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MT e protezione conduttori

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto UtentebiXel » 1 gen 2022, 12:59

Buon di a tutti e un felice anno nuovo.

Sono un nuovo iscritto ma seguo da un po' di tempo il forum, che trovo ricco di informazioni interessantissime in merito al settore elettrico e non solo.
Mi sono deciso di iscrivermi per interagire e far parte di questa bella community.

Ho una questione forse semplice e banale da porvi, ma potrebbe aiutarmi a capire meglio come lavorano i MT.

il MT ha la funzione di limitare la corrente che lo attraversa, giusto?
quindi se a un MT da 16A collego due cavi da 1.5mmq e provo a far scorrere una corrente di 16A in teoria il MT problemi non ne avrebbe perché gli ampere che lo attraversano sono contemplati nel quantitativo previsto.
il problema si sposterebbe però sui conduttori, che essendo sottodimensionati brucerebbero.
qui la domanda specifica: il MT in questo scenario, 'percepirebbe' il problema che si verifica sul cavo (ovunque questo sia ) che sta bruciando intervenendo aprendo il circuito?
la faccio più banale:
ipotizziamo che a 2500W un cavo da 1.5mmq comincia a surriscaldarsi fino a cominciare a bruciare.
2500W sono ben sotto i 16A del MT sostenibili al quale è collegato il cavo in crisi.
che farebbe il MT?
grazie mille a tutti :-)
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[2] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto Utenteboiler » 1 gen 2022, 13:12

No, il magnetotermico non sa cosa succede al cavo.
È la responsabilità di chi lo sceglie (o di chi sceglie il filo) di fare in modo che le la corrente d'intervento del magnetotermico sia corretta per quel tipo di cavo in quella condizione d'utilizzo e con quel tipo di posa.

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[3] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 1 gen 2022, 15:43

Dai un'occhiata al funzionamento di un magnetotermico, ad es. qui:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Interruttore_magnetotermico

Poi ne riparliamo.

Dire che con 16A un cavo da 1,5mm2 bruci è una grave imprecisione: occorre considerare numerose altre condizioni al contorno per poter affermare qualcosa di sensato.
Ti potrei dimostrare che in alcuni casi (assolutamente reali e previsti dalle norme tecniche) è possibile proteggere un cavo da 1.5mm2 con un magnetotermico da 16A.

Occorre però ben capire cosa sia la portata di un cavo e da cosa essa dipenda.
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[4] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto UtentebiXel » 1 gen 2022, 22:32

grazie boiler, allora è come avevo compreso.
gioarca, si comprendo tutte le altre variabili in gioco. sto solo teorizzando in maniera estrema per arrivare al nocciolo della questione sul MT.

quindi:

se da un MT16A partono due conduttori da 4mmq (la dorsale) per poi finire in una cassetta di derivazione dalla quale viene derivata una linea da 2.5mmq che alimenta 3 prese da 16A, ci potrebbero essere dei problemi su quei cavi da 2.5mmq (se si usassero le 3 prese al massimo del loro carico ammesso e comunque, diciamo, 'superando' i 3500W di potenza).

infatti quei cavi dovrebbero trasportare il carico totale applicabile alle 3 prese da 16 ampere ( tralasciamo ora il contatore che salterebbe per il superamento della potenza impiegata da contratto..).

quindi se ad esempio ponticello la presa nr 3 alla presa nr.2 con cavo da 2.5mmq non ci sarebbero problemi.
dalla presa nr.2 alla presa nr.1 dovrei già pensare di ponticellare con cavo da 4mmq dato che deve subire anche l'eventuale carico della presa 3.
a questo punto la tratta derivata, che si allaccia alla presa 1, sarebbe da sostituire con almeno un cavo da 4mmq visto che potrebbe dover veicolare la corrente di tutte e tre le prese.
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[5] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto Utenteant1771 » 1 gen 2022, 22:42

Io ho fatto un sacco di prove e alla fine ritengo che i C16 sono troppo grossi per proteggere le prese da 16A, anche se mettessi cavi da 10mmq
Non e' un problema di cavi, ma di prese che si sciolgono prima che intervenga il magnetotermico

Dopo averne sciolte molte ho deciso mettere protezioni da 6-8 Ampere
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[6] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 1 gen 2022, 23:55

biXel ha scritto:se da un MT16A partono due conduttori da 4mmq (la dorsale) per poi finire in una cassetta di derivazione dalla quale viene derivata una linea da 2.5mmq che alimenta 3 prese da 16A, ci potrebbero essere dei problemi su quei cavi da 2.5mmq (se si usassero le 3 prese al massimo del loro carico ammesso e comunque, diciamo, 'superando' i 3500W di potenza).

infatti quei cavi dovrebbero trasportare il carico totale applicabile alle 3 prese da 16 ampere ( tralasciamo ora il contatore che salterebbe per il superamento della potenza impiegata da contratto..).



Allora... se ho capito la situazione è:
MT C16A
|
|------4mm²-------O-------2,5mm²-----P1-------2,5mm²-----P2-------2,5mm²-----P3

(immagine ottenuta con la versione ASCII di FidoCadJ per tablet)

e dici: se P1, P2 e P3 sono usate alla massima potenza di 16A i cavi da 2,5mm² non si squagliano?
No!
Quei 3x16A=48A passano tutti per il MT da 16A.
Quindi la porzione termica (lamina bimetallica) in un tempo inversamente proporzionale alla corrente che passa interviene ed apre l'interruttore, per 3 volte la corrente nominale avviene in un tempo fra 4 e 30s circa.
In generale un tempo insufficiente per poter arrecare danno al cavo da 2,5mm² fra la scatola di derivazione e la presa P1 (il più stressato).

Per sovraccarico il danno ad un cavo è costituito dal degrado dell'isolante che si scalda a causa del riscaldamento del conduttore per effetto Joule.
In base alla temperatura ambiente ed al coefficiente di scambio termico fra cavo e ambiente il cavo (l'isolante in effetti) disperde calore verso l'ambiente ed arriva ad una temperatura di equilibrio (con curva esponenziale negativa tipo
1-exp(t/T) ).
Ogni isolante ha una temperatura massima operativa di servizio, cioè sopportata per lungo periodo, che per un breve periodo (decine di minuti) può anche essere superata a scapito di un invecchiamento precoce del cavo.

A seconda del tipo di posa e della eventuale presenza di altri circuiti adiacenti, si determina la sezione idonea a sopportare le sollecitazioni di esercizio.
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[7] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto UtentebiXel » 2 gen 2022, 0:50

@ant1771
ma in effetti leggevo in rete che i 16A dichiarati per una presa in realtà NON sono da considerare come 16A continuativi, ma per un breve periodo di tempo. quindi mi chiedevo se già questo non fosse un problema, contenibile montando dei MT da 10A per tutte le prese di casa...solo che poi se provi ad usare un trapano o un phon scatta :roll:

@gioarca67
giustissimo, in effetti nello scenario che ho elencato il MT entrerebbe in azione aprendo il circuito e proteggendo cosi i conduttori.
nota:
nell'appartamento nel quale risiedo, mi pare abbiano usato tutti cavi da 4mmq senza distinzione.
forse l'hanno fatto per non farsi troppi 'problemi'. hanno dimensionato per eccesso e fine.

grazie mille per le vs spiegazioni in merito :)
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[8] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 2 gen 2022, 2:48

ant1771 ha scritto:Io ho fatto un sacco di prove e alla fine ritengo che i C16 sono troppo grossi per proteggere le prese da 16A, anche se mettessi cavi da 10mmq
Non e' un problema di cavi, ma di prese che si sciolgono prima che intervenga il magnetotermico

Dopo averne sciolte molte ho deciso mettere protezioni da 6-8 Ampere


Interessante, che prove hai fatto?
Confermo, mi capitò una volta molti anni fa, le prese civili non reggono la corrente nominale in modo continuativo, io se avessi utilizzatori che assorbono più di 10A userei la presa CEE
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[9] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto Utenteant1771 » 2 gen 2022, 8:30

Secondo me l'impianto e' come un vestito su misura
Si fa in base alle proprie necessita

Io ho appena fatto rifare un impianto e ho preferito tirare venti linee da 6A piuttosto che poche da 16A

Scommettiamo una cena che il phon non ti fa scattare il 6A?
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[10] Re: MT e protezione conduttori

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 2 gen 2022, 10:51

Occhio!
Un 6A con carico da 10A interviene fra circa 40s e 6min.
Dipendendo dalla marca, dal carico degli altri interruttori che ha a fianco (coefficienti di derating, se anche loro sono al massimo la portata si riduce a circa 5A con corrispondente intervento più rapido) e dei capelli da asciugare potresti dover pagare una cena.
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