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Let's go... crowd design!

Progettazione collaborativa: dall'idea alla formazione del gruppo di lavoro per la realizzazione di un prodotto finito.

Moderatore: Foto Utentebrabus

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[31] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto Utentec1b8 » 23 set 2013, 14:53

DarwinNE ha scritto:Da parte mia, nel mio piccolo mi sono interessato molto ai metodi agili per lo sviluppo del software (si dirà così in italiano?):
... il mio preferito è Scrum!

Interessante quanto esposto da Foto UtentePietroBaima!
Vorrei porre però una domanda.
Il creare tanti gruppo di progetazione/sviluppo separati (potenza, analogica, ecc..) è sicuramente una splendida idea, ma è praticabile in una comunità virtuale come lo è un forum?
Il mio timore è che questi gruppi possano lavorare bene se vi è una continua interazione tra partecipanti al gruppo ed il loro Administrator, contemporaneamente ci deve essere una costante interazione tra Administrator e Integrator. Persone a contatto fisico tra loro possono comunicare in tempi brevissimi, ed i responsabili capaci possono accorgersi se qualcuno sta "sbagliando" strada anche se non lo comunica. Ma in un forum? Se i tempi di colloquio tra le diverse parti è "alto" si corre il rischio che un gruppo inizi la progetazione di, ad esempio, un alimentatore a 5v per poi scoprire, quando è ormai tardi, che il gruppo di digitale decida, per vari motivi, che serva una alimentazione a 3,3V.

Spero di essere riuscito a esporre il mio dubbio.
Fabio
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[32] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 23 set 2013, 15:11

DarwinNE ha scritto:Molto interessante, Foto UtentePietroBaima!

Grazie!

DarwinNE ha scritto:http://en.wikipedia.org/wiki/Agile_software_development

Questo è altrettanto interessante.

DarwinNE ha scritto:l'idea di base è quella di cercare di arrivare molto in fretta ad un prodotto usabile, per permettere di scoprirne i difetti "sul terreno" e correggerli in maniera altrettanto rapida.

Sì, sull'hardware, dato che ci sono dei costi di sviluppo per ogni nuovo prototipo, probabilmente non c'è una velocità di aggiornamento così alta, comunque c'è la stessa tendenza, tuttavia prima di partire con un prototipo un paio di design review si fanno.

DarwinNE ha scritto:Quanto Foto UtentePietroBaima dice sulle Design review mi fa pensare a quello che è consigliato anche dai metodi agili di sviluppo software, ovvero che ci siano più persone a guardare in maniera attenta e critica (ma non malevola) il codice scritto, perché i problemi vengano alla luce.

Sì, obtorto collo ammetto che siano davvero utili. In genere vengono sempre alla luce difetti che altrimenti avrebbero fatto perdere molto più tempo.

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[33] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 23 set 2013, 15:23

c1b8 ha scritto:Interessante quanto esposto da Foto UtentePietroBaima!

Grazie.

c1b8 ha scritto:Il creare tanti gruppo di progetazione/sviluppo separati (potenza, analogica, ecc..) è sicuramente una splendida idea, ma è praticabile in una comunità virtuale come lo è un forum?
Il mio timore è che questi gruppi possano lavorare bene se vi è una continua interazione tra partecipanti al gruppo ed il loro Administrator, contemporaneamente ci deve essere una costante interazione tra Administrator e Integrator. Persone a contatto fisico tra loro possono comunicare in tempi brevissimi, ed i responsabili capaci possono accorgersi se qualcuno sta "sbagliando" strada anche se non lo comunica. Ma in un forum?

Mah. Su questo ammetto la mia ignoranza totale.
Non mi risulta (anche se potrebbe essere) che ci siano altri gruppi di progettazione interamente online.
Forse potremmo affidarci a Foto Utentewebmaster per vedere se ha qualche soluzione tecnica.
Non ho ancora utilizzato discourse, ne lo conosco. Forse potrebbe dare una mano.
Nel mio piccolo posso unicamente suggerire l'utilizzo di prodotti quali skype e simili.

c1b8 ha scritto: Se i tempi di colloquio tra le diverse parti è "alto" si corre il rischio che un gruppo inizi la progetazione di, ad esempio, un alimentatore a 5 V per poi scoprire, quando è ormai tardi, che il gruppo di digitale decida, per vari motivi, che serva una alimentazione a 3,3V.

I vari Integrator sono a stretto contatto l'un con l'altro. Se c'è una variazione di specifiche viene prodotta immediatamente una NOA (Notice Of Alteration) che viene subito girata a tutti gli Integrator di tutti i gruppi coinvolti nel progetto.
Certamente ogni tanto capita però di dover riprogettare qualcosa, per esempio quando un modellista scopre che un componente che si voleva utilizzare non va bene...

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[34] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto Utentebrabus » 23 set 2013, 15:32

Foto UtentePietroBaima, io ti ringrazio personalmente per il contributo massiccio che stai apportando a questa iniziativa. Allora non è un'idea così strampalata! :D :ok:
Ragazzi, grazie a tutti voi per il supporto, mi riempie il cuore vedere che un piccolo sasso lanciato nello stagno sta diventando un'idea comune, di tutti, evolvendo e perfezionandosi come stiamo vedendo. Siete grandi! :ok: :D

Concordo soprattutto in merito a questo aspetto:

Un'altra cosa sulla quale mi sono state fatte delle raccomandazioni è quella di tenere d'occhio i tempi. Un progetto che non finisce mai e che accumula continui ritardi stufa chiunque e fa perdere interesse.


È una cosa che ho tenuto a mente sin dal primo minuto. Un progetto che va per le lunghe, o che cambia continuamente direzione, fa davvero perdere la voglia di partecipare. Il project leader deve anche saper tirare le fila e mantenere il progetto fresco e in attività! :ok:
Per venire incontro alle (sacrosante) esigenze di tutti, possiamo prevedere la possibilità da parte del project leader di mettere il progetto in sleep, oppure "cedere la carica" a un vice-PL che possa portare avanti il tutto in caso di assenze prolungate.

Altra cosa:
P: Producer. Ovvero partiamo dalla fine. Finalmente abbiamo un progetto e pensiamo che possa funzionare! Chi ne costruisce un prototipo su millefori? Chi lo testa? Chi evidenzia problemi di misure sul PCB? Il Producer!


Avevo pensato alla stessa cosa anch'io, e mi era venuto in mente di inserire da subito, all'inizio del progetto, la nomina (o la richiesta) del responsabile di produzione. Poi ho pensato: quanti possono veramente assumere questo ruolo? Io non ho problemi ad assemblare e testare qualche progetto, dispongo di un banchetto limitato ma sufficiente per i progetti più semplici... per il momento mi offro volontario, in futuro decideremo come gestire la cosa in base alla portata dei progetti.
Secondo me la discriminante è questa: chi ci mette del proprio? Io sono disposto a investire un po' di soldi per realizzare i prototipi, debuggare e passare alla release di produzione, e posso anche anticipare le risorse da investire per realizzare eventuali kit. In futuro potremmo pensare a un conto alimentato dagli introiti di eventuali kit (non so se possa aver senso includere offerte spontanee anonime...)
Si potrebbero reinvestire le cifre guadagnate con l'attività (parlo al futuro anteriore remoto) anche in strumentazione, in modo da incrementare le potenzialità del gruppo "debug e collaudo" di EY. Ci penseremo... con i soldi vien tutto facile, il punto fondamentale è gestirli di comune accordo in totale trasparenza, ma soprattutto... averne! :mrgreen: Facciamo che ci pensiamo quando (e SE) avremo i primi frutti concreti di questo lavoro, ok? :ok:

Veniamo a qualcosa di più tangibile e presente: definiamo un format per la pagina di presentazione del progetto? Non vorrei vedere papiri illeggibili o idee troppo vaghe.

Io farei così:
___________________________________________________________________

Titolo del nuovo argomento: [CDEY] Generatore DDS da banco

1. Titolo del progetto: Generatore di segnali da banco con tecnica DDS
2. Project leader: Foto Utentebrabus

3. Team interpellati: Analogica, Firmware

4. Descrizione dell'oggetto di progetto:
Si vuole progettare e realizzare un generatore di forme d'onda per uso hobbystico, basato su tecnica DDS implementata nel circuito integrato AD9850. Il sistema si compone dei blocchi fondamentali rappresentati in Figura 1:

[schema a blocchi generale del sistema in progetto]

5. Realizzazione in forma OSHW: Si
6. Realizzazione fisica: Previa release in OSHW e previo interesse collettivo
7. Project Producer: Foto Utentebrabus

8. Specifiche di progetto:
Specifiche iniziali proposte:
- DDS IC: AD9850
- uC principale: PIC18F47J53 "lo stesso del PIERIN"
- Interfaccia utente: porta USB client, display (TBD) e tasti su connettore opzionale. Uscite: BNC1
sinusoidale, BNC2 quadra, accoppiamento sinusoidale AC, quadra selezionabile AC/DC
- Controlli: frequenza, ampiezza, duty cycle dell'onda quadra, out on/off. Encoder, pulsanti, potenziometri:
TBD
- Range ampiezza/frequenza: Frequenza massima 10 MHz, ampiezza regolabile tra 0 e 5 Vpp.
- Dimensioni PCB: 80x50 mm (indicativo), componenti SMD, montaggio single side.
- Budget di produzione unitario proposto: 20€.
- Tutte le specifiche sono soggette a discussione e validazione durante la prima fase del progetto.


9. Piano di progetto HW previsto:
- Analisi delle proposte e definizione collettiva delle specifiche (3 settimane)
- Chiusura specifiche, sketch dello schematico e BOM di massima (2 settimane)
- Generazione degli schematici REV0 e intermediate schematic review (3 settimane)
- Generazione degli schematici REV1 e final schematic review (1 settimana)
- Validazione e chiusura degli schematici, avvio disegno del Master (1 settimana)
- Chiusura Master, generazione file Gerber, avvio prototipazione PCB e acquisto componenti (2 settimane)
- Prototipo REV0 in laboratorio (tempistica dipendente dal produttore)
- Debug HW approfondito e debug FW di massima
- Debug report, generazione schematici, BOM e Master (qualora necessario) REV2 - Release OSHW

10. Piano di sviluppo FW previsto:
Da definire con i firmwaristi partecipanti al progetto.
È preferibile la partecipazione iniziale dei membri FW. Vincolo: lo schema REV1 deve essere validato dal team FW.
Da accordare eventuale prototipazione con HW provvisorio su millefori.

11. Clausole ed eventuali:
(...)
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[35] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto UtenteEnChamade » 23 set 2013, 19:04

Seguo con interesse questa proposta del vulcanico Foto Utentebrabus. La vedo molto divertente e stimolante. Forse è proprio un tipo di iniziativa adatta a riaccendere l'entusiasmo e la voglia di fare, almeno per quanto riguarda il sottoscritto...
Ho alcuni opinioni che sento di condividere. Mi piace tantissimo l'idea dei gruppi di lavoro divisi per settore (a proposito, io potrei annotarmi per il gruppo degli analogici o di potenza, senza però funzioni di leader) ma quello che non mi convince è il modo con cui si propone il progetto. Secondo me, almeno per l'inizio, vi dovrebbe essere qualcosa tipo un processo di review che dia delle indicazioni di priorità su quale progetto realizzare, data da una commissione di esperiti. Lo dico per un discorso di disponibilità da parte dei vari gruppi di lavoro. Vedendo i numeri nel forum, almeno inizialmente, il numero di partecipanti ai singoli gruppi di lavoro immagino sarà limitato e quindi occorre evitare di attivare troppi progetti contemporaneamente e saturare così la disponibilità di tempo che è, ovviamente, volontaria e gratuita. Un secondo scopo di questa review è di bloccare sul nascere progetti troppo grandi o strampalati o semplicemente fuori portata per l'attuale assetto di lavoro. Questo è il secondo punto su cui nutro perplessità. La proposta di un progetto che potenzialmente può naufragare non deve entrare negli ingranaggi del crowd design, semplicemente perché non deve portar via tempo ad altri progetti che invece meritano attenzione. La sola gestione del leader, come proposta da Foto Utentebrabus, secondo il mio parere, non è efficace.
Un altro punto su cui mi sento di dare un parere personale è sulla scelta della tipologia dei progetti su cui puntare, almeno inizialmente. Io privilegerei progetti che soddisfino le richieste più generali e comuni degli utenti di EY (e.g. un buon alimentatore da banco, un frequenzimetro, il famoso generatore di funzioni d'onda...). Cose semplici e utili a chi potrebbe essere attratto da eventuali kit sviluppati. Magari chiedere mediante un sondaggio quale sarebbe un progetto che ti piacerebbe vedere sviluppato, questo in attesa che il sistema del review produca i primi risultati.
Ancora, la gestione di un progetto dovrebbe essere resa automatica, nel senso che dovrebbe esserci un sistema che tiene traccia dello stato avvertendo gli iscritti allo sviluppo di eventuali mutazioni o cambiamenti magari via mail: ad esempio la specifica su una tensione di alimentazione deve essere cambiata , una volta inserita nel sistema, la mail arriva al gruppo di potenza… Il sistema dovrebbe, secondo me, seguire le bellissime ed interessanti indicazioni di Foto UtentePietroBaima.
Credo una cosa del genere non sia mai stata fatta e quindi è una cosa abbastanza pionieristica. Sarà difficile ma, a volte, le cose nuove possono anche funzionare e produrre bei effetti.
I commenti che ho fatto sono solo frutto di miei pensieri e, a parte una piccola esperienza su come presentare progetti di ricerca, sono totalmente ignorante in materia di gestione... :( :( :(
Ciao
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[36] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto Utentec1b8 » 23 set 2013, 20:20

Non vorrei sembrasse che remo contro, anzi... ma se così fosse ditemelo subito che mi ritiro :mrgreen:

Foto Utentebrabus non so se il tuo fosse solo un esempio di progetto, ma 2 righe mi hanno colpito in particolare:
brabus ha scritto:- Dimensioni PCB: 80x50 mm (indicativo), componenti SMD, montaggio single side.
- Budget di produzione unitario proposto: 20€.

avevo inteso che i progetti devessero essere alla portata di chiunque, personalmente parlando, per uno che non pratica l'elettronica per lavoro ma solo per hobby, reperire componenti SMD non è affatto semplice. Anche trattarli, realizzazione PCB e saldature, non lo è. Se partiamo con l'idea di realizzare progetti con componenti SMD temo che EY dovrà essere in grado di fornire da subito i kit. Sempre che questo non scoraggi molti potenziali utenti del progetto.

Anche un budget di 20€ temo sia troppo basso. Solo il PIC e il AD9850 costano più di 11€, mettici i connettori (carissimi) e tutto il resto.
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[37] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto Utentebrabus » 23 set 2013, 20:32

Foto Utentec1b8, al di là dell'aspetto esemplificativo di quanto ho scritto, ti rispondo prontamente.

Ho visto anch'io che l'AD9850 si trova a non meno di 11€ presso i canali tradizionali; volevo appunto approfondire questo aspetto in sede di progetto poiché su ebay si trova con grande facilità a prezzi... ridicoli.
Non ho ancora trovato una fonte che me ne spieghi il motivo, so solo che ho portato a casa la schedina già pronta a 2$ (spedizione inclusa).
Alcuni insinuano che sia una partita di silicio bacato, altri dicono che sia la schedina ad essere bacata... nessuna informazione autorevole in merito. Io l'ho provato e mi sembra OK; parecchi altri hanno fatto come me e confermano che tutto sembra a posto... parliamone!
Se in sede di progetto emerge diffidenza per quel tipo di componente, decidiamo di alzare il budget o di cambiare p/n; per questo voglio dedicare la parte iniziale del progetto alla definizione comune delle specifiche.

Foto UtenteEnChamade, hai aggiunto una cosa di grande importanza, che voglio sottolineare: FARE o NON fare; non esiste "provare".
Il progetto deve dunque partire con un obiettivo concreto, senza dire "dai, inizio, proviamo, al max naufraga". D'accordissimo. :ok:

Ragazzi, più idee emergono in questo thread, meglio potrò "tagliare" il video che sto preparando. :ok:
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[38] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 23 set 2013, 21:26

Vi ringrazio molto per l'apprezzamento che mi avete dimostrato. Davvero.

Ragazzi, permettetemi però una osservazione spietata da design review. (questa potrebbe essere la prima DR!)

Qui stiamo parlando di mettere su i gruppi, il primo progetto è ancora mooolto lontano.

Non possiamo decidere se usare o meno componenti SMD, le dimensioni dello stampato ecc... se non ci sono ancora i gruppi.

Prima dobbiamo decidere quanti gruppi fare e nominare per ognuno di loro i PAEI, dobbiamo nominare i responsabili PAEI, dobbiamo chiedere ad Foto Utenteadmin e a Foto Utentewebmaster come fare per avere delle aree di discussione, se rendere i progetti pubblici o meno, mettere impiedi un sistema di gestione delle versioni hw, fw e sw, dove salvare tutta la mole di documentazione che ne viene fuori (EY o altrove)...
Dobbiamo poi stabilire una linea di progetti da fare (e questo dovranno deciderlo i responsabili di A e di E dei vari gruppi) ecc. ecc...

Per fare un lavoro del genere servirà qualche mese.
Cerchiamo di non farci prendere dall'entusiasmo (che è comunque una cosa sanissima)

Con le migliori intenzioni per fare in modo che questa iniziativa in cui credo decolli al meglio.

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[39] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto Utentebrabus » 23 set 2013, 21:56

A livello personale considero l'idea già un successo.
L'entusiasmo che si sta respirando, l'intersezione di idee, lo sguardo al futuro... non me lo sarei mai aspettato. :shock:
Ragazzi, io mi sento arrivato, il solo fatto di vedere questo fervore mi regala una soddisfazione unica, come se il primo progetto fosse già finito.

Signori... Avanti Tutta!

Foto UtentePietroBaima, ma per caso mi leggi nel pensiero? Manco a dirlo, d'accordo su tutto.

Ho sparato il template giusto per buttare giù qualcosa di concreto; tutte le discussioni che ne nascono sono solamente la naturale prosecuzione del "progetto del progetto"! :ok:

Lo spirito generale del "Se volevo farlo come volevo io, facevo da solo", fa sì che siamo tutti più propensi ad ascoltare le idee di tutti. :D

Concordo sul fatto di aspettare, è necessario proporre la cosa con un minimo di struttura, altrimenti il palco crolla.
Volevo intanto portare avanti il discorso DDS perché di fatto il progetto è piuttosto avanzato, il prototipo su breadboard c'è già, l'unico dilemma riguarda la scelta dei p/n. Oltretutto, come primo passo, volevo arrivare alla release in OSHW, senza per forza puntare subito al kit o al prodotto.
Iniziando con qualcosa di "pilotato" ci possiamo rendere conto delle difficoltà incontrate, e correggere più agilmente il tiro per i progetti futuri... che ne dici/dite? :-)

Foto Utentec1b8, in merito ai componenti, ti giustifico la mia propensione per l'SMD: ormai non riesco a farne a meno, quando devo saldare qualche PTH mi sembra di tornare ai tempi che furono... oltretutto i p/n SMD godono di una standardizzazione di gran lunga superiore a quella dei PTH. Prendi ad esempio i condensatori elettrolitici: il formato dei 330uF 35V che uso abitualmente è adottato da tutti i produttori, e se il p/n esce di produzione (o banalmente devo cambiare condensatore), non divento matto a cercare quello delle dimensioni giuste. Oltretutto, nello stesso formato si trova a catalogo una vasta gamma di valori e tensioni.
Aggiungici il fatto che far produrre uno schedino in SMD è ormai più economico rispetto al PTH; molti servizi di prototipazione on line forniscono anche lo stampaggio delle maschere per la pasta... una passatina in forno et voilà! :ok:

Poi se vogliamo proporre dei kit in stile "Nuova Elettronica", ne possiamo parlare. Io proporrei il kit (o il prodotto) solo se veramente c'è una richiesta considerevole.
Che io sappia la gestione di un magazzino kit è qualcosa di abnorme... la preparazione dei kit stessi richiede molto tempo, l'inventario è mastodontico e il magazzino extra large. Io sono per la lean production :mrgreen: ... Valutiamo insieme ragazzi, come dico sempre: parliamone! :ok:

Leggervi è un piacere.
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[40] Re: Let's go... crowd design!

Messaggioda Foto UtenteDarwinNE » 23 set 2013, 22:14

PietroBaima ha scritto:Non possiamo decidere se usare o meno componenti SMD, le dimensioni dello stampato ecc... se non ci sono ancora i gruppi.


Foto UtentePietroBaima, non hai tutti i torti, ma secondo me mettere troppo l'accento sulla organizzazione senza iniziare a fare almeno qualche aspetto tecnico rischia di scoraggiare i potenziali contribuenti al progetto.
Per progetti piccoli portati avanti nel tempo libero, credo sia meglio iniziare a far qualcosa di molto semplice e mettere insieme una struttura organizzativa poco a poco se ci sono abbastanza persone che contribuiscono.
Quello che ho comunque osservato è che con l'Open Source è piuttosto difficile il motivare sviluppatori. La soluzione migliore è sempre quella in cui gli sviluppatori sono al contempo utenti del prodotto su cui lavorano.

Per quanto riguarda gli SMD, a casa non sono attrezzato per montarli, dovrei vedere a scuola, ma non avrei quasi mai tempo...
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