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Il punto di vista dell'operatore

PLC, servomotori, inverter...robot

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[1] Il punto di vista dell'operatore

Messaggioda Foto UtenteCandy » 5 mag 2014, 22:16

Chi fa automazione nella pratica quotidiana è a contatto od è stato a contatto con molti operatori e, in linea di massima, ha sviluppato filtri di vario tipo per non ascoltarli ed assecondarli.

Operatore: "la paletta devia dopo il passaggio di tre scatole: ne manda tre a destra e tre a sinistra"
Io tanti anni fa: <<controlla il programma, guarda, guarda la macchina, provala, cerca sullo schema, fai quello che vuoi, da nessuna parte c'è un sensore che arrivi al PLC per contare il numero di scatole. Non c'è programma per contarle. Nulla. Intanto devo rimetterla in funzione in qualche modo. Per ora la faccio a tempo, al limite gli dico che si è perso il sensore... Ok, proviamo...>>
Operatore: "Ora scambia dopo quattro scatole. Ne da quattro per parte, ma va bene lo stesso."
Io: <<Ma non poteva dirmelo subito che la paletta commutava a tempo?>>
Ma l'operatore non lo sa cosa c'è nel PLC, lui vede le scatole che passano e dice che quattro vanno a destra e quattro vanno a sinistra...

Operatore: "Ecco, vedi, questo reed deve sempre stare qui, lo teniamo col nastro per non sbagliare. E' così da molti anni. Assolutamente in questa posizione."
Io tanti anni fa: <<Ma se sono anni che va sta macchina, perché si ferma al passo dove attende il consenso da quel reed, che li dove è ora non può leggere nulla? Controlla il programma, passa tutti i blocchi, passa le ore... Eppure se questo è il programma sto reed deve andare là!... Ora non mi vede, fammi provare a metterlo la... Proviamo ancora una volta!...>>
Operatore: "Piega... Punta... Avanti... Salda! Ha saldato! ... Scarica... Ha scaricato!... Fammi riprovare!... Fa tutto. Funziona. Bravo, cosa era?"
Io: <<Se solo potessi ti tirerei il PC in testa>>.

E così passano gli anni, a contatto con tanti operatori, e sempre più aggiungi filtri inconsci: "un esercito di incapaci". Il loro punto di vista è diverso dal tuo, è l'altra faccia della medaglia che non potrai mai guardare.

E così programmi, ti scervelli per scrivere i programmi nel modo più efficiente possibile, prevedi, faciliti, riduci il numero di operazioni per ridurre il numero di errori.
Inesorabilmente però la tua opera deve essere consegnata al cliente, che la dovrà usare... La mette in mano agli operatori...
"Scusi, non funziona!... Non non abbiamo fatto nulla, l'abbiamo trovata così!" Intanto sta premendo tutti i pulsanti all'inverosimile, gira tutti i selettori, tocca ovunque.
Basta, è finita, ora è tutto da rifare.
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[2] Re: Il punto di vista dell'operatore

Messaggioda Foto Utenteedgar » 5 mag 2014, 23:39

Candy ha scritto:"Scusi, non funziona!... Non non abbiamo fatto nulla, l'abbiamo trovata così!"

A chi non è successo? Anni fa ebbi varie linee di produzione con stranissimi problemi di comunicazione.
L'operatore non aveva fatto niente, manco a dirlo. Alla fine si scoprì che aveva "solo" messo una piccola prolunga al cavo di collegamento (che portava segnali TTL) col risultato di ritrovarsi con 9 linee di produzione ferme
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[3] Re: Il punto di vista dell'operatore

Messaggioda Foto UtenteVRI » 6 mag 2014, 0:21

Per quel poco che ho fatto di automazioni a bordo macchina:
" il tuo programma deve essere così intelligente da compensare la stupidità del più stupido operatore che può capitare"
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[4] Re: Il punto di vista dell'operatore

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 6 mag 2014, 1:24

E' vero, purtroppo, che spesso ci si confronta con tempistiche improbabili e molte volte, anche per questo, non si riesce, o proprio non è possibile, inserire nel sistema tutte le condizioni e i controlli che ci si immagina.
Così, quando la macchina viene consegnata al cliente, è poi a causa dell'intervento dell'operatore che ti ritrovi a rivedere parti di programma che "credevi" avrebbero potuto costituire la soluzione migliore.
Certo quando intervieni in assistenza, si sale su un altro palco e si apre un altro sipario.

Una volta rientrati in sala controllo, nel caso si tratti o si trattava di un impianto, i problemi d'affrontare si spostavano sulle "interfacce operatore" quindi, tipicamente, sui sistemi di supervisione.
Il denominatore comune di queste situazioni era, perché ora non si può più, una coltre di fumo (da sigaretta) che, se già non capivi più nulla perché ormai era notte e saresti già dovuto tornare in albergo il giorno prima, ci pensava lei a "intorpidirti" le sinapsi: il compromesso era, non respirare a pieni polmoni ma limitarsi ad "inalare" la quantità d'aria minima, per quanto compromessa, ma utile alla sopravvivenza.

L'ambiente che ti aspettava e ti accoglieva quando tornavi in assistenza per la risoluzione di fenomeni "fumosi", tali perché mai avevano avuto l'ardire di palesarsi fino a quel momento, rimaneva immutato.
Il livello di intossicazione dell'aria della sala contro, non meno ostile di quella sull'impianto, era sempre lo stesso, quindi, confidavi almeno nel fatto di trovare "quell'operatore" piuttosto che "l'altro": eh si, perché gli operatori non sono mica tutti uguali; può apparire scontato ma la questione ha più implicazioni di quelle che ci si può immaginare.

Così, se la modalità che aveva seguito un operatore sino a quel momento non aveva comportato alcuna segnalazione degna di nota, nel turno svolto da un altro ti poteva capitare l'imprevisto perché "l'altro", per vari motivi, agendo in modo differente, per quanto i margini di manovra potessero consentire, aveva indotto un problemino, quindi: impianto fermo, produzione bloccata, materie prime da scartare, linee da ripristinare e prodotto da ricontrollare.
Insomma ... quello che ognuno si auspica ... e lì parte l'indagine: "ma hai fatto questo ...", ma sei sicuro ...", "quale conferma, quale codice ... ma se non è mai successo ?" ...

A prescindere dal fatto che tutte le condizioni del processo e gli interventi degli addetti alla conduzione dovrebbero rientrare tra gli schemi di controllo, a volte, qualcosa "sfugge".
Questo accade anche perché, nella fase di "analisi" d'integrazione del sistema, vengono a mancare delle valutazioni da parte di chi avrebbe potuto dare un contributo ma non ha potuto essendo stato escluso in questo passaggio dalla proprietà stessa.

Ma tu, di alibi, non ti puoi avvalere: rimarrebbe tutto a livello "indiziario".
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[5] Re: Il punto di vista dell'operatore

Messaggioda Foto Utenteattilio » 6 mag 2014, 9:43

Io sono arrivato alla conclusione che gli operatori <in particolare i generici, di produzione>, sono parte delle variabili del processo produttivo e di automazione, con l'unico piccolo difetto che non li puoi né programmare né tenere sotto controllo!
Puoi mettere tutti i filtri che vuoi, fino al punto che l'unica informazione realmente utile ed importante che tenessi buona era la risposta alla mia domanda: "Chi c' era di turno?"

Candy ha scritto:Intanto sta premendo tutti i pulsanti all'inverosimile, gira tutti i selettori, tocca ovunque.

Mi hai fatto ricordare un capo turno. Quando doveva resettare gli assi di una macchina faceva proprio così. Ma quello che mi lasciava perplesso era la convulsione con cui girarva chiavi, selettori, premeva pulsanti, il tutto ovviamente ad muzzum e con entrambe le mani... e forse qualche volta anche con i piedi :?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
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[6] Re: Il punto di vista dell'operatore

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 6 mag 2014, 10:10

Attilio ha scritto:Puoi mettere tutti i filtri che vuoi, fino al punto che l'unica informazione realmente utile ed importante che tenessi buona era la risposta alla mia domanda: "Chi c' era di turno?"
... eh si ... come ho scritto, c'è operatore e operatore ... chi si comporta in un modo e chi in un altro ... quindi, per risalire alla causa del problema, vero è che una delle informazioni utili (quando non fondamentale in talune circostanze) da "raccogliere" sul luogo del misfatto è quella di sapere chi c'era di turno.
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[7] Re: Il punto di vista dell'operatore

Messaggioda Foto Utentemir » 6 mag 2014, 15:09

quando si fornisce assistenza alle macchine/impianti di produzione,dopo un po' di tempo si riesce a riconoscere fra "gli operatori di macchina" quello che sa darti la giusta indicazione da quello che ti manda in faccia agli scogli; quello che ti segue nell'intervento e ti supporta da quello che ..."ho il tempo di prendermi un caffè ?(o sigaretta a seconda dei soggetti) e si defila ... e magari poi alla fine il difetto non aveva nulla a che fare di elettrico .... :evil: ... si insomma in linea di massima si riesce a percepire "il tipo di turno" ... :D
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