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COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[361] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 18 dic 2021, 1:34

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3) Correzione eseguita come da prescrizione.

4) Richiesta non priva di complicazioni. Ribadisco che l’alimentazione ausiliaria è una sola; non ci saranno mai contemporaneamente due trasformatori ausiliari, in nessun caso. Per il solo alimentatore sono già state realizzate le PCB circa un anno fa ma c’è un problema: le PCB prevedono la tensione ausiliaria senza regolatore a 24 V. L’alimentatore funziona ugualmente bene ma applicando il carico, la tensione cede di uno zero virgola e a me non va. Il cedimento non deriva dallo stadio di potenza ma dalla tensione ausiliaria che in qualche modo influisce. Inoltre il regolatore contribuisce a ridurre ulteriormente il ripple anche se è quasi inesistente (quasi). Se per ipotesi, in futuro, si dovesse di aggiungere il duplicatore, questo non funzionerebbe correttamente senza una tensione ausiliaria stabilizzata, specialmente per quanto attiene l’isteresi. Sarebbe preferibile aggiungere ugualmente la PCB del duplicatore anche soltanto per per dotare l’alimentatore di una tensione ausiliaria stabilizzata. Ovviamente non andrebbero aggiunti i componenti che gestiscono la duplicazione (se non utilizzati) ma soltanto la componentistica riguardante la gestione della stabilizzazione della tensione ausiliaria. Non so come disegnare queste soluzioni su un unico schema, forse occorrerebbero due schemi: uno con duplicatore e uno senza ma con l’aggiunta della scheda Ex duplicatore solo per la tensione ausiliaria dell’alimentatore.

6) Modifica non eseguita. Non comprendo come modificare.

8) Correzione eseguita come da prescrizione.

9) No modifica.

10) Modifica eseguita come segue: (R1b e R2b = 2,2k x 2 / 2W). Per 55V.( C1b = 27,66 / C2b = 27,44) per 99V (C1b = 49,40 / C2b = 49,40). Esiste una minima quanto strana differenza a bassa tensione tra i capi dei due condensatori.

11) Modifica eseguita come segue: R25=120k + T3=25K (quello disponibile)

Allegato schema con modifiche:


SPERO DI NON AVER COMMESSO ERRORI ?%
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[362] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 18 dic 2021, 4:08

Good job! Anche l'indicazione della data e` utile per andare a ritrovare il messaggio.

Il punto 4 lo vedo in questo modo, in realta` non ricordo o non so come hai organizzato le schede. Mi immagino che l'alimentatore base sia quello disegnato in nero, la parte in azzurro e` una scheda in piu` che si mette se si vuole avere anche il raddrizzatore duplicatore, andando a collegarla in giro per il circuito come indicato dalle connessioni che diventano tratteggiate. Con queste premesse mi sembra che lo schema potrebbe essere come qui sotto



Togli tutta la parte in giallo e l'alimentazione la prendi dall'alimentatore base, che comunque ci deve sembre essere.

6) Ok anche cosi` com'e`. Quello che dicevo e` come disegnato ora in viola, ma anche l'altro va bene.

10) Come vedi dalle misure, condensatori da 63V potrebbero bastare. La differenza delle tensioni dipende dalle correnti di fuga dei condensatori, che non sono costanti ne' con la tensione ne' con il tempo di uso.

11) OK, questo va gia` meglio, probabilmente mettendo una resistenza fissa da 150kΩ o da 120kΩ va bene lo stesso e si risparmia. Il valore delle soglie non deve essere precisa al pelovolt!
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[363] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentesetteali » 18 dic 2021, 9:22

Che dire, la differenza si vede dove una mano razionale e sicura ha lavorato. :ok:
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[364] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 19 dic 2021, 0:10

Grazie!!! Sono proprio contento!

Ieri però giornata da dimenticare, ho dovuto ricomporre il tutto 4 volte e oggi c’è stato il seguito della giornata da dimenticare.

Ieri mia figlia ha fuso il motore della sua macchina. Tragedia greca! La sua macchina!!!! RUINA e CORDOGLIO…

Si è guastata la pompa dell’olio e la guapa ha preteso di viaggiare ugualmente con la spia della pressione accesa. “…Eh, ma la macchina andava bene ugualmente e ho voluto portarla a casa però dopo un po’ di strada si è bloccata di colpo…” Ha detto.

Ma va? Che strano!!!

Da li è iniziato tutto; vai a recuperare la figlia, chiama il soccorso, vai dal meccanico che smonta coppa e testa e scopre che le bielle sono ancora buone ma i pistoni non scorrono più e l’albero a camme è tutto danneggiato. In sintesi da demolire. La nuova macchina arriverà a marzo e fino ad allora io e mia moglie dovremo fare da taxisti alla Niki Lauda lombarda… Infatti per quasi tutta la giornata odierna mi ha già fatto fare più di 50 chilometri per acquisti. Ma cambiamo argomento va che ho la pressione alta…

Quindi, dicevo, ieri ho dovuto ricomporre più volte la pubblicazione perché a causa delle continue interruzioni commettevo errori a raffica e ogni volta dovevo ricominciare. Non sono così bravo a correggere localmente gli schemi mediante i parametri alfanumerici. Le prime due ricomposizioni le avevo realizzate comprendendo anche il numero di post, quello tra le parentesi quadre. Alla fine, preso dallo sconforto, con la vista oramai in difficoltà e per l’ora oramai tarda, ho dovuto rinunciare ad uno dei tre passaggi di copia/incolla e mi sono limitato ad includere la data, oltre agli schemi. Per fare le cose bene bisogna necessariamente esser liberi dagli scocciatori, specie se “isterici”…

Entrando invece nel merito dello schema, confermo di aver appreso un buon numero di nozioni interessanti e soprattutto utili. Ho fatto qualche verifica e direi che va tutto bene.

Per quanto riguarda il passaggio al punto 4 lo rinvio per comodità a fondo pagina.

6) non per fare il sapiente che non sono, lo avevo intuito, tuttavia per non rischiare danni ho preferito passare il “testimone”. Non ci sono differenze nette tra le due posizioni ma ho avuto l’impressione che la posizione del mio schema fosse più affidabile. Dopo la modifica, in due o tre casi l’alimentatore ha fatto lo strano scherzo di non erogare tensione, costringendomi a spegnere ed accendere ma non ho certezza che sia dipeso dallo spostamento del collegamento del pin 5 di IC3B. Se mi dici che una posizione è preferibile all’altra allora modifico o consolido il collegamento.

10) devo dire di essere rimasto un po’ sorpreso per quella differenza di tensione sui due nodi elettrolitici con la bassa tensione. Una minima differenza me la sarei aspettata salendo di tensione. Ho anche ripetuto più volte le misurazioni ma sono state sempre confermate. Ho pensato anche alle tolleranze ma anche quell’ipotesi mi è sembrata poco credibile. Quanto alla tensione di lavoro degli elettrolitici, è vero, ho sbagliato valutazione. Non ho tenuto conto che pur trattandosi di una duplicazione, i condensatori sono pur sempre in serie e possono lavorare in tutta ed esagerata sicurezza. Del resto ho quelli e quelli adopero, non ne acquisto altri col rischio di far invecchiare quelli che ho, lasciandoli inutilizzati.

11) Modificato con una resistenza da 150k però vorrei prevedere ugualmente la sede per un trimmer sulla PCB dato che la scheda duplicatore potrebbe essere utilizzata anche per altri dispositivi con caratteristiche diverse. Faccio notare che quel componente resistivo è abbastanza critico. Sposta il valore di soglia di attivazione del duplicatore ma varia simultaneamente anche la distanza tra le due soglie, non sposta linearmente il valore delle soglie mantenendo sempre la stessa distanza tra una e l’altra.

Ed ora passiamo al punto (4), quello più complicato per me da spiegare con un unico schema. Per mia opportuna utilità pubblico a fondo pagina due schemi: uno con l’alimentatore senza duplicatore e uno con il duplicatore.
Quello che dallo schema unico trae in inganno è il circuito in nero della tensione ausiliaria incorporata sulla PCB dell’alimentatore. Su quella PCB (già realizzata dai cinesi in 5 unità) la tensione ausiliaria passa soltanto attraverso il ponte RS1 e il condensatore C1. Il regolatore IC4 e C14 non esistono su quella scheda, salvo collocarli in modo volante. Li ho rimossi dallo schema. Per dotare anche il singolo alimentatore di tensione ausiliaria stabilizzata, aggiungerei anche la schedina del duplicatore senza i componenti di duplicazione ed eliminerei il trafo, il ponte e il C1 in nero collegati alla PCB dell’alimentatore, essendo sostituiti da quelli presenti (più lo stabilizzatore) sulla schedina del duplicatore.

Schema solo alimentatore con aggiunta della schedina di stabilizzazione tens. ausiliaria


Schema alimentatore con aggiunta del duplicatore e stabilizzatore tensione ausiliaria

Vorrei anche sostituire i diodi che compongono il ponte di potenza perché è complicato dissiparli e tenerli collegati. In sostituzione vorrei aggiungere un ponte monolitico. Ne ho visto un esemplare da 150A, bello grosso, con i morsetti a vite e dal prezzo contenuto. Si tratta di un trifase ma interessa poco, posso utilizzarlo ugualmente come ponte mono fase; almeno con quel componente vado tranquillo con la dissipazione ed il collegamento. questo.

Spero di non aver commesso errori.
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[365] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 19 dic 2021, 18:30

Adesso si capisce :-).

Stavo pensando a un circuito che cambi il limite massimo di corrente quando entra in funzione il duplicatore, richiede un operazionale che va a lavorare con (o su) quello gia` presente. Ho pensato ad alcune soluzioni, quasi tutte da scartare, ma un paio che dovrebbero funzionare.

Cale la pena di continuare?

Chissa` se qualcuno ha una buona idea di come implementare questa funzione?
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[366] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentesetteali » 19 dic 2021, 21:07

E' vero, adeguare il potenziometro della corrente è interessante, mi sono provato a fare uno schema di come lo potrei realizzare io, senza logicamente avere delle pretese, anche perché a me è venuta solo questa soluzione e a @IsidoroKZ ne sono venute più di una :(

In pratica avrei messo un trimmer in serie all'originale che viene utilizzato quando il relay del duplicatore si attiva, perché quando è in condizione normale il trimmer è tenuto in corto-circuito dal transistor BC547 in conduzione perché il fotoaccoppiatore non è in conduzione.
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[367] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 19 dic 2021, 23:51

Questa e` una soluzione che avevo scartato perche' quando passi a tensione alta, viene ridotta la corrente erogabile, qualunque valore sia impostato.

Ad esempio corrente massima a bassa tensione 10A, corrente massima ad alta tensione 5A. Supponi di avere la limitazione a 4A con uscita a bassa tensione. Aumenti la tensione di uscita e quando scatta il rele` la limitazione da 4A passa a 2A, anche se 4A ad alta tensione sarebbero accettabili.
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[368] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 20 dic 2021, 0:15

Caspita che bella notizia! Un'idea che avevo soltanto velatamente pensato ma che non ho preso in considerazione immaginando una certa complessità di realizzazione. Beh, se ci si riuscisse, l'alimentatore acquisirebbe un valore tecnico non indifferente. Personalmente non ho mai visto un dispositivo simile autocostruito. Se ci sono delle possibilità io sarei disposto anche a sostenere delle spese aggiuntive qualora fossero necessarie. Questa, con tutta probabilità, sarà l'ultima mia autocostruzione e ci terrei a realizzarla nel miglior modo possibile... Se si trova la soluzione io sono pronto.
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[369] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentesetteali » 20 dic 2021, 0:28

E' vero! @Isidoro, non ci avevo pensato per niente, sarebbe in effetti una soluzione da scartare!!
Chissà se mi verrà un altro tipo di soluzione, proverò a pensarci.
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[370] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 20 dic 2021, 1:12

Mah, io non posso essere di grande aiuto. Ho pensato di lavorare sulla resistenza di sensing ma credo sia un intervento un po’ troppo semplicistico, poi credo che per la commutazione occorrerebbe un altro relè…
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