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Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

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[91] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 20 giu 2022, 21:33

Gli ambientalisti tedeschi o i militari Russi?
Ciao
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[92] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 21 giu 2022, 15:34

Oasis91 ha scritto:Gli ambientalisti tedeschi stanno ormai diventando il primo fattore di crescita della CO2 in atmosfera.

da quanto ne so, hanno grandi problemi gia per glli stoccaggi attuali, la miniera sta riempiendosi di acque, e la radioattività entra nelle falde da bere! link

ed hanno pure grossi problemi a mettere in sicurezza quelle gia fuori sicurezza..... link, su un servizio, dicevano che da 20 anni stanno smantellando, e ce ne vorranno almeno altri 10, per una sola centrale.

Per me, il costo definitivo della energia nucleare non è poi così bassa, è solo spesa in parte prima e poi il resto, demandata avanti nel tempo, secondo me questi miliardi si possono spendere in ltro modo.

saluti.
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[93] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 21 giu 2022, 16:58

@Foto UtenteWALTERmwp

E' una piccola cosa, in fin dei conti faccio talmente poco per questo forum. :oops:

@Foto UtenteEtemenanki

Di nulla, figurati!!! :ok:
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]

Sapere sia di sapere una cosa, sia di non saperla: questa è conoscenza. [Confucio, "I colloqui"]
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[94] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 21 giu 2022, 17:56

lelerelele ha scritto:da quanto ne so, hanno grandi problemi gia per glli stoccaggi attuali, la miniera sta riempiendosi di acque, e la radioattività entra nelle falde da bere! link

ed hanno pure grossi problemi a mettere in sicurezza quelle gia fuori sicurezza..... link, su un servizio, dicevano che da 20 anni stanno smantellando, e ce ne vorranno almeno altri 10, per una sola centrale.



Non posso che condividere aggiungendo che la mininiera contenente i fusti metallici contenenti il materiale ad alta radioattività è una minera di salgemma.
Quindi come tutti sanno il sale con l'acqua non fanno un buon effetto ai contenitori metallici .

Poi giusto per non essere vago sono stato personalmente nel sito di Caorso gestito da Sogin ancora completamente presidiato con diversi cantieri attivi dopo diversi decenni dallo spegnimento.
Ruspe camion da cava betoniere diverse gru da cantiere.
È vero che diamo lavoro a tante famiglie e non è un bel periodo per cambiare mestiere.
Ma quando è prevista la fine lavori?

Ciao
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[95] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 27 lug 2022, 11:03

Ma sono il solo a pensare che il "PITESAI" (piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee del 2022) sia la solita boiata pazzesca di Fantozziana memoria per come e' stato buttato giu male e da incompetenti (e che era meglio "buttarlo a mare" insieme a chi l'ha proposto ed approvato all'epoca) ?

Fra gli anni 90 e 2000 abbiamo estratto una media di 15 miliardi di metri cubi, con picchi fino a 20 (che sarebbero, secondo le varie fonti, circa il 20% del consumo nazionale), mentre ora grazie quella str***ata di immondo piano senza alcun senso (e specifico senza alcun senso perche' non serve a nulla non costruire noi le piattaforme di estrazione, quando poi per gli stessi giacimenti diamo le concessioni a societa' e governi esteri che le costruiranno comunque negli stessi posti) siamo ridotti a circa 3 e qualcosa, e dobbiamo comperarlo dall'estero.

Abbiamo moltissime piattaforme di estrazione a cui sono state revocate le concessioni o che sono bloccate per vari problemi (la piu ridicola, se proprio si vuole prenderla sul ridere anziche' prendere i responsabili a scarponate sui denti, e' la piattaforma "Giulia" al largo di Rimini, con una produzione stimata di 600 milioni di metri cubi, perfettamente funzionale, ma non funzionante semplicemente perche' manca un tubo che la colleghi alla terraferma), stiamo arrampicandoci sugli specchi per risolvere un problema creato proprio dal PITESAI e da tutti i cosiddetti "ecologisti verdi" (non parlo di chi si impegna realmente con un po di cervello, ma di tutti quelli a cui piace risolvere i problemi sulla carta senza pensare alle conseguenze e farsi belli in TV con la qualifica di "ecologista", peraltro immeritata), e pare che a nessuno dei nostri cosiddetti governantucoli glie ne freghi nulla (anche se questo, in fondo, non e' una sorpresa).

(varie fonti, ad esempio qui oppure qui oppure qui oppure qui, ed altre ancora, tutte riportano fondamentalmente gli stessi dati)

Le notizie che stiano pensando (pensando, non facendo) di aumentare la produzione energetica (perfino riaprendo centrali a carbone, alla faccia dell'immondo piano) lasciano il tempo che trovano (come al solito), e nel frattempo ?

Faccio allora io una proposta, da realizzare nell'immediato, riapriamo tutte le piattaforme che sono state chiuse dall'immondo piano, mettiamo in funzione tutte quelle che sono bloccate, e per incrementare nell'immediato la produzione energetica nazionale, termovalorizziamo tutti gli "pseudoecologisti" che si oppongono senza motivo, tutti i politicantucoli che hanno approvato lo scempio pitesai, tutti i burocrati che ostacolano le riaperture e le autorizzazioni, e tutti quelli che li appoggiano per gretti motivi personali ... lo ammetto, dovremo usare termovalorizzatori con scarichi dotati di filtri di abbattimento dei veleni, trattandosi per la maggior parte di dover incenerire elementi dannosi per la salute sociale, ma si puo fare :twisted:

(scusate lo sfogo, proprio non resistevo ;-) )
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[96] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 1 ago 2022, 8:22

perfettamente d'accordo con te Foto UtenteEtemenanki.

Purtoppo le chifezze senza senso in Italia sono all'ordine del giorno, e fino a quando chi le fa non risponderà a qualcuno non andremo meglio.

Certo, dovrebbero risponderne agli elettori, ma visto che solitamente una quantità di questi danno sempre il voto a quelli della volta precedente, allora significa che va bene così.

Ci meritiamo questo.

saluti.
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[97] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto UtenteLorisP » 6 ago 2022, 11:03

Anch'io sono d'accordo con voi Foto UtenteEtemenanki e con Foto Utentelelerelele, in Italia ormai è esplosa la "moda green", infischiandosene allegramente degli strali di gente del calibro di Giuliano Panza, Vittorio Prodi, ecc, invece andiamo diritti verso l'installazione di due enormi rigassificatori galleggianti (a Piombino e a Ravenna) per la conversione dello "shale gas" (estratto in origine con la tremenda tecnica del "fracking"), trasportato con navi non proprio ecologiche, ad esempio il solo viaggio di andata di una metaniera proveniente dagli USA brucia oltre 3000 tonnellate di gasolio.
:oops:
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[98] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 6 ago 2022, 12:30

conversione dello "shale gas" (estratto in origine con la tremenda tecnica del "fracking"), trasportato con navi non proprio ecologiche, ad esempio il solo viaggio di andata di una metaniera proveniente dagli USA brucia oltre 3000 tonnellate di gasolio.
.
Secondo me, le navi gasiere sono mosse da un motore diesel che funziona anche con il gas metano che evapora da quello liquefatto dai serbatoi, quindi nulla va sprecato.

Anche i gasdotti necessitano di stazioni di pompaggio azionate da tutbine a gas alimentate dallo stesso metano che movimentano.
O_/
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[99] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto Utenteguzz » 6 ago 2022, 15:26

LorisP ha scritto:trasportato con navi non proprio ecologiche, ad esempio il solo viaggio di andata di una metaniera proveniente dagli USA brucia oltre 3000 tonnellate di gasolio.

Sinceramente non ho mai visto nessuno strapparsi i capelli per i consumi delle petroliere o delle carboniere.
Navi che tra l'altro inquinano non solo per i consumi, ma anche in caso di perdite o di incidenti: se una petroliera ha una falla riempie il mare di petrolio, uccidendo migliaia tra pesci, uccelli ed altri organismi marini. Se una metaniera ha una falla, libera in atmosfera un po' di metano che si disperde.
Tra l'altro navi sostanzialmente sicure: non ci sono mai stati grossi incidenti, mentre tutti sappiamo quanti disastri hanno fatto in giro per il mondo le petroliere.

Poi, come giustamente già scritto, le metaniere hanno un circuito di recupero del metano che si vaporizza durante il trasporto, col quale si alimentano i motori. Non mi stupirei se esistessero navi metaniere che funzionano solo a gas, d'altronde stanno iniziando a fare anche le navi da crociera con le turbine a gas per ridurre le emissioni.

Riguardo al fracking, ammesso e non concesso che tutto il gas USA venga estratto con questa tecnica, credo che non sia un nostro problema. Se va bene a loro, a noi perché dovrebbe interessare? Devastano il loro paese, il nostro non ne avrà conseguenze...
Inoltre, il gas liquefatto non viene solo dagli USA. Che io sappia uno dei maggiori produttori al mondo di GNL è il Quatar, che è molto più vicino degli USA. E lì non usano il fracking per l'estrazione...
Almeno l'itagliano sallo...
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[100] Re: Blackout elettrico, cosa dobbiamo aspettarci?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 6 ago 2022, 23:03

Il trasporto via mare ha un costo, in generale a prescindere dalla merce spostata.
Anche la costruzione delle pipe line, dei metanodotti, comporta e ha comportato un costo.
Per alcuni di questi però lo sforzo della realizzazione è già stato abbondantemente ammortizzato, cosa che appunto rendeva meno oneroso l'acquisto del gas(ignoriamo la speculazione della borsa in Olanda e lo sganciamento dal costo del petrolio).
Se si potesse fare a meno della rigassificazione sarebbe meglio ma un incremento della differenziazione nelle forniture credo sia necessaria, quantomeno prudenziale; perché del gas mi pare, noi, se ne abbia ancora bisogno.
Prima dell'espansione del conflitto in Ucraina non ricordo discussioni significative in merito all'opportunità dell'uso del gas, e tralasciamo l'aspetto dello sbilanciamento a favore del Cremlino.
Adesso, per diversi motivi, i costi sono lievitati ma non credo dipenda, ad esempio, dalle modalità estrattive nel Nord America.

Saluti
W - U.H.F.
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