del contatore deve avere un potere d'interruzione di almeno 6 kA. In assenza di tale magnetotermico, la funzione è invece svolta dai 3 magnetotermici, che però sono da 4,5 kA;
  • la normativa CEI prevede per gli impianti domestici almeno 2 linee protette singolarmente da un interruttore differenziale.
Inoltre, è necessario dimensionare correttamente i vari interruttori, in funzione della portata delle linee esistenti e dei carichi previsti su ciascuna linea, unitamente alle varie prescrizioni (norme CEI) per eseguire il lavoro a regola d'arte, come previsto dalla legge.
Vista la situazione (immagino che non esista nemmeno l'impianto di terra) consiglio vivamente di rivolgersi ad un professionista in grado di rilasciare la "dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola dell'arte". Mettersi a pasticciare con tensioni di 230 volt può veramente essere molto pericoloso.
Big fan of ƎlectroYou
Avatar utente
Foto UtenteFranco012
4.794 3 3 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2078
Iscritto il: 8 ago 2015, 19:40
Località: Sardegna

1
voti

[8] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 26 feb 2022, 9:13

Franco012 ha scritto:
il primo magnetotermico a valle del contatore deve avere un potere d'interruzione di almeno 6 kA


Ottima regola generale per chi deve fare un nuovo impianto e scegliere l'interruttore generale sotto contatore; vorrei approfondire la questione.

Il tutto deriva dalla CEI 0-21 che indica una corrente di 6000 A nel punto di consegna per le forniture 230 V. Per le forniture trifase 400 V non è sufficiente.
- Non è obbligatorio per gli impianti esistenti, a meno che ci siano aumenti di potenza oppure ristrutturazioni edilizie "importanti"; visto che si mette mano all'impianto consiglio fortemente di tener conto del valore 6000 A.

- Se il quadro è molto vicino al contatore non è solo l'interruttore generale che deve essere da 6000 A ma anche quelli che ha a valle: la protezione di sostegno (o back-up, o filiazione) deve essere dichiarata dal produttore. Io sulla documentazione tecnica l'ho sempre vista indicata secondo la norma CEI EN 60947-2 (ambiente industriale) e non secondo la CEI EN 60898-1 (domestico o similare)
Se qualcuno avesse informazioni diverse gli sarei grato se le condividesse.

- Se il quadro è abbastanza lontano (in funzione della sezione del cavo) dal contatore l'impedenza del cavo di collegamento può essere sufficiente a ridurre sotto i 4500 A il valore di corrente presunta di cortocircuito nel punto di installazione, e quindi possono essere idonei anche interruttori con potere di interruzione Icn=4500 A
Avatar utente
Foto UtenteGoofy
9.069 4 5 9
Master
Master
 
Messaggi: 3492
Iscritto il: 10 dic 2014, 20:16

0
voti

[9] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto Utentegregrino » 26 feb 2022, 15:00

Intanto grazie ancora per i vostri consigli. Il contatore essendo una casa degli anni 60 è all'interno dell'abitazione e quindi anche il resto dovrà andare all'interno di un vano posto all'ingresso dell'appartamento. Il vecchio impianto non è dotato di messa a terra ed è complicatissimo e dispendioso solo pensare di dotarlo. A questo punto se qualcuno mi potesse darmi indicazioni dettagliate su quali differenziali prendere sarebbe il massimo. Scusate ancora e vi saluto.
Avatar utente
Foto Utentegregrino
0 2
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 23 feb 2022, 18:40

0
voti

[10] Re: Intervento su impianto elettrico vecchia abitazione

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 26 feb 2022, 17:05

gregrino ha scritto: Il vecchio impianto non è dotato di messa a terra ed è complicatissimo e dispendioso solo pensare di dotarlo. A questo punto se qualcuno mi potesse darmi indicazioni dettagliate su quali differenziali prendere [...]

Non potrai ottenere ulteriori indicazioni in merito, in quanto:
  • il solo fatto che non ci sia l'impianto di messa a terra basterebbe a considerare l'impianto illegale e pericoloso (in assenza della dichiarazione di conformità redatta a suo tempo in base alla legge 46/90 o di una dichiarazione di rispondenza redatta prima del 2008), e in questo Forum non è consentito fornire indicazioni riguardanti l'esecuzione di impianti con tali caratteristiche;
  • anche volendo, senza un sopralluogo è impossibile stabilire a priori le caratteristiche tecniche che devono avere i vari dispositivi che costituiscono l'impianto.
Rinnovo il consiglio di rivolgersi ad un professionista abilitato per legge a rilasciare il certificato di conformità dei lavori.
Se ha rilevanza il problema economico, ci si può preventivamente accordare con il professionista per l'esecuzione in proprio di qualche predisposizione (tipo opere murarie), fermo restando che la ditta dovrà necessariamente assumersi la responsabilità dell'esecuzione di tutti i lavori effettuati.
Big fan of ƎlectroYou
Avatar utente
Foto UtenteFranco012
4.794 3 3 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2078
Iscritto il: 8 ago 2015, 19:40
Località: Sardegna

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 41 ospiti