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Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Messaggioda Foto UtenteFa1000 » 14 lug 2018, 12:52

Ciao a tutti, vi seguo da qualche mese ma è la prima volta che vi scrivo. Anzitutto massima ammirazione per la dedizione e la professionalità con cui portate avanti il forum.
Mi occupo di progettazione elettrica e mi trovo a fare la valutazione del rischio di un edificio piuttosto grande ( sommariamente a forma di U con lato 80m e altezza media 14m ) su cui mi si innescano alcuni dubbi :roll: .
Si tratta di una ex caserma ( prima che passasse Napoleone era un convento del 1400 ) che verrà convertita a spazio espositivo ( qualcosa di simile ad un museo ). Per non farmi mancare nulla l'edificio comprende un grande cortile dove in estate si svolgono attività di pubblico spettacolo con presenza consistente di persone ( max 1000 ). La struttura è in ambito urbano.
Ho iniziato a fare la valutazione con la quasi certezza di dovere fare anche un bell'LPS in quanto consideravo anche il rischio R3 e invece No,la struttura è risultata auto protetta.
Ho indubbiamente dei plus per quanto riguarda linee entranti e struttura in quanto l'alimentazione è in MT interrata, il segnale è in fibra, la distribuzione interna è prevalentemente entro canali metallici chiusi ed il carico d'incendio è basso ( 300Mj/mq ) tuttavia, nella valutazione ho considerato l'intero edificio come bene d'interesse culturale ( l'edificio non ha particolari elementi di pregio è tuttavia soggetto a tutela dal ministero dei beni culturali), ho considerato un valore del bene pari a 30 milioni di euro ( valore demaniale ). Anche se utilizzo i valori Ng di TNE ( che in questo caso sono quasi il doppio di prodis ) la struttura risulta "autoprotetta".
L'edificio è completamente in pietra e mattoni con solai rimaneggiati in epoca recente e realizzati in laterocemento, l'unico elemento strutturale combustibile ( che mi da non poca preoccupazione ) è il tetto in quanto realizzato con carpenteria in legno e con un bell'isolamento in poliuretano di almeno 10cm con sopra un manto di coppi.
Ero tentato di realizzare comunque un LPS in quanto in questa fase di ristrutturazione l'incidenza sarebbe stat relativamente ridotta ( ci sono comunque scavi perimetrali dove potrei alloggiare l'anello d'interconnessione calate e ponteggi su tutto l'edificio ) ma mi sorge un dubbio importante.
Realizzo un LPS per sollevarmi dall'ipotesi che quel fulmine che se ne frega della statistica mi innesca il poliuretano del tetto e poi, con le calate mi creo un notevole problema di tensioni di passo nel cortile ( ricoperto di un sottile strato di ghiaia ) dove in estate magari ho 1000 persone che seguono il cinema all'aperto o un concerto. Certo se piove la gente non staziona all'aperto però è anche vero che qualche fulmine di preavviso mi arriva anche prima che inizi a piovere.
E per finire, a 30 metri dall'edificio mi ritrovo il campanile di una chiesa alto 48m dotato di un LPS ( realizzato dopo il 2000 ) con 4 calate e anelli d'interconnessione calate ( non ho minimamente considerato tale struttura in questa fase di valutazioni ).
Ringrazio fin d'ora chi ha avuto la pazienza di leggersi tutto il pistolotto!
Come la pensate voi, sono dubbi giustificati ?
Grazie!
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[2] Re: Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 14 lug 2018, 21:09

L'installazione del LPS non aumenta il rischio di tensioni di passo. Io come te valuterei, con il committente, l'opportunità di installarlo anche se la struttura risulta autoprotetta.
Nota bene che ho scritto "valuterei l'opportunità" non "lo farei installare di sicuro"
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[3] Re: Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Messaggioda Foto UtenteFa1000 » 15 lug 2018, 13:48

Goofy ha scritto:L'installazione del LPS non aumenta il rischio di tensioni di passo. Io come te valuterei, con il committente, l'opportunità di installarlo anche se la struttura risulta autoprotetta.
Nota bene che ho scritto "valuterei l'opportunità" non "lo farei installare di sicuro"


Grazie Goofy
Il committente è propenso all'installazione tuttavia delega a me la scelta finale ed io vorrei circostanziare per bene tale scelta.
In merito alle tensioni di passo/contatto esterne, intendevo dire che la presenza di calate, mi obbligherà ad attuare misure di incremento della resistività superficiale (non è possibile allontanare di 3 metri il pubblico). Posto che non posso asfaltare non mi resta che un leggero sbancamento per una fascia di 3m e la posa di uno strato di ghiaia di almeno 15cm, l'alternativa del dispersore magliato ad occhio mi pare più onerosa. Comunque sia temo che i provvedimenti contro tensioni di passo e contatto ( sbancamento di circa 1500 mq e posa di ameno 100mc di ghiaia ) mi vengano a costare quasi come l'impianto di captazione. Domani faccio un po di dimensionamenti e stime costi e vediamo dove vado a finire :mrgreen:
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[4] Re: Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 15 lug 2018, 20:00

Fa1000 ha scritto:temo che i provvedimenti contro tensioni di passo e contatto ( sbancamento di circa 1500 mq e posa di ameno 100mc di ghiaia )


Se ci sono almeno dieci calate la CEI EN 62305-3 considera tollerabile il pericolo da tensioni di passo e contatto.
Dicevo che installare un LPS non aumenta il pericolo perché:
- le tensioni ci sono solo se viene intercettato un fulmine
- in assenza di LPS il fulmine sarebbe caduto lì ugualmente, creando tensioni di passo e contatto probabilmente superiori a quelle che si hanno in presenza di LPS
Se dovessi installare un LPS per proteggere una struttura pregevole o strategica (R1 è tollerabile) non mi preoccuperei proprio delle tensioni di passo e contatto.

E' la mia opinione, vediamo se qualcuno conferma o smentisce.
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[5] Re: Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 16 lug 2018, 16:44

Io forse per limiti miei non riesco ad intravedere tutti questi lati positivi derivanti dall'installazione di un LPS.

Oltretutto se a 30 m dall'edificio hai un bel campanile dotato di LPS, io mi preoccuperei di proteggere l'impianto dalle tensioni indotte (ma non solo perché è presente un LPS in vicinanza) con un sistema di SPD.

Nel caso in cui sia presente una manifestazione di pubblico spettacolo all'interno del cortile inoltre posso immaginare che l'installazione comprenderà una struttura metallica con un'altezza importante, potrei eventualmente pensare di proteggere anche quella struttura (con un sistema di SPD sempre).

Certo che se si volesse preservare a tutti i costi l'edificio, con l'installazione di un LPS ben dimensionato e relativo sistema di SPD allora si può vivere più sereni, però non vedo altri motivi oggettivi che mi farebbero propendere verso l'installazione di LPS.

Da come scrivi credo che tu abbia sicuramente valutato i parametri relativi al coefficiente di posizione e quelli relativi al pericolo di esplosione (il primo incide molto, il secondo anche ma non credo che tu abbia grossi problemi in questo caso).
O_/
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[6] Re: Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Messaggioda Foto UtenteFa1000 » 16 lug 2018, 18:47

Goofy ha scritto:
Se dovessi installare un LPS per proteggere una struttura pregevole o strategica (R1 è tollerabile) non mi preoccuperei proprio delle tensioni di passo e contatto.



Effettivamente non l'avevo valutata sotto questo punto di vista, R1 è ampiamente tollerabile e quindi potrei evitare tante complicazioni. Il confronto aiuta ad avere punti di vista diversi!!

L'eventuale LPS che andrei a realizzare sarebbe un primo stralcio ( circa 1/3 di edificio ) e quindi arrivo a 8 calate però a completamento dell'intervento ( ma chissà in quanti anni ) supererò sicuramente le 10 calate.

Oggi ho perfezionato la valutazione inserendo una zona ( l'ultimo piano con il tetto ) con un carico d'incendio molto più elevato ( 1600MJ/mq ) continuo comunque ad avere un valore di rischio ampiamente inferiore al limite ammesso.
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[7] Re: Scariche atmosferiche e Rischio R3 - Dubbio

Messaggioda Foto UtenteFa1000 » 16 lug 2018, 19:04

Danielex ha scritto:...io mi preoccuperei di proteggere l'impianto dalle tensioni indotte (ma non solo perché è presente un LPS in vicinanza) con un sistema di SPD.

Nel caso in cui sia presente una manifestazione di pubblico spettacolo all'interno del cortile inoltre posso immaginare che l'installazione comprenderà una struttura metallica con un'altezza importante......

... Da come scrivi credo che tu abbia sicuramente valutato i parametri relativi al coefficiente di posizione e quelli relativi al pericolo di esplosione (il primo incide molto, il secondo anche ma non credo che tu abbia grossi problemi in questo caso).
O_/


Grazie DanielX! O_/

Per il problema tensioni indotte ho già attuato una serie di contromisure che prevedono SPD nei quadri di piano, e distribuzione ( dorsali ) entro canali in acciaio chiusi. Per il segnale ( antincendio antintrusione, ecc. ) utilizzo cavi schermati posizionati anch'essi entro canali metallici chiusi ho inoltre previsto SPD sui loop antincendio in ingresso alla centrale.

Le installazioni temporanee ( palchi, ecc. ) non sono sotto il mio controllo ( dipende dal service che porta l'artista ) comunque sono decisamente più basse dell'edificio quindi risolverei con collegamenti equipotenziali ed SPD sull'alimentazione elettrica che l'amministrazione rende disponibile, se poi dovessero far fuori qualche amplificatore ...amen!!

Fortunatamente come posizione sono in pianura in zona urbana con edifici di pari altezza ( tirata un poco potevo anche considerare edifici più alti per la presenza della chiesa ma non l'ho fatto. ). Pericolo esplosione [-X [-X .
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