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Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Linguaggi e sistemi

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[11] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 24 mar 2021, 22:27

Io ho detto non in dad e quindi utilizzando i PC del laboratorio della scuola ovviamente.
La scuola deve essere accessibile a tutti come non essere d'accordo ma deve essere anche inclusiva e adeguatamente finanziata con personale aggiornato, preparato e stimolante.
Si possono chiedere piccole somme come 5 euro non di più.
Lo fanno per il teatro per l'orto e per altre piccole necessità.
I cavetti micro USB penso che non manchino a nessuno.
Io ho aiutato a fare un lavoretto per le elementari con la maestra di mio figlio due anni fa.
Tutti sono riusciti a portare un vecchio carica batterie da cellulare per ricreare con i led le stelle delle principali costellazioni.
Ovviamente il tempo, il filo e qualche centinaio di resistenze le ho regalate io.
A fine anno mi hanno dato il diploma firmato dai ragazzi ovviamente.
Ciao
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[12] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utentefpalone » 24 mar 2021, 23:51

fairyvilje ha scritto:Premesso che il fatto di non essere pagato è abbastanza per rendere la situazione assurda.

Di fatto, è volontariato: una cosa lodevole, il problema si pone quando esso diventa il principale modo per fornire un servizio sociale per il quale si pagano tasse.


fairyvilje ha scritto:Un po' come una turtle

Cosa hai ricordato Foto Utentefairyvilje: anche io alle medie, ormai tanti anni fa, ho seguito le lezioni di informatica con la "tartaruga" :mrgreen:
Devo dire però che, almeno per chi come me aveva il PC a casa, era abbastanza noiosa come attività. Per chi non lo aveva (fine anni 90, direi più del 50% dei compagni di classe non aveva il PC a casa), era invece una prima occasione per prendere contatto con quel mondo.
Mi è piaciuto molto di più il Pascal al liceo, con un approccio più strutturato all'informatica assieme alla matematica!
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[13] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utentefpalone » 25 mar 2021, 0:07

fairyvilje ha scritto:Resta l'elefante nella stanza: serve un computer

Vero, ma quello rimane e rimarrà un problema a carico delle famiglie.
Un bambino che oggi cresce senza un PC a casa parte svantaggiato nel mondo della formazione.
Sarò chiaro: per arrivare al liceo (o magari all'università) senza aver usato un PC ma solo cellulari o tablet è un handicap non indifferente.
Ne conosco di ragazzi arrivati alla fine della scuola dell'obbligo senza le basi dell'informatica, quando facevo le ripetizioni, ai tempi dell'università, erano in tanti; in nessuno di questi casi il problema era economico: i soldi per il cellulare, l'abbigliamento di livello o il motorino saltavano sempre fuori, i 300 € per un computer no.
Forse sono troppo ottimista, ma se un corso di informatica pomeridiano riuscisse ad invitare studenti e genitori ad investire due soldi per gli strumenti informatici, o a far capire che l'informatica merita approfondimenti, sarebbe un grande risultato.
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[14] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utentefairyvilje » 25 mar 2021, 0:17

fpalone ha scritto:Di fatto, è volontariato: una cosa lodevole, il problema si pone quando esso diventa il principale modo per fornire un servizio sociale per il quale si pagano tasse.

Si, hai perfettamente centrato quello che intendevo. Il mio non era un commento sulla disponibilità di Duffr che è encomiabile, ma al fatto che l'istruzione pubblica ricorra a questi mezzi. Nessuno dei miei docenti dei corsi pomeridiani alle medie o alle superiori ha lavorato gratis, nemmeno quelli esterni. Venivano tutti retribuiti per le ore di servizio come è giusto che sia.

Io in realtà la turtle non l'ho mai usata, sono troppo giovane per quello :D. A fine anni novanta ero in prima elementare e più che altro passavo tempo a fare macro o disegnare form in visual basic for applications dentro word o exel senza sapere come far funzionare niente perché non avevo idea di come programmare e nemmeno dove guardare :/.

Vero, ma quello rimane e rimarrà un problema a carico delle famiglie.

Per quello avevo suggerito OpenSCAD. Esiste una versione web che consente di usarlo da cellulare e tablet a patto di connettere una tastiera bluetooth per non soffrire troppo. Ma in generale qualunque attività di programmazione con un front end web sarebbe più adatto di dover comprare hardware specifico, perché abbassa quello che serve per accedere al corso. Anche la proposta di Pusillus a mio avviso è buona.
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[15] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utenteelfo » 25 mar 2021, 0:32

Vorrei indicare Brian Harvey Computer Science Division University of California at Berkeley.
I'm a "Senior Lecturer with Security of Employment Emeritus," which means that they paid me to teach full-time

La sua Home page.
http://people.eecs.berkeley.edu/~bh/

E' autore di una versione di Logo (chi se lo ricorda o ne ha sentito parlare?)
sul suo sito e' presente anche "Snap!" an extended version of Scratch che e' stato gia' citato da Foto Utentepusillus

Tra tutto il materiale presente (anche alcuni libri scaricabili liberamente) vorrei indicare la pagina:

Papers on computers and education
http://people.eecs.berkeley.edu/~bh/papers.html

ed In particolare l'articolo (del 1983!)

Stop Saying "Computer Literacy''!

http://people.eecs.berkeley.edu/~bh/stop.html
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[16] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utentelemure64 » 25 mar 2021, 1:11

Se tutti avessero un PC prenderei in considerazione "Processing", ha un IDE molto simile a quello di arduino ed è un linguaggio a livello molto alto, orientato alla grafica. Diciamo che sposterebbe leggermente il baricentro dei software suggeriti verso la vera e propria programmazione. Un passo successivo sarebbe Python ma per farci grafica (e credo sia un must in un contesto come questo) inizia a richiedere un po' di nozioni e capacità di non si possono chiedere a tutti.
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[17] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto UtenteDuffr » 25 mar 2021, 2:19

All'ora in cui pubblico questo messaggio ho letto tante cose interessanti, vi ringrazio davvero. Mi soffermo solo su alcune per mancanza di tempo.

Foto Utentesebago in [3] ha scritto: sono d'accordo che il corso sia una cosa utile, ma lo è per i più bravini (per intenderci: quelli che non hanno problemi almeno con la robetta di cui sopra). Per il resto della tribù ho idea che sia un ottimo "distrattore" dai fondamentali.
É quasi sempre così, con i corsi pomeridiani. In quella scuola, almeno prima della DAD diversi professori tenevano corsi pomeridiani: musica, arte, e un corso di inglese a pagamento (per una di quelle certificazioni Cambridge). Per i primi due, se ben ricordo i dati, non c'erano più di 8-9 studenti, su circa 180 studenti. Il corso di inglese ha attirato di più ma penso solo perché c'era in ballo la certificazione.
Dubito che il primo anno si raggiungano numeri stellari, soprattutto perché io e gli altri 1-2 siamo universitari e dovremmo un attimo rodare.

Foto Utentefpalone in [12] ha scritto:volontariato: una cosa lodevole, il problema si pone quando esso diventa il principale modo per fornire un servizio sociale per il quale si pagano tasse.
Hai ragione, pensa che questa proposta é nata in termini informali tra me e un mio ex docente proprio mentre parlavamo del fatto che nonostante il livello socio-economico della zona risulti medio-alto, la scuola fronteggia numerose richieste di esonero parziale dei costi delle varie attività pomeridiano a pagamento che integrano la didattica.
La questione dei soldi, andrà approfondita senz'altro. Soldi significa riconoscimento del tempo impiegato ma anche aspettative e pretese, da parte delle famiglie e dell'istituto. Non possiamo garantire e avremo bisogno di rodare perché, come scrivevo prima, sarebbe la prima esperienza di questo tipo.

Tornando al nocciolo, visto che anch'io sono andato un po' lontano, penso che escluderò i flowcharts, almeno come punto di inizio. Pensavo che il distacco da qualsivoglia linguaggio li rendesse un buon inizio, ma rischiano di essere troppo "rigidi" per un primo approccio all'informatica e allontanare da essa. Simile discorso per linguaggi come Phython, Processing... Arduino, ma per quest'ultimo ho congelato l'idea anche per le motivazioni espresse da Foto Utentefairyvilje in [9]. Potrei farlo solo se fosse in presenza, magari dividendo a gruppi. E poi magari convincendo la scuola a comprare almeno le schede Arduino...

Mi piace l'idea di Scratch, sicuramente é giá pronta e ben documentata. Inoltre ho giá abbastanza familiarità perché una studentessa di 1a liceo che seguivo lo usava. Non conoscevo OpenSCAD, ora ho visto che tratta di geometria dello spazio e non vorrei entrare nel merito anche di quello nel corso. Temo insomma che allontani, no?

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potremmo organizzarli in un comitato: questo dovrebbe sistemarli.

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[18] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 25 mar 2021, 8:22

Arrivo tardi ma mi unisco al coro.

Duffr ha scritto:Che argomenti e metodi potrei proporre?

Io alternerei teoria ed esercizi "giocosi". Come metodo mi terrei sullo standard, teoria e pratica messa insieme, farei capire soprattutto come "ragiona" un computer in modo intuitivo. Insisti su cosa sia una variabile e un tipo di dato, ma fallo gradualmente.

Duffr ha scritto:Riguardo gli argomenti, l'uso del computer viene giá affrontato nelle normali ore di lezione mentre al liceo si comincia di solito con gli applicativi Office e flowcharts. Non mi spingerei verso un linguaggio specifico, perché poi ogni istituto superiore ha le sue sfumature.

E da quando mai? Forse all'informatico, ma nei licei non mi risulta (o sto già diventando vecchio?).

Duffr ha scritto:É fattibile un insegnamento basilare di algoritmi ed esercizi con flowcharts?

Non basta secondo me. Un risultato finito deve esistere. Per esempio potreste sviluppare un tris semplice semplice da giocare a riga di comando. Magari prima in due e poi sviluppare una AI che giochi in autonomia. Non per forza con un algoritmo di min-max, magari inizia giocando random e poi diventa più "furba". Questo come progetto finale. Altrimenti risulta una "palla". Non andrei sul nozionistico, andrei più sull'incuriosire e lasciare strumenti per approfondire in autonomia.

Duffr ha scritto:Riguardo i metodi, non so se sarà in presenza o DAD. Certamente ci sarebbero delle differenze sulla didattica, ma pensando a libri a supporto, non conosco testi per quell'etá; voi sapreste indicarmi qualcosa?

Scrivi tu delle dispense se puoi. La maggior parte non le guarderà comunque quindi qualcosa da consultare in classe. Poi qualcuno si appassionerà (molto pochi) e proveranno a giocare da soli. Ma pochi studieranno davvero le dispense.

lemure64 ha scritto:Se tutti avessero un PC prenderei in considerazione "Processing", ha un IDE molto simile a quello di arduino ed è un linguaggio a livello molto alto, orientato alla grafica. Diciamo che sposterebbe leggermente il baricentro dei software suggeriti verso la vera e propria programmazione. Un passo successivo sarebbe Python ma per farci grafica (e credo sia un must in un contesto come questo) inizia a richiedere un po' di nozioni e capacità di non si possono chiedere a tutti.

Sono quasi completamente d'accordo, ma suggerisco python, python e python. Rompe la balle con l'indentazione, costringe ad avere buoni paradigmi ed è facile da far girare ovunque (su linux e mac è pre-installato e su windows è una bazzecola da mettere). Poi le mode cambiano (vedi java che comunque se la passa ancora troppo bene per i miei gusti), però la forma mentis resta.

Fai un corso di programmazione la gente si aspetta di programmare qualcosa.
Parliamo di bambini delle medie, questo non vuol dire che siano bestie o che siano stupidi, tutt'altro, ma possono annoiarsi più facilmente di me o di te. Hai una grossa responsabilità: potresti invogliare o scoraggiare del tutto persone potenzialmente interessate all'argomento ;)
Stretch beh, io gli darei fuoco assieme a LabVIEW, ma è gusto personale. Trovo la programmazione grafica la cosa più scomoda e dolorosa mai provata.

Duffr ha scritto:Temo insomma che allontani, no?

Dipende da cosa vuoi fare alla fine. Se è un corso di programmazione dovete scrivere programmi ;)
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[19] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utentefairyvilje » 25 mar 2021, 13:29

Duffr ha scritto:Non conoscevo OpenSCAD, ora ho visto che tratta di geometria dello spazio e non vorrei entrare nel merito anche di quello nel corso. Temo insomma che allontani, no?

Secondo me no, basta non venderlo come un corso di CAD quale non è. Il focus è il linguaggio, non la modellazione 3D o parametrica, quella è solo una coincidenza per quanto utile. Vedere un cubo nello schermo al posto di un console output, o l'operazione booleana fra due sfere al posto dell'or fra variabili è visivamente più significativo di ordinare la lista di interi, stampare "hello world" o cose di questo tipo.
Non sono richieste skills in geometria se non quelle che assumo tutti abbiano almeno dalle scuole elementari, e anche fossero lacunose non è comunque il punto principale.
Il linguaggio con cui scrivi geometria in openscad è un linguaggio di programmazione in senso più tradizionale. Hai cicli, variabili, funzioni, e puoi davvero introdurre un sacco di concetti dell'informatica, solo che lo studente non è perso nella teoria, ma ha un chiaro riferimento geometrico su quello che sta guardando e su come le varie istruzione operano.
Ed il fatto che quella roba puoi usarla per farci asset in un videogioco, stamparla in 3D, o pezzi meccanici è solo un plus motivazionale per alcune persone a mio avviso.

Detto questo, non voglio convincere nessuno di niente :D. È semplicemente il modo in cui organizzerei l'attività per quel target, e se vedessi non va bene o non da i risultati sperati, nel giro di una lezione si cambia e si va in una direzione diversa. Alla fine, specialmente con gruppi così piccoli, è importante anche capire ed adattarsi agli interessi di chi partecipa.
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[20] Re: Corso propedeutico di programmazione alle scuole medie

Messaggioda Foto Utentepusillus » 25 mar 2021, 19:15

Secondo me non è il caso di demonizzare Scratch e similari, vista la giovane età degli studenti. Con un approccio più classico si corre il rischio di perdere l'interesse di molti allievi che a quella età oramai sono abituati ad essere degli utilizzatori immediati della tecnologia.
Suscitare in loro l'interesse a sviluppare una idea e realizzarla piuttosto che giocare con la playstation non è una impresa facile! A tal proposito mi viene in mente che i ragazzi hanno quasi tutti uno smartphone. Ad esempio creare un app per il cellulare potrebbe essere un ottimo stimolo per appassionarli alla programmazione: ti suggerisco AppInventor . Anche esso offre programmazione similare a Scratch.

Pyton lo vedo come un passo successivo.

Ti segnalo anche un prodotto: Edison. pensato proprio per le scuole ed i ragazzi di tutte le età. E' un robot che Si inizia a programmare con i codici a barre per i bimbi più piccoli, per poi passare a scratch jr, scratch ed infine pyton. Purtroppo il costo è abbastanza elevato. Io ho preso il kit con due robot e degli ingranaggi che permettono anche di costruire macchine assemblando i due robot. Ogni tanto faccio qualcosa con mia figlia. Lei è piu brava di me :shock:

Un altro prodotto che, secondo me, è da preferire ad Arduino per la semplicità di utilizzo/assemblaggio è Microbit. Ma anche qui è necessario spendere qualche €.
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E in strani eoni anche la morte può morire.”
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