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Certificazione, ma su prodotto "educational"

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

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[1] Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utentedaigs » 1 dic 2020, 0:57

Salve vado subito al sodo, ho realizzato 2 prototipi di elettrodomestico completamente programmabile in c per microcontrollori attraverso un IDE commerciale. Alimentazione di rete, 230 volt. Il tutto per un uso educational.

Ho avuto lo "stimolo" alla realizzazione poiché mi è stato commissionato prima da una università Italiana e poi successivamente da un istituto tecnico industriale. Il prodotto verrebbe venduto loro e io sono già possessore di partita iva come libero professionista ingegnere. Purtroppo non ho competenze di certificazione e vorrei documentarmi sul da farsi anche per affrontare eventuali successive richieste da parte di altre università o scuole tecniche.

Il prototipo utilizza un elettrodomestico di mercato personalizzato, per il quale ho progettato e realizzato ex novo tutta l'elettronica con relativo PCB realizzato a livello industriale, nonchè il quadro comandi. Ho previsto sul pannello una protezione aggiuntiva dalle sovracorrenti e dal rischio di elettrocuzione con un magnetotermico + differenziale 30mA oltre che un interruttore-sezionatore per l'alimentazione.

Sapreste darmi dei consigli su come procedere per potermi sentire "quasi" tranquillo nella vendita, considerando l'ambito educational (se questo aspetto può rappresentare uno sconto di pena :-) )?

Grazie mille a chi potrà darmi qualche consiglio in merito.
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[2] Re: Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 2 dic 2020, 12:49

Quel prodotto, che era approvato, ora non lo è più, quindi c'è da rifare l'approvazione da zero, o quasi, (per stare tranquilli).

Un aspetto molto importante, è la sicurezza, se è gestita da elettronica, questa compreso il software devono essere testati, con guasti singolo, non devono dare luogo a sovratemperature, malfunzionamenti.

se la sicurezza rimane affidata ad i termostati meccanici originali, decade tutta la parte di sicurezza dell'elettronica, la quale deve solo mantenere il funzionamento, e gli isolamenti verso l'operatore.

Anche la parte EMC dovrà essere testata.

Non chè la soddisfare Raccomandazione del Consiglio europeo del 12 luglio 1999 (1999/519/CE), relativa alla limitazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz, sempre inerente alla sicurezza, e non alla EMC.
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[3] Re: Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utentedaigs » 3 dic 2020, 1:09

Grazie lele. Ti chiedo scusa per alcune domande di approfondimento al tuo commento.

In termini di certificazione, l'aspetto sicurezza a quale normativa afferisce per questa tipologia di prodotto, considerando che è un elettrodomestico alimentato a 230 VAC. E a quale tipologia di laboratorio dovrei rivolgermi? Ad esempio poi, il fatto che un motore abbia una protezione termica interna per cui un eventuale surriscaldamento esula l'elettronica dal dover provvedere alla sua disconnessione, chi è che lo certifica/dichiara? E' il produttore che lo scrive su una determinato documento?

So dell'esistenza di alcune IEC particolari ad esempio quelle sui frigoriferi o lavatrici. Nel caso del prodotto educational potrei evitarle?

Nel caso, potresti darmi una consulenza ad hoc (retribuita) sul da farsi per il caso specifico?
Grazie ancora.
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[4] Re: Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 3 dic 2020, 12:15

io non faccio certificazioni, perciò ti posso solo dare qualche indicazione da "consumatore", non posso darti niente di certo, perché con il tempo capirai, tutte le normative devono essere "interpretate", ad uno può andare bene all'altro no!

daigs ha scritto:..l'aspetto sicurezza a quale normativa afferisce per questa tipologia di prodotto, considerando che è un elettrodomestico alimentato a 230 VAC. E a quale tipologia di laboratorio dovrei rivolgermi?

Gli elettrodomestici devono rientrare nel direttiva bassa tensione 2014/35/UE
a questa fa capo la EN60335-1 che è la norma generale degli apparecchi elettrodomestici, poi le EN60335-2-xx sono le specifiche relative alle tipologie di apparecchio, in questa pagina link
trovi una marea di norme, cercando per testo (CTRL F) la norma 60335 trovi tutte le norme derivate per specifici apparecchi tra cui anche la 60335-1-23.

ed alla Direttiva EMC sulla Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE

daigs ha scritto:...E a quale tipologia di laboratorio dovrei rivolgermi?
Ti posso fare i nomi dei più comuni, IMQ,TUV,Intertek, ma cercando su google ne trovi una quantità, unico consiglio, verificare che chi ti certifica abbia i laboratori suoi, altrimenti ti troverai a pagare un tramite per approvare agli enti soliti, anche perché c'è sempre il problema, che deve essere risolto restando in contatto diretto con chi esegue le prove in laboratorio, altrimenti diventa una trafila inifinita.

daigs ha scritto:Ad esempio poi, il fatto che un motore abbia una protezione termica interna per cui un eventuale surriscaldamento esula l'elettronica dal dover provvedere alla sua disconnessione, chi è che lo certifica/dichiara? E' il produttore che lo scrive su una determinato documento?
Il motore a secondo della classe di isolamento B/F/H, ecc. avrà una massima temperatura che può raggiungere, lavorando entro l'apparecchio, fino alla temperatura di regime, con tensione di alimentazione mi pare 1.04 volte la tensione di alimentazione (non sono sicuro del valore), ed una temperatura ambiente di 40°C, ed altre eventuali specifiche inerenti l'apparecchio specifico, tutte le prove e le specifiche devono fare parte della documentazione che detiene il produttore, l'evidenza di cio sta nella sua dichiarazione CE, con questa si autocertifica di essere a posto con le norme, e si prendono tutte le beghe del caso.


daigs ha scritto:So dell'esistenza di alcune IEC particolari ad esempio quelle sui frigoriferi o lavatrici. Nel caso del prodotto educational potrei evitarle?
Non saprei se esiste una specifica educational, ma credo che in tutti i casi in cui un utente possa utilizzare un prodotto servano queste norme.

devi informati presso un ente che lo faccia di mestiere. E' una vera giungla, avrai notato i link che ti ho dato, gestirle in prima persona è impossibile, inoltre le norme specifiche devono essere comprate, ed applicate caso per caso, si trova poco di gratuito....

saluti.
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[5] Re: Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utentewruggeri » 3 dic 2020, 12:21

Tralasciando il discorso normativo, su cui non posso esprimermi perché il campo di cui mi sono occupato finora a proposito di testing e certificazioni è un altro, il seguente passaggio:
daigs ha scritto:per il quale ho progettato e realizzato ex novo tutta l'elettronica con relativo PCB realizzato a livello industriale, nonchè il quadro comandi.

Mi fa sorgere una domanda: come hai verificato e validato questo progetto?

(A margine: "educational" o no, le norme che ogni dispositivo deve rispettare sono legate agli usi possibili e ai rischi connessi, per cui dubito che avrai "sconti")
Rispondo solo a chi si esprime correttamente in italiano e rispetta il regolamento.
Se non conosci un argomento, non parlarne.
Gli unici fatti sono quelli dimostrabili, il resto è opinione.
Non sono omofobo, sessista, leghista o analoghe merdate.
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[6] Re: Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utentedaigs » 4 dic 2020, 2:25

Grazie ad entrambi, unica soluzione rapida allora è rivolgersi ad un laboratorio e far fare a loro, previa stima dei costi. Butto un prezzo, 10.000€ sarebbero già tanti per me e per un "side project" fatto nel tempo libero la cui vendita è si certa ma parliamo di 1-2 esemplari! Il resto è statistica ed il fallimento al 90% di una eventuale startup è sempre dietro la porta (scusatemi se sono pessimista con me stesso ma meglio volare bassi). Con uno sponsor, un finanziamento a fondo quasi-perduto ed un mentore le cose potrebbero prendere un'altra piega... Ma queste risorse sono scarsissime, soprattutto in Italia.

Per rispondere alla domanda di ruggeri, ho verificato il prodotto, nel senso di averne validato la realizzazione, il suo funzionamento per diverse ore, in un laboratorio di un amico che ripara elettrodomestici. Verifiche parziali, via via che lo sviluppavo e tutta la realizzazione l'ho fatta nel mitico garage di casa. Il PCB ha subito 3 iterazioni fino ad oggi e non sono partito da circuito completo su breadboard viste le tensioni in gioco, sebbene parti di circuito alimentate a valori 5/12V le ho inizialmente testate su breadboard prima di portarle sul primo PCB. L'interfaccia fisica di comando visto l'uso educational può essere realizzata riprogrammando la funzione di alcuni pulsanti fisici, oppure attraverso Alexa, Google Home (Wifi) o APP BLE che oggigiorno non mancano mai :-). Non sono stati fatti test seri sui consumi energetici per classe energetica, ecc. anche perché non dovrebbero servire per il contesto.
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[7] Re: Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 4 dic 2020, 10:02

un finanziamento a fondo quasi-perduto ed un mentore le cose potrebbero prendere un'altra piega... Ma
queste risorse sono scarsissime, soprattutto in Italia.

Ci sarebbe una possibile strada: ogni anno aprile in FVG (ma credo anche in altre regioni) aprono bandi finanziamenti a fondo perso per ditte artigiane. E' previsto anche il contributo per spese di certificazione prodotto. Strada non semplicissima devi aprire ditta artigiana sentire la camera di commercio o l'associazione categoria e verificare se anche nella tua regione fanno questo.(Ma sono sicuro che c'è)
Credo che questo sia il momento miglior per partire parlando con persone che gestiscono fondi artigiani in FVG mi hanno detto che i soldi ci sono ma mancano le iniziative non riescono a spenderli. (...visti i tempi)
E non serve una documentazione da enciclopedia treccani per averli devi compilare due moduli e fare una relazione dove dimostri di avere le idee chiare su cosa vuoi fare e su come vuoi spendere i soldi.

Altra strada ti iscrivi a un consorzio garanzia fidi (...devi pagare qualche centinaio di euro) fai una relazione in che inizia con: se io avessi Xmila euro farei questo questo e questo e a fine anno mi ritroverei con X+Ymila euro e vai in banca. (Se sei giovane ti porti papà come garante) e vedrai che se quello che hai scritto è ragionevole e hai l''appoggio della garanzia fidi tempo uan settimana e i soldi sono sul conto.

Imparate a rischiare caxxo non è un peccato chiedere soldi a una banca se le cose si fanno con la testa!
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[8] Re: Certificazione, ma su prodotto "educational"

Messaggioda Foto Utentedaigs » 12 dic 2020, 1:27

Leggo solo ora, controllo subito i bandi di cui mi hai parlato!

Ho bisogno di contornarmi di 1-2 persone con determinati skills interessate al progetto e che ci lavorino, disinteressate ad avere una paga per ora. Non il classico freelancer che puoi trovare su fiverr mordi e fuggi (con rischio di plagio!). Dovrebbero trovarsi nella mia condizione di avere un reddito fisso ma che cercano con ansia una nuova strada per creare qualcosa di proprio.
Con l'occasione provo a buttare un fischio qui sul forum in altra sezione!

Un saluto e grazie per il supporto.
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