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Differenziale magnetotermico tetrapolare

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[1] Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utentebura » 10 dic 2014, 10:15

Differenziale magnetotermico tetrapolare siemens
Buon giorno egregi signori, volevo porVi un quesito, giorni fa ho dovuto smontare un magnetotermico differenziale tetrapolare c40 6ka (sigla 5sy64407 - 5sm23425) da un quadro di una pizzeria, il problema è che dopo un determinato tempo che i forni erano accesi, il magnet.diff scattava. Facendo vari controlli, sono arrivato alla conclusione di provare a escludere il magnet. diff. ; da quel momento il problema si è risolto. La mia prima domanda è : dato che il magnet + diff è un blocco componibile, come faccio a sapere chi dei 2 ha il problema ? (A monte c'e un magnetotermico hager sb463 552463). Seconda domanda: Il significato di apparecchi con doppia marcatura del potere di interruzione: Icn frontale secondo CEI EN 60 898, Icu laterale secondo CEI EN 60 947-2.

Grazie
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[2] Re: DIFFERENZIALE MAGNETOTERMICO TETRAPOLARE

Messaggioda Foto Utenterosino » 10 dic 2014, 10:33

Non è che hai risolto il problema elettrico, quello resta. Hai risolto solo il problema dello scatto molto probabilmente dovuto a qualche dispersione delle resistenze del forno una volta in temperatura.
Il potere d'interruzione cambia a seconda della normativa con la quale il quadro è stato realizzato e sono le due norme da te citate, la prima tratta gli interruttori per uso domestico e similare la seconda quelli per uso "industriale". I cicli di prova per determinare quel valore sono differenti.
Vedi qui:
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... isp&id=685
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[3] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utenteattilio » 10 dic 2014, 12:00

bura ha scritto:dato che il magnet + diff è un blocco componibile, come faccio a sapere chi dei 2 ha il problema ?

dalla posizione delle singole leve del dispositivo componibile dovresti verificare se lo sgancio sia stato comandato dalla parte differenziale o da quella magnetotermica
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[4] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utentebura » 10 dic 2014, 18:15

Le fasi del forno le ho controllate con il meger (Asita) e davano un valore infinito, eventualmente proverò a ricontrollare bene.
Tra qualche giorno installerò il magnetotermico nuovo sempre siemens, poi Vi faccio sapere....grazie mille per le risposte, se avete altre opinioni sono tutto orecchie.
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[5] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utenteelettro » 10 dic 2014, 18:48

dalla posizione delle singole leve del dispositivo componibile dovresti verificare se lo sgancio sia stato comandato dalla parte differenziale o da quella magnetotermica


Vero, ed agiungo: "" ho visto diversi quadri - nei locali come qeusto - con le portelle aperte ed il ventilatore indirizzato ai moduli.

Se non vi sono dispersioni sulla terra PE ad opera di questi forni quando sono attivi - misurabile con apposito strumento per dispserisoni, possiamo passare alla ipotesi dell'intervento per sovracvorrente, esculdendo il cc franco o parziale, ormai evento raro se gli elettrodomestici sono moderni ed integri nelle parti elettriche.

Con una pinza amperomentrica, e i dati di targa dei forni, potevi fare una misura sulle fasi e verificare la corrente di linea Ib.

Un eventuale riscaldamento del modulo tetrapolare, può conseguire un declassamento della curva di intervento, ovvero uno sgancio imprevisto.

Si tratta di misurare e valutare i dati, di norma Siemens lo considero un marchio molto affidabile.
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[6] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utentebura » 10 dic 2014, 20:27

scusatemi se non ho specificato bene, ho misurato anche le fasi, max 17 A circa, questi forni hanno dei teleruttori interni che attaccano e staccano le resistenze, sinceramente non è un corrente stabile(ho trovato un po di difficoltà a capire bene). I forni sono 2 da 6 kW ognuno.....in questo momento funzionano perfettamente senza magnet. diff.....L'interruttore va a comandare un quadro con piu utenze (frigoriferi scaldabagno etc...)oltre il forno, ma come vi ripeto al momento tutto funziona tranquillamente, ho fatto anche la prova di sezionare le utenze. Per fine settimana conto di cambiare il pezzo e Vi faro' sapere se ho fatto bene a sostituire solo il magnetotermico. Vi ricordo che le leve non sono separate.... il test del differenziale funziona.

grazie a Voi per i consigli, scrivete ancora.
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[7] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 10 dic 2014, 21:23

bura ha scritto:
dato che il magnet + diff è un blocco componibile, come faccio a sapere chi dei 2 ha il problema ?


In tutti i casi non separerei mai i due blocchi, per poi rimontarne uno (il differenziale) su altra apparecchiatura.
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[8] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utenterosino » 10 dic 2014, 22:34

Se il tuo sistema di distribuzione (come sarà) è TT il differenziale ti diventa indispensabile ai fini del coordinamento con l'impianto di terra.
Se i forni non sono sotto alcun differenziale il tuo intervento è probabilmente fuori norma.
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[9] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utentebura » 11 dic 2014, 9:00

era solo una prova per capire se il guasto è in quel blocco, poi ripristino tutto come prima con i pezzi di ricambio nuovi, il nocciolo della questione è capire chi dei 2 nn funziona bene, inizio cambiando la parte magnetotermica, e se nn basta anche la parte differenziale
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[10] Re: Differenziale magnetotermico tetrapolare

Messaggioda Foto Utenteattilio » 11 dic 2014, 13:23

bura ha scritto:Vi ricordo che le leve non sono separate

come no? il blocco 5SM2, oltre al pulsante di test ha pure la sua leva di manovra, che vuoi dire che non sono separate?
secondariamente, sei sicuro che il codice 5SM23425 sia giusto? io non lo trovo
tuttavia dovrebbe essere un blocco con Idn da 30 mA tipo A o AC, non comprendo il motivo di una taratura così bassa ma vabbe'

adesso è ovvio che senza interruttore tutto funzioni (almeno apparentemente) bene, ma trovo che la tua ricerca del guasto sia partita in malo modo

la sostituzione della protezione con una analoga, in assenza di misure/riscontri significativi, può essere una prima prova, ma va fatta "al volo" e non "prima tolgo le protezioni e vedo come va, poi appena mi arriva il pezzo lo monto e vediamo come va"

abbiamo un magnetotermico differenziale quadripolare da 40 A, con a valle forni, scaldabagni e frigoriferi, con una corrente differenziale che va bene per i circuiti di un appartamento,
come si fa ad essere sicuri che il problema in realtà non sia generato da fenomeni (anche fisiologici) degli impianti collegati a quell'interruttore?

certo, se discriminassi quali sganciatori abbiano comandato l'apertura, sarebbe più semplice
ma non riesci a fare una foto dell'interruttore?

saluti
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