Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Protezione differenziale montanti

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMike, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto Utentesebago

0
voti

[1] Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto Utentemaxmax » 20 lug 2013, 10:16

Salve a tutti! Il problema che mi pongo è il seguente: nel caso frequente in cui vi sia la necessità di installare un centralino in posizione distante dal contatore, ma si voglia installare nel centralino stesso i differenziali per la protezione dei circuiti a valle, nasce il problema di come proteggere il montante(privo di qualsiasi derivazione verso carichi) dal contatore al centralino, pur consentendo una adeguata selettività della protezione rispetto ai differenziali a valle. Se non erro la norma consente di proteggere il montante, a limite anche solo con un magnetotermico purchè sia in grado di intervenire per un guasto a terra entro il tempo limite......io opterei per un differenziale ritardato o con Idn>30 mA :-) . Sapreste confermarmi che questo è consentito e su quale dei due parametri (ritardo o Idn) è più idoneo giocare e quali sono i limiti massimi ammessi?
Avrei una seconda domanda ma non so se è necessario creare un altro topic: è consentito alimentare un circuito SELV per il campanello a tirante della vasca da bagno, derivandolo dal circuito di alimentazione di un impianto citofonico? Grazie!
Avatar utente
Foto Utentemaxmax
5 2
 
Messaggi: 10
Iscritto il: 3 nov 2012, 11:57

0
voti

[2] Re: protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto UtenteElectro » 20 lug 2013, 10:26

1. Anche solo un interruttore magnetico (conduttura a doppio isolamento e superiore a 3m).
2. Secondo me non è opportuno, meglio dividere le due cose.
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
Avatar utente
Foto UtenteElectro
2.127 2 2 8
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 1326
Iscritto il: 12 nov 2008, 11:14
Località: Bari

0
voti

[3] Re: protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto Utenterosino » 20 lug 2013, 12:10

Se proprio vuoi installare il differenziale che potrebbe anche non servire installa un 0.3 selettivo così hai la sicurezza di essere totalmente selettivo con quello a valle.
Circa la seconda domanda se l'alimentatore del citofono supporta il carico potresti anche farlo; solitamente certi citofoni anche anche la possibilità di alimentare servizi aggiuntivi tipo elettroserrature. Certo se separi le alimentazioni eviti il problema
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Avatar utente
Foto Utenterosino
3.566 2 7 11
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1955
Iscritto il: 11 gen 2010, 13:18
Località: Treviso (TV)

0
voti

[4] Re: Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto UtenteElectro » 20 lug 2013, 12:17

maxmax ha scritto: e su quale dei due parametri (ritardo o Idn) è più idoneo giocare

Su entrambi, se parliamo di selettività, le norme sono chiare, basta leggerle.
Sulla seconda domanda, aggiungo, diamo per assodato che il trasformatore citofonico sia una sorgenete SELV, i due circuiti SELV è opportuno siano separati. Quindi, due sorgenti selv diverse.
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
Avatar utente
Foto UtenteElectro
2.127 2 2 8
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 1326
Iscritto il: 12 nov 2008, 11:14
Località: Bari

0
voti

[5] Re: Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto Utenteattilio » 20 lug 2013, 13:15

maxmax ha scritto:Se non erro la norma consente di proteggere il montante, a limite anche solo con un magnetotermico purchè sia in grado di intervenire per un guasto a terra entro il tempo limite

Teoricamente sì, sarebbe possibile delegare ad un interruttore magnetotermico la protezione dai guasti a terra con interruzione dell'alimentazione.
In realtà (sistema TT) sei vincolato dal valore di R_{tu}, e non ha senso rimpicciolire il valore di I_{n} dell'interruttore (a protezione del montante) per soddisfare alla relazione I_{n}\leq \frac{50}{R_{tu}}. Risulta molto più funzionale utilizzare un dispositivo differenziale, nel tuo caso selettivo in termini amperometrici e cronometrici.
Per ottenere selettività cronometrica, basta ricorrere ad un interruttore di tipo S (selettivo), la cui corrente differenziale parte dalla taglia dei 100 mA, sufficienti per realizzare anche la selettività amperometrica con i dispositivi da 30 mA, posti a valle.
Tuttavia, se il valore di R_{tu} lo consente, usa pure uno 0,3 A tipo S, si trova più facilmente e forse costa anche meno.

Ricorda comunque, che il tuo obbligo è quello di garantire la protezione dai contatti indiretti. Ciò vuol dire che se dal quadro di partenza, fino al centralino, la conduttura montante assolve ai requisiti del doppio isolamento, non c'è alcun motivo di installare alcun differenziale.

Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
60,9k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9051
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

1
voti

[6] Re: Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 lug 2013, 14:29

Se non ci sono masse il differenziale non serve, se ci ragioni sopra trovi il modo per evitarlo e installarlo solo dove è necessario.
--
Michele Guetta
--
Non credete minimamente a ciò che dico. Non prendete nessun dogma o libro come infallibile. (Buddha)
--
Quello che non comprendi con l'insegnamento, lo imparerai, a tue spese, con l'esperienza. (MMGM)
Avatar utente
Foto UtenteMike
52,1k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 14296
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[7] Re: Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto Utentemaxmax » 21 lug 2013, 16:36

Dunque, mi sembra abbastanza confermato il fatto che il montante non abbia bisogno di ulteriore protezione contro i contatti indiretti, stando l'ipotesi che il circuito sia realizzato con doppio isolamento. A questo proposito immagino che già posando cavi unipolari all'interno di un corrugato la condizione sia soddisfatta, giusto?
Ad ogni modo, io preferisco installare il differenziale perché ritengo che dia una sicurezza maggiore dal momento che la conduttura potrebbe comunque essere soggetta a rotture o danneggiamenti in caso di lavori futuri. Detto questo vi ringrazio per le precisazioni su come operare la selettività: il problema non era tanto il fatto di guardare le norme ma che avevo un'idea leggermente diversa sulla caratteristica di intervento tempo-corrente del differenziale, su cui ora mi sono documentato :-)
Riguardo invece al circuito SELV, quello che vorrei fare può anche non essere la soluzione più adeguata, ma sapete se a livello normativo è vietato? Io non ho trovato riferimenti che lo vietino
Avatar utente
Foto Utentemaxmax
5 2
 
Messaggi: 10
Iscritto il: 3 nov 2012, 11:57

0
voti

[8] Re: Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto Utenterosino » 22 lug 2013, 10:09

maxmax ha scritto:...A questo proposito immagino che già posando cavi unipolari all'interno di un corrugato la condizione sia soddisfatta, giusto?...


Attenzione, cosa intendi con corrugato? Se parli di un cavidotto esterno interrato devi utilizzare cavi doppio isolamento.


maxmax ha scritto:...Riguardo invece al circuito SELV, quello che vorrei fare può anche non essere la soluzione più adeguata, ma sapete se a livello normativo è vietato? Io non ho trovato riferimenti che lo vietino


Neppure io trovo niente che lo vieti
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Avatar utente
Foto Utenterosino
3.566 2 7 11
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1955
Iscritto il: 11 gen 2010, 13:18
Località: Treviso (TV)

0
voti

[9] Re: Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto UtenteElectro » 22 lug 2013, 11:56

La domanda è: l'alimentatore citofonico è una sorgente SELV? Il circuito citofonico è interamente in classe III?
Ripeto che ci stiamo complicando la vita, il circuito citofonico è in generale un circuito lungo, interno-esterno, soggetto a sovratensioni (temporali) in quanto lungo e con molti loop e in genere parallelo a circuiti di alimentazione (230/400V).
Ultima modifica di Foto UtenteElectro il 22 lug 2013, 12:07, modificato 2 volte in totale.
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
Avatar utente
Foto UtenteElectro
2.127 2 2 8
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 1326
Iscritto il: 12 nov 2008, 11:14
Località: Bari

0
voti

[10] Re: Protezione differenziale montanti

Messaggioda Foto Utenterosino » 22 lug 2013, 11:59

Quoto in pieno.
Deve essere indicato nell'alimentatore.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Avatar utente
Foto Utenterosino
3.566 2 7 11
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1955
Iscritto il: 11 gen 2010, 13:18
Località: Treviso (TV)

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 35 ospiti