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COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[901] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 1 feb 2022, 15:28

Ok, l’eventuale aggiunta di quei componenti non lo considero un intervento complicato, si possono includere anche successivamente. Forse l’unico problema, specialmente se si tratta di aggiungere toroidi e altri elettrolitici, potrebbe derivare dal posizionamento ottimale e dell’ingombro.
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[902] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 5 mar 2022, 12:56

@Foto UtenteBrunoValente:
Ciao Bruno, ho un dubbio sulla correttezza di collegamento al nodo evidenziato in rosso. Forse manca solo il bollino ma in tal caso potresti confermare? Non riesco a convincermi sulla conformità di quel nodo.
Grazie Bruno.
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[903] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 5 mar 2022, 14:07

Guarda questo articolo di Foto UtentePietroBaima, punto numero 9. Quando si incontrano tre conduttori la connessione e` implicita, non serve che ci sia il pallino.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[904] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 5 mar 2022, 14:24

Sì, è come afferma Foto UtenteIsidoroKZ, anche se io tendo a mettere i pallini anche in questi casi, evidentemente mi è sfuggito.

Mi pare non vi sia nulla di strano in quel nodo, ti faccio notare che anche i transistor TR100, TR102, TR103, TR104 sono pilotati nello stesso identico modo.
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[905] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 5 mar 2022, 14:47

Ciao Isidoro, scusa il ritardo ma non stavo presidiando il PC.
Si, conoscevo quell'articolo ma senza voler mettere in discussione le convenzioni, può capitare qualche condizione che possa generare il dubbio e in quel caso la cosa migliore da fare è chiedere conferma all'autore.

Sui ponticelli da utilizzare solo in casi particolari, invece, non condivido la convenzione. Capisco che un incrocio non debba forzatamente figurare un corto ma con il ponticello la rappresentazione è più affidabile, più impegnativa per chi traccia ma più sicura.

Ritornando allo specifico, aggiungo che la richiesta di verifica non era riferita solo alla mancanza del pallino ma anche alla correttezza del dettaglio circuitale. Non riuscendo a comprendere del tutto quel posizionamento componenti, ho preferito chiedere verifica. Quello schema è stato modificato pesantemente e una svista può sempre capitare.
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[906] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 5 mar 2022, 14:57

Mi sono accorto adesso dell’intervento di Bruno che saluto.
Ok, Bruno, adesso che leggo la tua precisazione mi rendo conto della ripetizione circuitale. Chiedo scusa ma il collegamento in quel punto specifico mi ha fatto sorgere il dubbio, sarà forse dipeso dalla mancanza del pallino o chi lo sa, comunque se va tutto bene meglio così. Chiedo ancora scusa per l’equivoco... :oops:
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[907] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 17 mar 2022, 16:13

Buon giorno “vecchi” Leoni, ma anche ai Gatti, rientro in argomento in attesa delle PCB. :mrgreen:

In questo momento il “prototipo” è stato sezionato in modo ponderato e non è utilizzabile, però tra un pasticcio e l’altro mi è tornata alla mente una riflessione fatta mesi fa ma che per l’entusiasmo e l’impegno profuso per la collaborazione allo sviluppo dell’alimentatore ho dimenticato di formulare agli amici del Forum.

Il quesito è semplice e conciso:

sui collettori dei finale ci sono circa 100V DC. Io non ho mai arrischiato a toccare i collettori sotto tensione ma quei 100V DC. come devo considerarli in caso di contatto con le mani?

Fastidiosi, pericolosi, letali?

Grazie per l’attenzione.
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[908] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 17 mar 2022, 16:38

Premetto di non essere un'esperto in questo particolare ambito, ho solo vecchie nozioni da un corso seguito molti anni fa.

Non esiste una specifica formula valida per tutti, per definire se una tensione di 100VDC possa essere piu o meno dannosa per una persona, perche' ogni persona ha caratteristiche di resistenza fisiologica differenti, ed inoltre anche per la stessa persona, queste possono cambiare al variare delle condizioni (ad esempio, la resistenza della pelle, che e' la parte "pseudo-capacitiva" del modello resistivo del corpo, cambia fra pelle secca, sudata, bagnata, cambia perfino in base al nervosismo e/o allo stress a volte).

Personalmente comunque, tenderei a considerare rischioso il toccare qualsiasi terminale che presenti tensioni superiori ad una cinquantina di V, ed anche per un valore cosi basso eviterei contatti prolungati, specie se con mani sudate o umide.

A 100V, secondo me, ci sono alcuni possibili rischi, per contatti accidentali contrazione involontaria dei muscoli (tetanizzazione), la maggior parte delle volte tale contrazione stacca il contatto, ma ad esempio, se fosse un cavo afferrato in mano potrebbe far stringere le dita rendendo piu difficile staccarsene.

Per contatto prolungato sarebbero possibili fenomeni di emolisi ed avvelenamento del sangue, possibile blocco respiratorio, e forse anche fibrillazione (anche se questa e' piu probabile in AC), ed in casi molto gravi necrosi dovuta a dissociazione elettrochimica dei tessuti muscolari, tuttavia la corrente necessaria a causare disturbi gravi e' di solito piu elevata in DC che in AC, anche 10 e piu volte.

Diciamo che "potenzialmente" la cosa e' meno rischiosa, ma che ci starei comunque attento lo stesso ;-)
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sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[909] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 17 mar 2022, 16:50

Ok, grazie Ete, lo sospettavo ma essendo in continua pensavo ci fosse qualche differenza rispetto all'alternata, magari in peggio. Ovviamente non ho pensato alla possibilità di toccarli in fase di test perché pur essendo possibile non è scontato. Stavo invece pensando ai CASE TO3 che sporgono dai dissipatori, Come li proteggo in modo efficace ed elegante? Che non sia un pezzo di nastro?

Adesso devo uscire, al rientro leggerò eventuali risposte, grazie.
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[910] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 17 mar 2022, 17:12

Per isolarli dal dissipatore ci sono i classici "kit" con le lastrine in mica o silpad e le viti con gli isolatori, ma se intendi il case dei transistor, dipende da come e' fatto il tuo dissipatore, principalmente.

Tempo fa ho smontato per ripararlo un'apparato che al posto delle due rondelline in plastica, per le viti, aveva delle coperture complete dei componenti in TO3 fatte in teflon (erano mosfet, ma sempre TO3) pero' non le ho mai trovate in commercio, probabilmente era roba fatta su ordinazione per quella ditta.

Da noi (quando lavoravo ancora in ditta come prototipista) si presento' la necessita' di isolare il corpo di alcuni regolatori in TO3, e creammo un "mezzo scatolino" in lamiera di alluminio da avvitare tramite 4 distanziali nella gola del dissipatore in cui erano posizionati i TO3, in modo da coprirli completamente (in pratica trasformava la gola del dissipatore in una scatola chiusa) ... a casa ho risolto in modo piu semplice, sempre 4 distanziali nella gola del dissipatore, sui quali ho avvitato un pezzo di vetronite senza rame in modo che rimanesse piu alto dei TO3 ma all'interno della gola (cosi passa aria anche sui case), ovviamente i TO3 erano sempre tutti isolati dal dissipatore.
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