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Quale elettronica?

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[41] Re: Quale elettronica?

Messaggioda Foto Utentegill90 » 20 ott 2023, 10:17

Foto Utentegekofive nessuno di noi nasce col libretto di istruzioni, ognuno sceglie di percorrere una strada che in quel momento gli sembra la più giusta. Poi a metà impara cose che non conosceva, sbaglia, fa esperienze nuove, corregge il tiro e si ristabilisce su una strada diversa. Gli errori che uno fa durante il percorso possono diventare il dono più prezioso che si può ricevere (se li sai usare bene), perché ti insegnano:
1) che sei umano e che certe volte te lo dimentichi
2) che hai un’occasione d’oro per imparare qualcosa
3) che, indipendentemente dalla gravità dell’errore, il mondo nel frattempo non è esploso (questo punto vale solo se non lavori con testate nucleari)

gekofive ha scritto:Se non avesse studiato quella materia, non avrebbe fatto quella scelta di vita e non avrebbe raggiunto i risultati che hai citato. Tu lo dipingi come figlio del caso o magari del destino, io invece ritengo che dipenda dalla scelta della facoltà e dei suoi programmi. Un’università migliore o una facoltà più mirata possono fare la differenza.

Vero ma solo in parte. Ogni università ha i suoi punti di forza e di debolezza, legati non sono all’offerta formativa ma anche al contesto e alle persone che ci lavorano; per questo è più importante, come dice giustamente Foto Utentebrabus, sapere in ogni momento quello che ti piace e quello che non ti piace piuttosto che concentrarsi sullo scegliere una università “migliore”: perché non puoi mai sapere quello che troverai e se il percorso effettivo andrà come avevi pianificato.
Ma se sei autoconsapevole e ricettivo nei confronti dei giusti stimoli esterni puoi sempre adattare la tua strada man mano che i tuoi bisogni crescono e cambiano (fidati, lo faranno).

Da quel che vedo io, imparare a capirsi è una cosa che sempre meno persone fanno: delegano tutto alle concause del mondo esterno, si sentono vittime delle scelte che fanno e mettono in discussione tutto fuorché loro stessi. L’obiettivo da raggiungere passa dall’essere lo stimolo che anima la vita quotidiana all’essere la missione da compiere, e a questo punto il viaggio in mezzo diventa pesante e privo di significato.
Pensaci spesso a questa cosa, perché allenarsi a pensare bene è più importante che imbroccare la strada giusta.
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[42] Re: Quale elettronica?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 21 ott 2023, 12:45

Condivido appieno anche il pensiero di Foto Utentegill90.

Butto lì una riflessione: Foto Utentegekofive, dal tuo modo di scrivere si possono intuire alcuni tratti del tuo carattere. Hai mai pensato di diventare chirurgo o magistrato? Ne conosco molti e ti ci vedrei benissimo, non sto scherzando.

Ciò a cui tu aspiri è proprio ciò che ci si aspetta da queste due figure professionali: massima conoscenza della materia, nessuna tolleranza all'errore, continua ricerca nel settore specifico di appartenenza. Potresti diventare un luminare.

Per lavorare nel campo dell'ingegneria moderna servono fantasia e coltivazione del network; ciò che menzionavi in precedenza (ossia copiare gli schemi e far funzionare l'hardware) copre forse l'1% del lavoro. Tutto il resto è molto più umano e meno tecnico di quanto ci si possa aspettare. Dunque se vuoi davvero andare a fondo in ambito tecnico e di ricerca, ti conviene già puntare al PhD, magari scegliendo Fisica, oppure cambiare radicalmente settore come scritto sopra.
Alberto.
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[43] Re: Quale elettronica?

Messaggioda Foto UtenteDarwinNE » 21 ott 2023, 14:37

La stragrande maggioranza delle persone che conosco con PhD in materie legate alla fisica applicata o all'ingegneria si ritrova prima o poi a passare parte del proprio tempo su problemi di gestione. Sia in ambito pubblico (università e centri di ricerca), che in ambito privato (ricerca e sviluppo industriale).

Esempi di come passano il loro tempo:
- scrittura di proposal per progetti collaborativi
- gestione delle risorse nei progetti suddetti
- discussioni più o meno politiche che portano via una marea di tempo ma che sono indispensabili
- aiuto e consiglio di giovani colleghi
- attività di formazione
- risoluzione di problemi tecnici in prima persona

L'aspetto tecnico è come diceva giustissimamente Foto Utentebrabus solo una piccola parte del lavoro, il resto è legato ad aspetti umani e di networking.

Il PhD è un percorso in cui c'è l'aspetto di sviluppo tecnico, ma soprattutto umano. Di solito è anche il momento in cui una persona brillante scopre i propri limiti; ciò si accompagna con una crisi più o meno drammatica che però permette di conoscersi meglio e diventare diventare più grandi.
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[44] Re: Quale elettronica?

Messaggioda Foto Utenteelfo » 21 ott 2023, 15:22

Molti anni fa a Barrie Gilbert (quello della Cella di Gilbert)- allora in forza alla Analog Devices - fu conferito il titolo di "Fellow", carica comparabile a "vicepresidente".

Le principali motivazioni furono:

- aver creato circuiti innovativi
- tali circuiti avevano portato molti ricavi
- aver contribuito alla formazione di molti giovani ingegneri
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