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Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

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Moderatore: Foto Utente6367

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[61] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utente6367 » 31 dic 2020, 14:17

ivano ha scritto:il problema che i nostri politicanti e i giornalisti a loro asserviti cercano di tacere e' una: chi ha una macchina elettrica dovra' avere uina fornitura MINIMA di 6 kW. la maggioranza dai 10 ai 15 kW


Ma no. Conosco parecchi che si gestiscono l'auto elettrica con i soli 3 kW italici. Certo, ci stanno stretti, ma ce la si può fare, dipende dalle abitudini di ognuno. Ovviamente sono di aiuto tutti i sistemi di "smart charging" già in commercio che regolano automaticamente la potenza di ricarica in base alla potenza residua disponibile.
Con questo non voglio dire che 3 kW siano sufficienti e non sia necessario potenziare la distribuzione in Italia, ma non nei termini che dici tu.
Tra l'altro, il progetto di ammodernamento delle colonne montanti, prevede di garantire a tutte le utenze una potenza minima di 6 kW.


ivano ha scritto:e come la mettiamo con le batterie al litio che in media andranno sostituite ogni 5 o 6 anni?
il litio al contrario del piombo non lascia la benche' minima possibilita' di riciclo ed inoltre e' piuttosto raro.


Iniziano già a essere in circolazione auto con 8 anni che non richiedono di sostituire la batteria. Ovviamente, con le auto più recenti si spera che le batterie siano migliori.
E' chiaro comunque che si deve "sviluppare l'industria" del riciclo delle batterie. C'è chi ci sta lavorando sopra. Per alcuni è un problema, per altri è una opportunità.
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[62] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 31 dic 2020, 14:22

Quanti luoghi comuni.

Io ho due auto elettriche, e credo resterò coi miei 4kW di contratto.

La prima ha batterie di più di 7 anni, ho iniziato in questi giorni il check up e ne sostituirò ben poche.

Le batterie ormai sono garantite 8 anni, e non vuol dire che dopo 8anni sono da buttare. Durano poco solo nelle teste di chi non si informa
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[63] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 31 dic 2020, 14:25

Ma con una sola auto elettrica potrebbe bastare il contratto da 3 kW?
Son quello delle domande strane!
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[64] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utente6367 » 31 dic 2020, 14:34

Dipende dalle abitudini di ognuno.
3 kW senza auto elettrica sono scarsi o sono abbondanti?
Quali altri apparecchi energivori ci sono nella casa (stufe elettriche, boiler, piano cottura, condizionamento, ecc) ?
Di solito nelle case i consumi elettrici notturni vanno quasi a zero.
3 kW in 10 ore notturne sono grosso modo 150 km di percorrenza. Bastano per le esigenze medie giornaliere?
Ricordo che 3 kW nominali sono 3,3 kW permanenti e 4 kW di picco concessi per un breve periodo.

Quindi sì, potrebbero bastare, ma anche non bastare.
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[65] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 31 dic 2020, 15:46

WALTERmwp ha scritto:
lelerelele ha scritto:(...) fino ad allora vorrei sapere come risolvere. Qualcosa va bene ed altro no? (...)
tra tornare a plasmare l'argilla a mani nude e consumare senza un po' di consapevolezza credo ve ne siano d'alternative da esplorare.
Sono d'accordo. Se credi che sia possibile, meglio, posso sperarlo con te, forse io sono pessimista e non ho nessuna fiducia in chi ci comanda!

WALTERmwp ha scritto:
lelerelele ha scritto:(...) Ci sono anche strade (...) prigioni (...) enti statali che (...) e gente che ci governa che non sono in grado di (...) ma vedo che chi li ha votati contiuna a farlo, prchè non è colpa loro! (...)
a mio parere questa è una semplificazione della realtà; ben più complessa di come la si racconta, credo necessiterebbe un'analisi un po' meno damagogica.

Saluti
Si, posso concordare che non sia una soluzione semplice, come credo che tante altre problematiche Italiane non lo siano, ma se chi comanda non è in gado di risolverle, mi chiedo cosa ci stanno a fare?

Lascio a Voi la risposta!

saluti.
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[66] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 31 dic 2020, 16:00

Le batterie come dicevo le ho prese usate testate e rimontate.
Tesla le sue le ricicla nei power wall che poi rivende per il secondo utilizzo.
Le batterie al litio non sono riciclate perché non è economicamente conveniente ad oggi ma tecnicamente è fattibile.
Al momento senza legislazione al riguardo i produttori seguono la linea del risparmio.
Attualmente costa meno il litio della Bolivia e quello si usa.
Se ci fosse un consorzio obbligatorio di recupero come per le piombo (cobat) le cose andrebbero diversamente.
Quanta disinformazione ben organizzata.

Per il resto siamo al solito discorso...
Il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.
A me 3 kW bastano a te no.
A me 40 km al giorno bastano a te no.
A te interessa la macchina bella a me no.
A te piace il suv a me no.

Ciao e buon anno
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[67] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto UtenteMeiko » 1 gen 2021, 10:44

Da quel che leggo, le esperienze di molti con le auto elettriche è limitato. Chi le possiede, gliene va dato il merito, ma si adegua ad usarle solo per gli utilizzi a cui si prestano bene.
Però bisogna provare a mettersi dalla parte dell'utente comune. Voi che scrivete qui, siete tutti più o meno delle persone competenti, che almeno hanno le idee chiare di certi aspetti tecnici.

Io lavoro per una azienda che produce veicoli elettrici di progettazione propria. Quando vendiamo i veicoli, i ritorni in garanzia delle batterie al piombo, è folle. Ora siccome l'utente medio dei veicoli per uso professionale, come i nostri, è affidato a personale proveniente dalla: A.A. Alcolisti Anonimi, ahi me lo abbiamo provato sulla nostra pelle, vi lascio immaginare quali casini vengono fuori.

Ora per inciso, batterie al piombo deep-cycle hanno una vita media di circa 300 cicli con scarica al 70%. Sono poco più che 2 anni. Guai poi se si fanno biberonaggi, cioè ricariche parziali. In oltre serve un ciclo di carica a tre fasi, senza “tricle” finale, altrimenti gli elementi si scombinano. In oltre se si lascia il veicolo fermo per più di 15 giorni, si deve fare un ciclo di scarica e caria, non si può fare come quelle usate sulle autovetture per la messa in moto tenendole sotto carica continua, perché sono realizzate in modo diverso. Guai a lasciare la batteria al piombo mezza scarica, si solfata subito. Questo vale indistintamente per acido libero, GEL e AGM.
Le litio Ferro Fosfato sono nettamente migliori possono garantire dai 3000 ai 5000 cicli non hanno problemi di cariche parziali. Sono un po' meno prestanti delle ioni litio, che però sono dei petardi. Tesla che le usa, ogni tanto fa flambé! Ahi me questa tecnologia costa ancora dalle 3 alla 5 volte quella del piombo.

La miglioria sarà data dall'uso sempre più diffuso delle seguenti cose:
Batterie al litio, affiancate dai super condensatori, i quali mitigano gli impulsi di corrente, che sono la causa prima della degenerazione delle batterie.
L'arrivo delle celle a combustione per idrocarburi, come alcol. Qui però va detto che la ricerca è un po' indietro. Si sta ancora guardando a come si evolveranno le cose. Per ora va solo l'idrogeno, ma è complicato da usare e stivare (Esplode, lo dice uno che lo ha provato sulla sua pelle)
I motori elettrici a potenza costante in flusso pieno, faranno scendere le correnti di spunto in fase di accelerazione senza penalizzare le prestazioni. Gli odierni motori hanno mediamente correnti di spunto circa 3 volte quella di marcia a regime. Anche questi sono in fase di sviluppo.

Comunque se le infrastrutture di ricarica non saranno potenziate, la diffusione capillare dell'auto elettrica sarà di fatto limitata, e anche la produzione di energia elettrica non potrà essere fatto solo da combustibili fossili, la scelta sarà: Nucleare vs Mulo, perché il petrolio e i suoi affini terminerà! So che a molti il nucleare non piace, ma ahi me le cose stanno così!
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[68] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utente6367 » 1 gen 2021, 11:03

Le cose miglioreranno con la diffusione delle batterie al litio? Per la verità tutte le auto elettriche da anni sono costruite solo con batterie al litio di varie tipologie.
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[69] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 1 gen 2021, 15:04

Certo, se mi serve una vettura per la città e ho una discreta conoscenza del mondo elettrico ed elettronico mi metto nelle condizioni più adatte sia in termini di affidabilità che di investimento.
In più posso utilizzare le mie capacità per migliorare il progetto originario.
In effetti Siemens aveva lavorato molto bene e a parte alcune modifiche al carica batterie sulla parte di trazione non è stato fatto nulla.
Ora con le litio ho costruito un bm utilizzando un chip dedicato di Linear (Ltc6811) lo stesso che usa la bmw i3.

Io con le batterie al piombo ci ho fatto 9 anni e 30000km circa .
Andare oltre il 40- 50 % di dod col piombo gel è da folle.
Vanno meglio quelli con piastra tubolare in acido libero come quelle dei muletti.
Con queste passi i 1000 cicli al 60-65%.
Mi stupisco che nel 2020 non montiate esclusivamente litio-xxx.
In effetti non c'è da stupirsi qui vicino a me c'è una ditta che produce minicar esclusivamente con motore a scoppio.
Ciao
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[70] Re: Dubbi sulla sostenibilità dell'elettrico

Messaggioda Foto UtenteMeiko » 1 gen 2021, 19:04

Beh se si usa AGM ci si arriva, al 60% di profondità di scarica. Il problema è poi di fare la carica nel modo giusto.
Noi collaboriamo con i produttori di batterie e grazie a loro si sono messe a punto delle strategie di gestinone della scarica e della ricarica che hanno richiesto anni.

Per quanto attiene alla Litio, uno dei principali produttori italiani di queste batterie, ci dice che sarebbe bello che l'intero mondo dell'elettrico fosse al litio. Se non ché di parere diverso sono gli acquirenti. Sicome il prezzo va da 3 a 5 volte il piombo, bisogna convincere più l'ufficio acquisti del fatto che il litio è meglio, ma non è così semplice. Vai tu a spiegare al Ragionier Pallino o al Dr. Pinco, che in casa non sanno neanche cambiare una lampadina, che tu usi un BMS attivo, piuttosto che uno semiattivo, l'hai fatto con LTC6811 di Analog Device, o che ci hai messo il BQ79606A, per la rete CAN e la rete IC^2 BUS, ti chiedono se è una cosa che si mangia!
Questo è un altro grosso problema dell' elettrico in genrale.
Devono scendere i costi.
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