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Consiglio su composizione quadro elettrico in appartamento

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[11] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico in appartamen

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 7 apr 2021, 23:30

Franco012 ha scritto:la capienza dei quadri elettrici "standard" è normalmente di 12 moduli, per cui, disponendo presumibilmente di un centralino di tale capacità, già il primo schema non sarebbe attuabile con i dispositivi attualmente più utilizzati;

Ormai, lo standard per i centralini civili è di 24 moduli, se hai spazio ti consiglio di usare un centralino di questa misura (alcuni produttori hanno anche il 18 moduli, disposti tutti su una fila)

Ci vuole anche una protezione del montante, subito a valle del contatore
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[12] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico in appartamen

Messaggioda Foto Utentelucabomber » 8 apr 2021, 0:01

Franco davvero grazie sei stato gentilissimo a farmi anche gli schemini! Ti confermo che ho un 12 moduli e che uno dei MT è già a 1 modulo... A tal proposito ne approfitto per chiederti se appunto questi nuovi a 1 modulo sono affidabili e garantiscono le stesse prestazioni di quelli a 2 o se le dimensioni ridotte pagano un dazio sotto qualche aspetto.

Negli schemi, quindi, il MT a capo del quadro sarebbe il "generale" mentre il classico "salvavita" non sarebbe appunto incorporato nel generale ma ce ne sarebbe uno per linea... è corretto?

Grazie ancora!
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[13] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico appartamento

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 8 apr 2021, 0:50

Se i dispositivi rispondono alla normativa prevista per l'utilizzo in ambito residenziale, non ci sono problemi (vedi anche questa discussione), sia dal punto di vista della sicurezza che delle prestazioni.

Confermo che negli schemi il magnetotermico da 25 A viene utilizzato come interruttore generale (realizzando anche la protezione per i differenziali puri là dove previsti), mentre l'intervento differenziale viene delegato (ovviamente) agli interruttori differenziali posti in parallelo a valle dell'interruttore generale.
La distribuzione della potenza su più differenziali consente di:
  • realizzare una certa selettività differenziale orizzontale (vuol dire che in caso di pericolo per dispersioni anomale verso terra, verrà esclusa solo una parte degli utilizzatori elettrici, e non tutto l'impianto di casa);
  • evitare che le normali dispersioni a terra nell'impianto vengano "caricate" su di un solo differenziale, con il rischio che questo intervenga anche in assenza di un guasto vero e proprio;
  • limitare le possibilità che un eventuale guasto del differenziale costituisca un pericolo per tutto l'impianto (essendo alquanto improbabile che si guasti contemporaneamente più di un differenziale).
Per quanto riguarda la protezione del montante, citata da Foto UtenteSediciAmpere, la necessità di un secondo magnetotermico è da valutare a cura dell'installatore, a seconda di come è stata realizzata la linea montante stessa (isolamento, presenza di masse, ecc.).
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[14] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico in appartamen

Messaggioda Foto Utentelucabomber » 9 apr 2021, 10:48

Carissimo mi affascina molto il quarto schema, a proposito del quale avendo due posti liberi, potrei mettere due MT da 2 moduli (ad esempio i due da 16) e due da 1 modulo, anzichè tutti e quattro da un modulo.

Detto questo, approfitto ancora della tua competenza (e pazienza!!!) per chiederti se Il "generale" che nello schema è solo un MT, non è "anche" differenziale come gli altri quattro per un motivo preciso, perché magari ridondante, o se lo fosse sarebbe ancora meglio?
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[15] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico appartamento

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 9 apr 2021, 12:17

Lo scopo di utilizzare più di un differenziale in parallelo è, come già detto, sostanzialmente quello di impedire che un eventuale intervento a seguito di un guasto possa coinvolgere l'intero impianto.
L'interruttore generale è stato appositamente previsto (in questo caso) SENZA la caratteristica differenziale, in quanto gli altri differenziali sono collegati in cascata rispetto all'interruttore generale, per cui in caso di intervento di uno qualsiasi di questi differenziali, se l'interruttore generale fosse anche differenziale interverrebbe (quasi sicuramente) contemporaneamente al differenziale intervenuto, scollegando in tal modo l'intero impianto elettrico, e vanificando i vantaggi ottenuti dall'installazione di più differenziali in parallelo.

In determinati casi potrebbe essere necessario collegare due differenziali in cascata, ma per evitare che l'intervento del differenziale a valle comporti (quasi) automaticamente l'intervento del differenziale a monte, è necessario seguire alcune regole (il differenziale a monte deve avere una sensibilità minore, ed intervenire con un certo ritardo rispetto al differenziale a valle).
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[16] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico appartamento

Messaggioda Foto Utentelucabomber » 9 apr 2021, 17:15

Ok si chiarissimo! :ok:

In quanto al "generale", vedo che sono indicati come 2P oppure 1P+N , la differenza è significativa? (la vedo specialmente nei MT/diff. a 1 modulo)

Questo ad esempio dovrebbe avere le caratteristiche che mi hai indicato... ed è un 2P:

https://new.abb.com/products/it/2CDS252 ... -25-ampere

I MT/Diff. poi praticamente non sono ponticellati uno dopo l'altro ma ognuno coi suoi due fili autonomi, che si uniscono agli altri nel modulo gestione carichi, giusto?
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[17] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico appartamento

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 9 apr 2021, 19:18

lucabomber ha scritto:In quanto al "generale", vedo che sono indicati come 2P oppure 1P+N , la differenza è significativa?

Entrambe le tipologie interrompono tutti e due i poli, però mentre il tipo "1P+N" esegue il controllo solo su di un polo (più precisamente la fase), il tipo "2P" esegue il controllo su entrambi i poli. Se la fornitura nella tua abitazione è del tipo fase + neutro è più che sufficiente il tipo "1P+N". L'altra tipologia è riservata agli impianti in cui la fornitura è bifase (ad esempio nelle navi, oppure ancora in qualche parte d'Italia - zone a Roma e dintorni). Mettere un "2P" in un impianto con fornitura fase + neutro in ogni caso male non fa, in quanto ci si cautela anche da eventuali accidentali inversioni di polarità. Una volta la differenza di costo tra le due tipologie di interruttori era elevata, ora mi sembra sia piuttosto ridotta.
I MT/Diff. poi praticamente non sono ponticellati uno dopo l'altro ma ognuno coi suoi due fili autonomi, che si uniscono agli altri nel modulo gestione carichi, giusto?

Non sono sicuro di aver capito bene la domanda, comunque la risposta è affermativa: lo schema indica chiaramente che i differenziali sono collegati tra di loro in parallelo, in modo che siano "autonomi" dal punto di vista dell'intervento, ossia che l'intervento di uno non si ripercuota su nessuno degli altri. In particolare, quello che gestisce le "prese cucina" costituisce il carico secondario del modulo gestione carichi, ossia quello che viene scollegato al momento in cui la potenza totale nell'impianto dovesse superare il limite prefissato (scelta opinabile, ma di questo abbiamo già parlato).
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[18] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico in appartamen

Messaggioda Foto Utentelucabomber » 9 apr 2021, 23:53

Ok allora il quadro dovrebbe essere composto :ok:

1 - "Generale" MT puro 25A - 6000 ( tipo questo: https://new.abb.com/products/it/2CDS252 ... -25-ampere ) (2 moduli)

1 - Scaricatore di sovratensioni dopo il MT e prima del successivo:

1 - Relè di gestione carichi (e siamo a 6 moduli) dal quale partono:

A) Una fase e 1 neutro sotto relè per 1 MT/Diff 16A 30Ma mA per le prese della cucina (forno, lavastoviglie, frigo, microonde, robot da cucina ecc.)

B) Tre fasi e tre neutri uniti ma indipendenti, non sotto relè, che vanno ad alimentare:

1 - MT/Diff. 16A 30 mA per tutte le altre prese di casa
1 - MT/Diff. 10A 30 mA per tutte le luci tranne cucina
1 - MT/Diff. 6A 30 mA per le sole luci della cucina

Se riesco a usare quel programmino di disegno provo a fare anche lo schemino ma dovrebbe essere così. Gli ultimi due MT/Diff., usandoli a 1 modulo, mi consente di averne in totale giusti giusti 12.
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[19] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico appartamento

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 10 apr 2021, 1:40

lucabomber ha scritto: Se riesco a usare quel programmino di disegno provo a fare anche lo schemino

Il "programmino", come lo chiami tu, non è affatto difficile da usare. Nel menu "Help" ci sono le istruzioni sommarie per un primo approccio, mentre volendo approfondire trovi qui il manuale ufficiale in Italiano. Una delle caratteristiche più apprezzate del software è quella di poter importare qualsiasi schema presente su ElectroYou, modificarlo e inserirlo poi in un altro post con le modifiche apportate (magari utilizzando un altro colore per evidenziare le modifiche).

P.S.
A tal proposito, voglio ringraziare l'anonimo utente di ElectroYou che zitto zitto mi ha corretto uno strafalcione che mi era sfuggito negli schemi con FidoCadj che ho inserito al post [10] (i 6.000 A del magnetotermico).
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[20] Re: Consiglio su composizione quadro elettrico in appartamen

Messaggioda Foto Utenteattilio » 10 apr 2021, 3:26

lucabomber ha scritto:Una fase e 1 neutro sotto relè per 1 MT/Diff 16A 30Ma mA per le prese della cucina (forno, lavastoviglie, frigo, microonde, robot da cucina ecc.)

non ho capito, vuoi mettere questi carichi come "non prioritari"?
mi sembra poco azzeccata come agglomerazione

lucabomber ha scritto:Gli ultimi due MT/Diff., usandoli a 1 modulo, mi consente di averne in totale giusti giusti 12.

ad un modulo sono prodotti ancora poco conosciuti/commercializzati
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