Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto UtenteIsidoroKZ, Foto UtenteBrunoValente, Foto Utentecarloc, Foto Utenteg.schgor

4
voti

[501] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 2 gen 2022, 20:18

Il DS0138 non è un oscilloscopio... e per buona educazione evito di dirti cos'è :lol:

Per utilizzarlo nel circuito di IVO però occorrerebbe almeno una sonda calibrata 1:10, girano tensioni fino a 100V.

C'è da dire a favore di quel coso (la parola oscilloscopio proprio non si addice) che se dovesse schiattare non sarebbe un gran danno :mrgreen:
Avatar utente
Foto UtenteBrunoValente
35,5k 7 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6929
Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48

0
voti

[502] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 2 gen 2022, 20:29

setteali ha scritto:Spiegazione limpida e chiara...


Sì ma l'ho fatta molto più semplice di come è veramente, direi eccessivamente semplice, in realtà subentrano tanti altri fattori che peggiorano ulteriormente le cose
Avatar utente
Foto UtenteBrunoValente
35,5k 7 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6929
Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48

1
voti

[503] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 2 gen 2022, 20:41

gianniniivo ha scritto:Eccomi.
1) Con i diodi sollevati e senza il relè, il circuito funziona senza regolazioni ma il led di limitazione della corrente si accende ugualmente e, a quanto mi risulta, la corrente viene in qualche modo limitata ancora. Per non far accendere il led non devo superare gli 11,6A con la tensione che misura 50,6V. Superato quel valore di corrente, il led del limitatore nativo è sempre acceso, proprio come nella versione con i diodi e il relè a riposo. Se supero quella portata in Ampere, la tensione inizia a scendere e quando raggiunge i 48,6V. la corrente arriva a 20,2A., sempre con il led acceso. Ci sono delle coincidenze in corrente con la versione comprendente i diodi e il relè, almeno per quanto riguarda l’intervento della protezione e questo mi fa sospettare che più del ripple concorra qualche altro componente o circuito aggiuntivo che influisca sull'intervento del limitatore.


Il led si accende ed è normale ma se hai scollegato i diodi il circuito dei transistor è completamente isolato da tutto il resto: se guardi bene lo schema non c'è nulla oltre quei due diodi che metta in comunicazione la base di TR2 (il transistor che pilota tutti gli altri) con tutto il resto del circuito.

Con i due diodi scollegati rimane solo R9 che dall'uscita di IC1 fornisce alla base di TR2 la massima corrente possibile.
Avatar utente
Foto UtenteBrunoValente
35,5k 7 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6929
Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48

2
voti

[504] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 2 gen 2022, 21:02

gianniniivo ha scritto:... Se supero quella portata in Ampere, la tensione inizia a scendere e quando raggiunge i 48,6V. la corrente arriva a 20,2A...


Quando in uscita è presente del ripple succede che la misura della tensione fatta con il tester fornisce il valore medio, quindi, siccome con i diodi scollegati nessuna regolazione sta intervenendo, possiamo supporre che il ripple sugli elettrolitici si trasferisca tutto in uscita e siccome con 20A dobbiamo aspettaci un'ampiezza del ripple di 8V, possiamo dedurre che le punte inferiori del ripple si trovino ad una tensione di 48.6-8/2=44.6V e se questo fosse vero vorrebbe dire che, una volta ripristinati i diodi, con una corrente di 20A non sarebbe possibile pretendere una tensione di uscita di 45V regolata ed esente da ripple... ma per una conferma occorre l'oscilloscopio.
Avatar utente
Foto UtenteBrunoValente
35,5k 7 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6929
Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48

0
voti

[505] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 3 gen 2022, 3:40

Ciao Bruno, abbi pazienza ma io mi collego quasi sempre sul tardi anche se non riesco a battere Isidoro. :mrgreen: Comunque congratulazioni per la bella lezione, credevo di sapere qualcosa di più ma la tua spiegazione è stata magistrale e, per quanto tu l’abbia definita una semplificazione, personalmente ritengo sia un testo da conservare a futura memoria. Purtroppo di alimentatori e di oscilloscopio, in realtà, ho una conoscenza limitata, anche se non solo in quello. La mia passione elettronica di gioventù è nata e proseguita per un po’ con le telecomunicazioni radioamatoriali e con arditi ed intriganti sconfinamenti su frequenze ben diverse. Per il resto dell’elettronica mi sono dilettato con NE e i suoi KIT di tutti i tipi ma su NE mi fermo qui, sapendo di non dover aggiungere troppo. Di alimentatori ne ho costruiti più di uno ma più che altro per degli amici non elettromaniaci, le cui esigenze erano alla mia portata. Personalmente, invece, ne ho acquistati due, a quei tempi abbastanza costosi perché considerati professionali. Con questi voli pindarici cerco di giustificare per quale motivo non ho mai dato troppa importanza al ripple o al uso dell’oscilloscopio. In realtà l’uso dell’oscilloscopio me lo hanno spiegato più volte ma tra millisecondi, RMS, picco, distorsione e quant'altro adesso mi sfugga, ho sempre trovato difficile utilizzare quello strumento e dopo un po’ di lontananza dimenticavo tutto. Qualcosa è migliorato con la comparsa della modalità automatica ma non soddisfa tutte le necessità. Non bastasse, adesso oltre alla mancanza dell’oscilloscopio comincio ad avere problemi anche con la basetta del duplicatore. Troppi interventi e si è mezza rovinata. L’ideale sarebbe avere una PCB come per l’alimentatore ma non esiste ancora. Tuttavia devo comunque trovare una sistemazione. A questo punto diventa anche difficile capirci qualcosa quando si stacca qualche collegamento. Bisognerà che prima o poi assembli una nuova millefori, fatta un po’ meglio perché quella attuale doveva contenere un relè e quattro componenti ma adesso si è complicata un po’ di più ed è anche un po’ stretta oltre che troppo smanettata.

Colgo l’occasione per rivolgere una lode ad Alex per l’offerta dello strumento, sempre generoso, ma non ti disturbare Alex, piuttosto ne compro un altro. Devi fare una spedizione che sarà seguita da una restituzione, senza offesa eh ma penso che sia meglio evitare. Il problema principale sai qual è? Che poi devo imparare come funziona uno strumento verso cui ho poca maestria e confidenza, qualcuno si metterà a ridere ma questo (per me) sarebbe un problema in più.

Ritornando al progetto e sperando di non equivocare chiedo: si potrebbe (semplificando un po’) migliorare la situazione riducendo a 40V D.C. la tensione massima di uscita in assenza di duplicazione? Il ripple potrebbe diminuire. In fin dei conti i 50V e oltre li avrei comunque con il duplicatore ma con la corrente dimezzata. Avverrebbe la commutare su tensioni un po' più alte e meno utilizzate. Anche se le tensioni commutate contenessero un po’ di ripple non sarebbe poi un fatto così anomalo. Che fastidio potrebbe arrecare un po’ di ripple ad un utilizzatore che funziona a tensioni elevate?!

Quanto al led che si accende ugualmente, quello che dici è vero. Mi lascia un po’ perplesso la coincidenza dell’evento con lo stesso valore di corrente rilevato a diodi e relè collegati, ma non insisto.
Avatar utente
Foto Utentegianniniivo
3.078 3 9 12
Expert
Expert
 
Messaggi: 1836
Iscritto il: 5 feb 2019, 23:50

0
voti

[506] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 3 gen 2022, 8:57

BrunoValente ha scritto:a dismisura la capacità dei condensatori a valle del ponte

Con questi carichi si arriverebbe pure a dare fastidio alla rete di alimentazione, sia come armoniche che come rifasamento.
Avatar utente
Foto UtenteEcoTan
6.233 4 11 13
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 4231
Iscritto il: 29 gen 2014, 8:54

1
voti

[507] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 3 gen 2022, 15:47

gianniniivo ha scritto:...Quanto al led che si accende ugualmente, quello che dici è vero. Mi lascia un po’ perplesso la coincidenza dell’evento con lo stesso valore di corrente rilevato a diodi e relè collegati, ma non insisto.


E' normale che il led si accenda al raggiungimento dello stesso valore di corrente di prima perché il circuito che sente la corrente che scorre nel carico e che si attiva per regolarla quando viene superato il valore impostato con il potenziometro entra in funzione anche a diodi scollegati, solo che a diodi scollegati non riesce più a comandare i transistor, quindi di fatto la regolazione non va a buon fine e, nonostante il led si accenda come prima, i transistor continuano a fornire al carico la massima tensione possibile come se la corrente nel carico fosse più bassa del valore impostato con il potenziometro.

Stavo pensando ad un circuitino semplice (diodo, condensatore, resistore) da collegare in uscita per rilevare il valore di tensione delle creste inferiori del ripple tramite il tester, quindi senza oscilloscopio.

Più tardi ti spiego nel dettaglio.
Avatar utente
Foto UtenteBrunoValente
35,5k 7 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6929
Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48

1
voti

[508] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 3 gen 2022, 19:14

Dovresti fare così



Il voltmetro dovrebbe leggere un valore di tensione corrispondente a quello delle creste basse del ripple, che è il dato che ci interessa.

Assicurati che la resistenza interna del tester quando è impostato come voltmetro sia molto più alta di 4.7k, se come voltmetro utilizzi un normale tester digitale dovrebbe andare bene.

Ci vorrà qualche secondo prima che il valore letto dal voltmetro si stabilizzi, conviene accendere l'alimentatore con il circuito collegato (voltmetro compreso) e, solo dopo che la tensione sul voltmetro si è stabilizzata, collegare il carico e leggere il valore di tensione quando il carico assorbe 10A e quando assorbe 20A.

Ovviamente stesse condizioni di prima (diodi scollegati)
Avatar utente
Foto UtenteBrunoValente
35,5k 7 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6929
Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48

0
voti

[509] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 3 gen 2022, 19:18

@Foto UtenteEcoTan, ma quel problema si verifica anche isolando l’attività in continua mediante un trasformatore?

@Foto UtenteBrunoValente, grazie Bruno, questa è una buona notizia, se riesco lo provo prima di cena. Ti aggiorno appena possibile. :ok:
Avatar utente
Foto Utentegianniniivo
3.078 3 9 12
Expert
Expert
 
Messaggi: 1836
Iscritto il: 5 feb 2019, 23:50

0
voti

[510] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 3 gen 2022, 20:01

BrunoValente ha scritto:Dovresti fare così...


Forse bisogna anche specificare la tensione da impostare in uscita, a meno che non ci fosse in un messaggio precedente e me la sono persa.

In questi giorni sono molto incasinato, devo scappare dagli USA prima che mi trattengano qui per sempre :(
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Avatar utente
Foto UtenteIsidoroKZ
115,3k 1 3 8
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 20148
Iscritto il: 17 ott 2009, 0:00

PrecedenteProssimo

Torna a Elettronica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 35 ospiti