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Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

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[1] Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteRamb10 » 9 mar 2016, 23:16

Buongiorno.
Sono un libero professionista e ho creato per un mio cliente un prodotto per l'igenizzazione degli ambienti chiusi, tipo abitacoli di macchina, stanze ecc..
Il prodotto è destinato sia all'utilizzo professionale e sia all'utilizzo casalingo.

L'azione igienizzante viene affidata all'effetto dell'ozono che è un gas altamente ossidante il quale mediante un azione di ossidazione riesce ad uccidere tutti i microrganismi viventi, come acari, batteri, virus ecc.

L'ozzono viene prodotto mediante effetto corona, su una placchetta ceramica ci sono due elettrodi che posti ad altissima tensione creano l'effetto corona che produce ozono.
Questo è il link ozzonizzatore:
http://www.aliexpress.com/item/Discount ... 09168.html

Il produttore indica sul data sheet che la tensione applicata agli elettrodi è di 1kv-1.2kv.

Ho già prodotto la seguente documentazione per il fascicolo tecnico:
- Analisi dei rischi.
- Disegni meccanici (involucro esterno inox aisi 304)
- Dichiarazione di conformità dei materiali costruttivi (acciaio, e componenti meccanici)
- Dichiarazione di conformità dei componenti elettrici.
- Disegno dello schema elettrico
- Istruzioni di montaggio (solo uso interno)
- Manuale uso e manutenzione (Uso esterno)

Per l'analisi dei rischi e la documentazione ho seguito la norma CEI EN 60335-1: Sicurezza degli apparecchi elettrici d'uso domestico e similare

Le mie domande sono le seguenti:
1) E' corretto seguire la norma CEI EN 60335-1 anche se la tensione sulle placchette è di circa 1kv-1.2kv?
2) A quale norma mi devo riferire per fare la prova EMC?
Sono completamente a digiuno della procedura di queste prove, se chiedo al laboratorio e spiego la tipologia di prodotto mi propongono loro le prove adeguate?

Grazie.
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[2] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 mar 2016, 10:24

Ramb10 ha scritto: se chiedo al laboratorio e spiego la tipologia di prodotto mi propongono loro le prove adeguate?


Certamente sì. Le prove riguarderanno immunità/disturbi in ambienti civili ed indutriali.
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[3] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 10 mar 2016, 10:29

Non hai fatto 2 domandine ... così, a caso ! Provo a chiarire:

Stai progettando un apparecchio (e te ne stai assumendo la responsabilità) !
Non basta mettere insieme 4 documenti relativi ai singoli componenti; devi rivedere il tutto nel suo complesso. Il fatto che il singolo componente sia CE è utile ma non sufficiente a dimostrare che l'insieme possa essere conforme.

Per intanto la EN 60335-1 potrebbe essere applicabile; sopratutto se il tuo prodotto lo trovi compreso e descritto nel "Campo di applicazione" della norma. Meglio ancora se il tuo prodotto è stato considerato in una della tante parti "seconde"; ovvero in una delle EN 60335-2-xxx.

Se vai da un laboratorio di prova; potrebbe aiutarti per identificare la norma più opportuna.

Il fatto del 1kV non è un problema se il tutto rimane interno al prodotto (nei vecchi TV con CRT c'erano oltre 10kV).

Per l'EMC la EN60335-2 non la tratta per nulla perché non è nel il suo scopo.
Se ritieni che l'uso sia domestico che professionale, allora per l'EMC ti consiglio di dare un occhio ad EN 61000-6-2 ed EN 61000-6-3; cioè emissioni residenziali ed immunità industriale (i due estremi peggiori).

Bye O_/ Ser.Tom
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[4] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 14 mar 2016, 11:48

Il prodotto è soggetto a:

1- direttiva bassa tensione
2- direttiva emc
3- direttiva rhos 2
4- regolamento reach

Le prime 3 prevedono la marcatura CE.
Come prima azione, se vuoi impiegare una norma tecnica armonizzata, è scartabellare tutte le norme tecniche armonizzate per la direttiva bassa tensione ed identificare quella più vicina al tuo caso. Ricorda che il ricorso ad una norma non è cogente e che puoi impiegare le norme come guide, senza citarle in DdC.
Idem per l'EMC.
Delle altre due non fai menzione, quindi dobbiamo ipotizzare che te ne sei scordato?
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[5] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 14 mar 2016, 12:45

Serafino ha scritto:il ricorso ad una norma non è cogente e che puoi impiegare le norme come guide, senza citarle in DdC.

Puoi non seguire le norme ed utilizzarne delle parti come guide; allora dovrai giustificare la conformità alla direttiva in altro modo.
Se invece applichi le norme per poter avere presunzione di conformità alla direttiva, allora le citi nella DdC.
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[6] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 14 mar 2016, 12:54

Ramb10 ha scritto:prodotto per l'igenizzazione degli ambienti chiusi, tipo abitacoli di macchina, stanze ecc..

Ramb10 ha scritto:L'azione igienizzante viene affidata all'effetto dell'ozono che è un gas altamente ossidante il quale mediante un azione di ossidazione riesce ad uccidere tutti i microrganismi viventi, come acari, batteri, virus ecc.

Immagino che la valutazione dei rischi abbia tenuto conto anche del rischio derivante da possibile elevata concentrazione dell'ozono in ambienti confinati.
Un riferimento, ad esempio
http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/salute/O3.php
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[7] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 14 mar 2016, 16:02

Puoi citare nella DdC anche norme non armonizzate od applicate solo in parte: basta dirlo.
Peraltro la bassa tensione, la rhos e la EMC non prevedono nemmeno la consegna della DdC quindi il rischio di trarre in inganno l'acquirente decade (a meno che non lo scrivi nel manuale).
Se io non cito ad esempio la EN 60335-1 perché non credo di rientrare nel suo campo di applicazione ma verifico ad esempio la sovratemperatura come dalla norma prescritto, faccio una cosa saggia e furba.
Il difficile, quando non si applica una norma armonizzata, non è nella dimostrazione dei rischio macro (contatti indiretti, corto) ma nei dettagli micro
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[8] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 14 mar 2016, 16:17

Serafino ha scritto:Puoi citare nella DdC anche norme non armonizzate od applicate solo in parte: basta dirlo.

Esatto: basta dirlo.
Discutevo su quella affermazione troppo perentoria: "senza citarle in DdC".
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[9] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 15 mar 2016, 8:14

Nella DdC dire che rispondo a 5 clausole su 30 di una norma non è una cosa molto, come dire, chic... meglio glissare e tenerselo per se nel FT.
In ogni caso giustifico la conformità ai RES mediante norme senza avvalermi pienamente della "presunzione di conformità". Why? Perché per presumere qualcosa devo fare delle ipotesi e verificare che la mia condizione sia al di sotto di queste ipotesi e per un prodotto innovativo o comunque un po' al di fuori del normale, ecco che le ipotesi iniziano a vacillare.
La parte di norma che parla di prove tecniche è una roccia che, se andiamo a vedere le varie parti della EN 60335-, varia di poco o varia con eccellenti motivazioni quindi è la mia ancora nella dimostrazione di conformità per mezzo di prove.
Quello che magari non riesco a fare è l'esame costruttivo perché quello è molto specifico (a volte troppo) e quindi magari devo impiegare un'altra serie di norme tecniche che non prevedono prove tecniche...
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[10] Re: Norma CEI EN 60335-1 e prova EMC

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 15 mar 2016, 8:18

La disquisizione sul citare sempre le norme applicate in parte nella DdC o non citarle sarebbe lunga e non so quanto interessante se non per 2 o 3 di noi, certamente sarebbe poco attinente all'argomento, quindi concluderei dicendo che ci sono solide ragione per non citare norme parzialmente applicate in una DdC o per non citare affatto una norma tecnica, seppur largamente applicata.
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