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Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 17:05
da Max2433BO
Un mega 555 :mrgreen:

Al momento sul sito è disponibile la versione SMD.

Comunque in rete si trovano diversi kit in merito.

O_/ Max

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 17:19
da abusivo
Ma grazie!
Mi piacerebbe farci un giro di pista ...
C'è anche il 741!

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 19:27
da speedyant
Non c'é un felino a caso che odia a morte il 555?
Comunque interessante la versione a componenti discreti!

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 19:57
da boiler
speedyant ha scritto:Non c'é un felino a caso che odia a morte il 555?

Non credo che odi a morte il chip in sè.
Anch'io non ho una gran simpatia per come il 555 è usato oggi.

Era un ottimo chip ai suoi tempi (50 anni fa!), ma oggi ci sono alternative migliori.
E il problema è anche un po' la mania di metterlo ovunque, come l'erba cipollina a decorazione nei ristoranti di bassa lega :mrgreen:

È un componente storico, nostalgico, perfetto per fare i primi passi nell'elettronica a 14 anni.
Sperimentando un po' con un paio di potenziometri ed un altoparlante si accende la fiamma della passione per l'elettronica.

Poi, usciti dalla pubertà, se serve un timer si prende un MC14536B, se serve altro si prende altro.
Se si lavora in una ditta di elettronica e alla giornata delle porte aperte si vogliono intrattenere i figli (in piena pubertà) dei dipendenti, allora si ri-usa il 555.

Il 555 è come i bastoncini findus: li si apprezzano se si è bambini o se si hanno bambini.

Boiler

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 20:06
da boiler
boiler ha scritto:si prende un MC14536B

In realtà volevo scrivere 4541, che è standard logic e c'è in package DIL.
Ma anche l'altro non è male :ok:

Boiler

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 20:15
da PietroBaima
Volevi dire FPGA per generare QUALUNQUE forma d’onda che ti si sfrulla per la testa, no? :mrgreen:

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 20:17
da speedyant
Volendo si puó usare un arduino Due! :lol:

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 20:18
da PietroBaima
speedyant ha scritto:Volendo si puó usare un arduino Due! :lol:

NO
Ho visto gente usare arduino per generare il clock da dare ad un 74hc93.
Da castrazione immediata.

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 20:47
da speedyant
Provare con un attiny84! Almeno per spregio!

Re: Per gli amanti del 555

MessaggioInviato: 10 feb 2021, 21:43
da boiler
PietroBaima ha scritto:Volevi dire FPGA per generare QUALUNQUE forma d’onda che ti si sfrulla per la testa, no? :mrgreen:

Ottima idea, ma come realizziamo il clock per una FPGA? Non vorrai mica usare un banale quarzo?
Io propongo di realizzare qualcosa del genere:

Sul lato A, prendiamo il diodo laser di un vecchio lettore CD e lo pilotiamo in tensione.
Sul lato B mettiamo un tunable diode laser termostatato con una cella peltier (del pilotaggio del TDL ne parliamo dopo).
Lato A e lato B entrano in un miscelatore ottico e il segnale risultante viene rilevato da un fotodiodo.

Come amplificatore a transimpedenza per il fotodiodo usiamo un LM741. Sul feedback dimentiamo la compensazione, così che se per caso i laser dovessero avere la stessa frequenza, ci pensa lui a generare l'oscillazione.

Con questo segnale entriamo nel comparatore di fase di un PLL, la cui referenza la ricaviamo da una normale al cesio.
L'uscita dello stesso si occupa di pilotare il TDL.

Visto che l'LM741 ce l'avevamo solo in package duale, usiamo il secondo come comparatore per squadrare il segnale, che finalmente entra nel clock-in della FPGA.

Come FPGA consiglio una Virtex Ultrascale+ (costa qualcosa, ma ci serve la potenza).

Nella FPGA instanziamo a mano un divider (che avremmo potuto realizzare nel PLL, ma volevamo la FPGA!) e anche se il compiler ci maledice, lo obblighiamo a fare clock-gating con una porta AND.

Usciamo su un GPIO, e visto che la Ultrascale+ già solo di consumo statico assorbe il 90% di quello che abbiamo a disposizione, configuriamo il driver d'uscita per la minima corrente disponibile (è un clock... a cosa vuoi che servano fianchi ripidi).

Dal GPIO usciamo con il clock per l'arduino (fa solo da buffer) e a sua volta poi entriamo nel 74hc93, che pilota un LED (in tensione).

All'arduino colleghiamo anche uno shield con sensore di luce ambientale, che rileva l'accensione del LED.

Se la frequenza di lampeggio del LED non è quella impostata, l'arduino correggerà il divisore nella FPGA.

Come protocollo di comunicazione tra i due consiglio di impacchettare frames I2C in una comunicazione SPI e mandarla su un ingresso LVDS il cui negativo lo mettiamo semplicemente a terra collegandolo ad un termosifone.