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Punto di lavoro statico inverter

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[11] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto Utentegill90 » 13 apr 2024, 8:12

cianfa72 ha scritto:Tuttavia quello che voglio dire e' che se anche modello la perturbazione nella rete per es con un generatore di tensione "impulsivo" non sono in grado di determinare dove si portera' all'equilibrio il sistema se non aggiugo elementi reattivi al circuito stesso.

Certo che puoi. Quello che non puoi sapere è in quanto tempo e in che modo evolverà, ma dove andrai a finire lo sai.
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[12] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto Utentecianfa72 » 15 apr 2024, 11:05

MarcoD ha scritto:Non è detto, dipende da dove aggiungi il generatore impulsivo. Per un esempio concreto aggiungo uno schema elettrico con logica RTL. Prova ad aggiungere il generatore impulsivo.

Ho aggiunto un generatore di tensione in serie sul ramo che connette l'uscita del primo inverter RTL con l'ingresso del secondo (diciamo un generatore con tensione di qualche mV con durata impulsiva di alcuni ns).


Perche' in questo caso la soluzione "statica" del circuito dovrebbe diventare unica ?
Ultima modifica di Foto Utentecianfa72 il 15 apr 2024, 11:10, modificato 1 volta in totale.
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[13] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto Utentecianfa72 » 15 apr 2024, 11:08

gill90 ha scritto:Certo che puoi. Quello che non puoi sapere è in quanto tempo e in che modo evolverà, ma dove andrai a finire lo sai.

Appunto, senza elementi dinamici presenti nel circuito (vedi quello del post precedente) non si ha una soluzione "statica" unica.
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[14] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto Utentegraic » 15 apr 2024, 12:09

Senza elementi ''dinamici' il sistema non e' reale e quindi non si puo' parlare di stabilita' o instabilita' il concetto di ''punto di equilibrio'' esiste solo per i sistemi dinamici
un punto di equilibrio e' cio' che tu chiami soluzione statica
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[15] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 15 apr 2024, 13:46



Son quasi stanco della discussione, che mi pare sia infruttuosa e si basi su malintesi.
Potete approvare o confutare le mie affermazioni?
Siete in grado di calcolare il valore massimo/minimo indicativo delle tensioni Vbe e Vce ?
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[16] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto Utentecianfa72 » 15 apr 2024, 14:52

MarcoD ha scritto:Son quasi stanco della discussione, che mi pare sia infruttuosa e si basi su malintesi.
Potete approvare o confutare le mie affermazioni?
Siete in grado di calcolare il valore massimo/minimo indicativo delle tensioni Vbe e Vce ?

Ok, allora per es abbiamo un generatore di tensione impulsivo (set) connesso sull'ingresso del primo inverter RTL.

All'applicazione della tensione impulsiva il transistor U1 si portera' a V_{be} \approx 0,7V e V_{ce} \approx V_{ce_{sat}}. Quando poi la tensione impulsiva del pulsante set cessa (diciamo dopo qualche msec) il circuito permane nel suo stato "statico".

La stessa cosa avverrebbe anche con una tensione impulsiva di solo qualche mV ?

grazie ;-)
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[17] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 15 apr 2024, 15:36

La Vimpulsiva minima per commutare da un punto stabile all'altro deve essere maggiore di 1,4 V (tensione di soglia 1,4 V, ma ho trascurato la caduta di tensione della Ib per mandare in conduzione il transistore)

La stessa cosa avverrebbe anche con una tensione impulsiva di solo qualche mV ? Avverrebbe solo nel caso teorico in cui i transistor fossero in equilibrio instabile.

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[18] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto Utentegraic » 15 apr 2024, 18:15

Il primo circuito, quello con gli invertitori ideali non ha alcun senso, il secondo invece quello con i transistor e le esistenze invece, se i componenti sono REALI, evolve correttamente e da qualsiasi stato parta converge ad una soluzione si equilibri stabile, cio' che lo fa evolvere e' la presenza degli elementi parassiti capacita e induttanze distribuite sempre presenti nei componenti REALI
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[19] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto Utentecianfa72 » 16 apr 2024, 8:53

MarcoD ha scritto:Avverrebbe solo nel caso teorico in cui i transistor fossero in equilibrio instabile.
Scusa ma e' proprio questo il punto.

Consideriamo un circuito senza elementi reattivi (cioe' senza memoria) alimentato in DC da un tempo t= - \infty e poi ad un certo punto attiviamo una sorgente di tensione "a scalino" al tempo t=0. La soluzione della rete risultante per t \ge 0 si trova calcolando la soluzione "statica" in presenza di entrambi i generatori (l'alimentazione in DC e la tensione impressa del generatore di tensione a scalino).

Tale soluzione ovviamente non tiene conto dello "stato" della rete al tempo t=0^{-} e quindi del caso in cui il circuito a quel tempo si trovi nel punto di equilibrio instabile.

L'unico modo per dare senso a tutto questo e' inserire nel circuito degli elementi reattivi (per es 2 condensatori tra gli ingressi dei 2 inverter e GND).
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[20] Re: Punto di lavoro statico inverter

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 16 apr 2024, 9:39

Non mi ricordo più l'argomento della discussione, forse esprimiamo lo stesso pensiero, ma con parole differenti.

Tale soluzione ovviamente non tiene conto dello "stato" della rete al tempo t=0^{-} e quindi del caso in cui il circuito a quel tempo si trovi nel punto di equilibrio instabile.

Dovrebbe essere nello stato Valim=0, Vce = 0, I = 0 tutto disalimentato e simmetrico.

L'unico modo per dare senso a tutto questo e' inserire nel circuito degli elementi reattivi (per es 2 condensatori tra gli ingressi dei 2 inverter e GND).

Si, concettualmente hai ragione, supponi 2 condensatori di valore qualsiasi, anche infinitesimo.
Ma occorre una dissimmetria, sempre presente nel modo reale: rumore, tolleranza dei componenti.
La dissimetria è presente anche in un programma di simulazione ? Si potrebbe simulare il transitorio di accensione del circuito che ho disegnato aggiungendo i due condensatori fra base e massa.
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