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Il multimetro digitale.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto Utenteluigi_48 » 15 mar 2021, 23:17

MarcoD ha scritto:Può funzionare, ma mi piace poco, perché preferisco attenuare meno prima un segnale debole , piuttosto che amplificalo di più dopo.

In sede di stesura del sw si può decidere come meglio trattare i segnali in gioco.
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[12] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto Utenteluigi_48 » 15 mar 2021, 23:23

edgar ha scritto:In linea di principio per un'esercitazione didattica può essere interessante, mentre se si vuole ottenere precisione, meno elementi variabili ci sono meglio è.
Hai considerato che la resistenza da 20 kohm a 200 volt deve dissipare 2 watt ?

Circa la potenza che dissipano le resistenze del partitore ne ho parlato nel precedente post.
Quali sono gli "elementi variabili" a cui fai menzione?
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[13] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto Utenteedgar » 16 mar 2021, 0:37

luigi_48 ha scritto:Circa la potenza che dissipano le resistenze del partitore ne ho parlato nel precedente post.

Mi era sfuggito
Quali sono gli "elementi variabili" a cui fai menzione?

L'X9C.

Poi d'accordo, con i 10 bit di risoluzione non si può pretendere gran che, un ICL7107 di 40 anni fa era già quasi un 11 bit più segno
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[14] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 mar 2021, 2:28

Lo schema cosi` non funziona, dove colleghi il cursore?

Anche collegando correttamente i componeneti c'e` il problema delle tolleranze. La resistenza del potenziometro ha una tolleranza di +/- 20%, e la linearita` assoluta e` dell'1%, per non parlare del coefficiente di temperatura, che vuol dire che le misure non sono delle misure ma piu` o meno dei numeri casuali che possono dire tensione tanta, tensione poca!
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[15] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 16 mar 2021, 9:11

Ho corretto lo schema :-)
Ci sono ancora dubbi sulla realizzazione. :

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[16] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 16 mar 2021, 9:35

Non si usano potenziometri digitali per fare misure di tensione.
I DPOT servono per regolare il volume audio e poche altre cose.
In un sistema che avevo visto si utilizzavano tanti integratori con costanti di tempo diverse.
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[17] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 16 mar 2021, 11:06

Bella l'idea degli integratori per cambiare scala.
Si potrebbe anche cambiare la Vref dell'Adc.
È un sistema piuttosto semplice per cambiare scala e in alcuni micro è addirittura gestibile via sw su due o più tensioni otre alla tensione fornita esternamente.
Ad esempio passando da una vref di 5v a 1v ho un fattore moltiplicativo di 5.

Attenuare e poi amplificare se proprio non se ne può fare a meno si fa, ma non è la migliore soluzione specialmente per una tensione continua.
Il partitore di ingresso è decisamente inadatto non deve circolare tutta quella corrente.
Ciao
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[18] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto Utenteluigi_48 » 17 mar 2021, 0:14

Premetto che, come scritto nel mio primo post, mi era completamente sconosciuto il principio di funzionamento di un autorange per multimetri digitali. Mi sono fatto un'idea "discutendo" con voi qui al forum.
Io posseggo un multimetro digitale di fabbricazione coreana dotato di autorange. Ho provato ad aprirlo e ho notato che sulla scheda sono montate diverse resistenze di precisione, tutte da 1/2 watt.
Nello schema che ieri ho allegato è stato evidenziato che il partitore di ingresso, per una Vin max di 200Volt deve avere delle resistenze di almeno 2Watt. Allora mi chiedo:
come avranno fatto i coreani a risolvere lo stesso problema con resistenze da 1/2 Watt e Vin max di 700Volt ?
Che sia perché, come ha accennato Pietro, hanno anche loro utilizzato la tecnica degli integratori?
Noi sappiamo cosa sono gli integratori e come funzionano ma pensare di utilizzarli in un sistema di autorange, mi viene difficile. Mi viene difficile perché quando entrano 700Volt (che sono tanti) come vengono trattati dagli integratori, che per quanto sofisticati e precisi, funzionano sempre con basse tensioni?
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[19] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto Utenteedgar » 17 mar 2021, 10:35

luigi_48 ha scritto:Allora mi chiedo: come avranno fatto i coreani a risolvere lo stesso problema con resistenze da 1/2 Watt e Vin max di 700Volt ?

Molto semplice: come in tutti i multimetri, l'ADC usato ha una resistenza di ingresso molto alta, che permette di usare partitori con resistenza di valore maggiore. Il tipico multimetro ha spesso resistenza di ingresso sui 10 Mohm e velocità di lettura modeste. L'ADC dell'ATmega328 ha, invece, velocità elevata ma resistenza di ingresso (e risoluzione) bassa.
Per tornare alla domanda principale, l'autorange potrebbe essere anche una funzione già integrata nel circuito.
Già nel 1981 l'ICL7135 forniva due uscite UNDERRANGE e OVERRANGE separate.
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[20] Re: Il multimetro digitale.

Messaggioda Foto Utenteluigi_48 » 17 mar 2021, 18:41

L'ICL7135 è un dispositivo che mi interessa.
Lo voglio ordinare per fare qualche prova pratica e tentare di capire l'autorange implementato.
Voglio vedere cosa ne salterà fuori.
Probabilmente esiste qualche IC simile più di ultima generazione. Ma per fare qualche prova va bene anche questo.
Ringrazio "edgar" per le indicazioni ricevute.
Ringrazio anche gli altri amici del forum che hanno seguito questa discussione.
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