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pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto Utentelorenzo01 » 27 mar 2021, 19:00

buongiorno, da una settimana ho un dubbio esistenziale che non mi permette di vivere serenamente e di studiare analisi 2 :D
avrei l'intenzione di costruirmi un bel amplificatore single ended (classe a1) con triodi a riscaldamento diretto come la 2a3 o 300b, tuttavia non capisco perché visionando gli schemi che ho trovato su internet per prendere spunto e vedere le soluzioni circuitali più comuni vedo sempre che il driver della valvola finale è costituito da "cose strane" come srpp, inseguitori catodici, trasformatori interstadio, doppi triodi in parallelo ed altre cose di cui non comprendo il motivo della loro implementazione nel circuito.
visionando questi schemi mi verrebbe da pensare che i grossi triodi a riscaldamento diretto assorbano un po di corrente dalla griglia, ma tuttavia da quello che so le valvole con tensioni di griglia negative non assorbono corrente (impedenza di grilglia controllo molto elevato > 100kohm).
prendendo in esame la 2a3 adoperata nella maniera più classica possibile (tensione di placca = 250v /// tensione di griglia = -45v /// trasformatore di uscita 2500-8 ohm /// potenza di uscita al 5% di distorsione = 3.5w) per ottenere la potenza di 3.5w avremmo bisogno di circa 30vpp sulla griglia (per ricavare questo dato ho costruito la retta di carico), dunque la mia testa mi direbbe di pilotare la 2a3 con uno stadio amplificatore realizzato da una metà di 12ax7 che con il suo alto guadagno ( circa 100) mi farebbe ottenere i famosi 30vpp sulla griglia con un ingresso di 0.3vpp (100 mV rms)
perché la soluzione che implementerei io non viene praticamente utilizzata? la griglia assorbe corrente? mi scuso se il mio ragionamento evidenzia delle lacune nella mia conoscenza delle valvole ma avendo 19 anni non sono un "nativo termoionico" e oggigiorno a scuola non si insegnano queste cose
ringrazio in anticipo per le eventuali risposte
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[2] Re: pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 27 mar 2021, 20:18

Tutte le tue considerazioni sono corrette.
Va bene pilotare con ECC83.
Attento alla tensione anodica e ai condensatori elettrolitici carichi.
NEL WEB digiatando 2A3 , ho trovato uno schema
con una 6SN7 doppio triodo octal, padre delle ECC8x

Buone prove se servono consigli contattami

Se ti interessa vai su dos4ever.com storia dellevalvole philips
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[3] Re: pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto Utentelorenzo01 » 27 mar 2021, 21:39

ok grazie mille della risposta, prossimamente ordino i trasformatori da novarria e mi metto all'opera, stavo anche pensando che come driver fosse una buona candidata una ecc99.
detto ciò non mi risulta ancora chiaro se il più costoso accoppiamento a trasformatore che sovente viene usato in soluzioni audio di alto livello offre dei reali vantaggi rispetto ad un banale accoppiamento rc, la ragione mi dice no ma comunque c'è sempre da imparare :D
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[4] Re: pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 28 mar 2021, 0:01

lorenzo01 ha scritto:detto ciò non mi risulta ancora chiaro se il più costoso accoppiamento a trasformatore che sovente viene usato in soluzioni audio di alto livello offre dei reali vantaggi rispetto ad un banale accoppiamento rc, la ragione mi dice no ma comunque c'è sempre da imparare :D


Se ti riferisci ai trasformatori di uscita, il motivo e' abbastanza semplice: le valvole hanno una resistenza di uscita molto alta se paragonata ai classici 8 ohm di un altoparlante.
Hanno cioe' un elevato swing di tensione ma non possono erogare elevate correnti.
Col trasformatore "adattiamo" il carico: a parita' di potenza, sul secondario avremo bassa tensione e alta corrente, che e' proprio cio' che ci serve.
Inoltre il "costoso" accoppiamento a trasformatore non viene usato sovente, bensi' praticamente sempre.
Esistono soluzioni circuitali che permettono di eliminare il trasformatore di uscita, ma sono abbastanza rare e a mio avviso spesso tendono ad essere sopravvalutate.

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[5] Re: pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 28 mar 2021, 8:28

non mi risulta ancora chiaro se il più costoso accoppiamento a trasformatore che sovente viene usato in soluzioni audio di alto livello offre dei reali vantaggi rispetto ad un banale accoppiamento rc,

Me ne intendo poco, se si riferisce al trasformatore di uscita verso l'altoparlante std. 8 ohm, ovvio che ci vuole.

Forse si riferisce al trasformatore intestadio fra il tubo pilota e la griglia del tubo finale.

Che forse è utile solo per il pilotaggio di un push-pull, per evitare uno stadio a triodo invertitore di fase con uscita sull'anodo e sul catodo.

Forse, molti anni fa, quando i triodi avevano un guadagno in tensione basso ( mu = circa 10), conveniva mettere un trasformatore interstadio in salita che sfruttando il guiadagno in potenza, aumentava la tensione del segnale in uscita rispetto a un accoppiamento RC.


Penso che un accoppiamento RC abbia una maggiore larghezza di banda.

E' una mia opinione personale, non capisco volgersi al passato con un finale a triodo 2A3 di ormai più di 50 anni fa? perché non una 6V6 o una 807 almeno sono dei tetrodi a fascio.
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[6] Re: pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 28 mar 2021, 9:08

Il passo successivo è l'autocostruzione del triodo
https://www.youtube.com/watch?v=uwcr0pPb08k
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[7] soluzione (credo) del quesito

Messaggioda Foto Utentelorenzo01 » 29 mar 2021, 15:55

guardando e riguardando il datasheet della 2a3 ho notato che essa ha una capacità di griglia-catodo di circa 80pf
che insieme alla resistenza di uscita dello stadio driver forma un ipotetico filtro rc (passa basso), che con i valori di impedenza di uscita dei piccoli triodi (come le 12ax7) ovvero diverse decine di kohm crea una frequenza di taglio che rientra nella banda audio per cui non il massimo (nel caso specifico di una resistenza di uscita driver circa di 60kohm e una capacità griglia catodo di 80pf si avrà una frequenza di taglio a circa 30khz ma che ovviamente si farà sentire anche prima dei 20khz)
dunque ora sicuramente riesco a dare un senso alle configurazioni srpp e inseguitori catodici tutte destinate a abbassare l'impedenza di uscita del driver per alzare la frequenza del spracitato ipotetico filtro rc
se invece si vogliono usare configurazioni semplici a singolo triodo basterà scegliere una valvola con una resistenza intrinseca bassa come le ecc99 (che già da sola riesce a pilotare una 2a3 a piena potenza con 700mV rms in ingresso)
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[8] Re: pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 29 mar 2021, 17:34

80 pF sono proprio tanti !!

https://tube-data.com/sheets/127/2/2A3.pdf

Dai dati sembrerebbe Cgp = 16,5 p'F, C input? 7,5 pF, C output ? 5,5 pF che però non mi convincono.

A senso, dovrebbe essere Cgk = 16,5 pF

https://www.jj-electronic.com/images/st ... 2a3-40.pdf
Questo mi piace di più:
Cg1 17 pF, forse capacità fra griglia e tutti gli altri elettrodi connessi fra loro.
Ca 11 pF, """"
Cg1-a 7,5 pF capacità fra griglia e anodo


Ha un mu = 4,2 veramente basso :-)

Il mu si ricava dal grafico:

A corrente costante di 100 mA
con Vgriglia -20 V Vanodo 180 V
con Vgriglia -30 V Vanodo 220 V
differenza: 10 40 mu = 40/10 = 4

Sono abbastanza senior da aver lavorato da giovane con le valvole :-)
Poi non è molto diversa da un MOSFET
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[9] Re: pilotaggio griglia valvola 2a3 amplificatore classe a

Messaggioda Foto Utentelorenzo01 » 29 mar 2021, 19:09

mi scuso per la svista ma ho confuso capacità di griglia catodo con capacità di miller che appunto mi risulta 80pf
portando così la capacità di ingresso (Cin = Cgk + C miller) a poco meno di 90 pf
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[10] Re: soluzione (credo) del quesito

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 mar 2021, 19:39

lorenzo01 ha scritto:guardando e riguardando il datasheet della 2a3 ho notato che essa ha una capacità di griglia-catodo di circa 80pf
che insieme alla resistenza di uscita dello stadio driver forma un ipotetico filtro rc (passa basso),


EDIT: ho mancato la parola "driver" e ho detto una cosa senza senso. E dire che la mia maestra delle elementari me lo diceva sempre che era importante imparare a leggere!

Un ringraziamento a Foto UtenteMarcoD che mi ha segnalato la cantonata!


Direi di no, la capacita` di ingresso (anche contando il contributo di Miller) e la resistenza di uscita sono su due maglie distinte e quindi non ha senso moltiplicarle fra di loro. Inoltre la resistenza di uscita va in parallelo al carico, se proprio' servisse per calcolare la costante di tempo sull'uscita.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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