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Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 26 mar 2021, 15:16
da EdmondDantes
Ad ogni modo dobbiamo ricordare che la classe ha un insegnante che ha affidato un compito all'OP

Duffr ha scritto:Salve a tutti,
mi é stato chiesto di ideare un corso pomeridiano di programmazione per le scuole medie (dozzina di studenti del terzo anno). Ho mano libera su tutto, purché si stia in 2 ore a settimana per 14-15 settimane, da febbraio a maggio 2022.


Il professore ha chiesto un corso di programmazione rivolto a ragazzi di scuola media inferiore.
Le argomentazioni fin qui sviluppate andrebbero filtrate considerando che gli utenti del forum sono soprattutto tecnici.
Foto UtenteDuffr, riporto nuovamente qui il mio consiglio.
Dopo esserti confrontato con il professore ricorda, a prescindere dalla scelta fatta, che il tuo compito sara' quello di trasmettere un'emozione.
Buon lavoro. :ok: :ok:

Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 26 mar 2021, 15:40
da lelerelele
Io sono convinto che sempre più serirà l'accesso a macchine a processore, da qua la necessità, a vari livelli di sapere come e cosa si può fare....

Da qua ritengo essenziale la programmazione, alla pari di elettronica e ovviamente, sempre, matematica e fisica.

Quindi partire con la programmazione, potrebbe essere rivolta al PC, oggi con solo office, (nello specifico access), si possono programmare in VBA applicazioni di tutto rispetto, (senza pretese ovviamente).

Oppure passerei al C, con questo si può programmare di tutto, per partire, visto che sono sempre partito dalle basi, per poi passare alle cose più complesse, per l'inizio indicherei i semplici PIC, oltretutto con Mplabx si possono anche simulare senza Hardware.

Se fossi in te accetterei sicuramente, certo che a gratis......però per iniziare lo farei, se non altro per valutare l'approccio con gli studenti.

Saluti.

Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 26 mar 2021, 15:48
da WALTERmwp
lelerelele ha scritto:(...) Oppure passerei al C, con questo si può programmare di tutto, per partire, visto che sono sempre partito dalle basi, per poi passare alle cose più complesse, per l'inizio indicherei i semplici PIC, oltretutto con Mplabx si possono anche simulare (...)
@lelerelele, col rispetto che merita ogni opinione, ma si sta scrivendo di ragazzini di 12/13 anni che potranno fare qualcosa per 2(due) ore, nel pomeriggio, alla settimana, come doposcuola ...

Saluti

Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 26 mar 2021, 16:03
da brabus
Io cercherei di conquistare la curiosità dei ragazzi. Praticamente tutti sono abituati alla velocità con la quale i computer e gli smartphone funzionano. Quasi nessuno si chiede come sia possibile: sembra magia.

Finora ho visto strabuzzare gli occhi quando ho spiegato a grandi linee come fa un computer ad essere così veloce, raccontando poi che non è sempre stato così.

Parto dalla CPU, spiego che cos'è e che cosa fa un processore, a che cosa serve la memoria (vera differenza fra un calcolatore e una calcolatrice), come mai abbiamo i registri, la cache, la RAM e il disco fisso.

Per parlare di programmazione, servono le basi: la programmazione del Pascal. La prima volta che ho avuto la percezione che il computer stesse facendo quello che volevo io, stavo scrivendo in Pascal.
Nozioni fondamentali: inizio e fine programma, if-then-else, case, repeat, while, for. Con queste basi si può proseguire e lavorare su un Arduino.

Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 26 mar 2021, 16:19
da lemure64
Ho paura che il Pascal abbia perso anche la sua valenza didattica, però non è il mio campo quindi lo esterno solo come un dubbio. All'epoca in cui volli uscire dalle braccia del FORTRAN trovai chiaramente il Pascal un mondo molto più articolato e se vogliamo moderno, ma ora non saprei come collocarlo nel panorama delle possibili scelte.

Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 26 mar 2021, 16:49
da elfo
Affermazione apodittica:
La strada per l'Inferno e' lastricata di buone intenzioni

brabus ha scritto:Nozioni fondamentali: inizio e fine programma, if-then-else, case, repeat, while, for. Con queste basi si può proseguire e lavorare su un Arduino.

Foto Utentebrabus vorrei ricordare(mi) l'ottimismo della volonta' :D il pessimismo della ragione :(
(Enrico Fermi) Durante gli anni del liceo conobbe inoltre un collega del padre e amico di famiglia, l'ingegner Adolfo Amidei, il quale, impressionato dalla straordinaria intelligenza di Enrico, guidò la sua formazione prestandogli diversi trattati di livello universitario, che il giovane Fermi lesse con grande passione. Nel 1914, a 13 anni, ricevette in prestito da Amidei il testo Die geometrie der lage di Theodor Reye e il Traité de trigonométrie di Joseph Alfred Serret, nel 1915, a 14 anni, il Corso di Analisi Algebrica con introduzione al Calcolo Infinitesimale di Ernesto Cesaro e le Lezioni di geometria analitica di Luigi Bianchi, a 15 anni le Lezioni di analisi infinitesimale di Ulisse Dini e a 16 anni il Traité de mécanique di Siméon-Denis Poisson. Nel 1918 Amidei gli suggerì di non frequentare l'Università di Roma, ma di iscriversi all'Università di Pisa e partecipare al concorso per entrare alla prestigiosa Scuola Normale Superiore della stessa città.

Potrebbe bastare uno studente cosi? :mrgreen:

Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 27 mar 2021, 12:04
da speedyant
Ah, il pascal, come non citare anche il "Delphi".
Comunque la mia teoria rimane quella di "partire dal problema", ovvero cercare di spiegare che informatica non è programmazione e viceversa.

Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

MessaggioInviato: 27 mar 2021, 19:01
da djnz
Aggiungo la mia annacquata con leffe blond e fuze tea... Cerco di rimettermi nei panni di un tredicenne (anche se non sono mai stato un centro gaussiana e questo può compromettere tutto il discorso)...

Salvo novelli Enrico Fermi, una sfilza di cose teoriche va cassata in partenza, almeno fino ai 15 anni (inoltrati...).

Servono cose con cui fare cose, con cui vedere immediatamente un risultato tangibile con meno passaggi mentali intermedi possibili.

E che inoltre non sembrino giocattoli, ma qualcosa con cui fare qualcosa di utile (vedi risolvere esercizi di matematica, espressioni ecc). Da non sottovalutare la "competizione spontanea" che si potrebbe innescare tra i ragazzi per tentare di risolvere qualcosa.

Si deve sentire di non star solo "giocando con qualcosa di inutile", ma di star realmente parlando alla macchina, e che la macchina sta rispondendo in tempo reale a quello che le stiamo dicendo (tra l'altro i jovini non sono abituati all'interfaccia a caratteri, e venendo da un mondo di app e icone potrebbe avere un certo fascino... da hacker).

Se si accorgono di poter "inventare" e dare istruzioni a piacere, potrebbe partire la curiosità di "quali altri comandi" è in grado di "capire", e da li la strada è in discesa.

In passato con il BASIC sarebbe stato più semplice, ma in passato a scuola non c'erano i Commodore o Sinclair, anzi, ricordo di genitori che certe trappole inutili non le volevano neanche vedere per casa.

Ad oggi l'unico linguaggio interattivo che mi viene in mente a bassissima complessità iniziale sintattica e semantica, che non sia un giocattolo e permetta di creare qualcosa di realmente utile e utilizzabile anche da altri (questo è un incentivo potente) è Python.

Ma, mi raccomando, no sequenze di nozioni teoriche, possono venire dopo, ma inizialmente è importante qualcosa di molto chiaro: comando → risultato

Prima come far dire qualcosa alla macchina.
Poi come farle calcolare qualcosa (numeri, stringhe, variabili per memorizzare i dati)
Poi come farle prendere decisioni.