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Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

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[11] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 10 lug 2012, 3:12

GuidoB ha scritto:Ha ancora senso secondo te usare professionalmente gli 8 bit (magari per i consumi ridotti o per lavoretti semplici)? In tal caso potrei ripassarmi gli Atmel AVR. Non so se vale la pena studiare anche i PIC o altri micro, dei quali non so nulla...

Su questa mi anticipo e dico la mia opinione. Ogni microcontrollore è utile per l'applicazione che lo richiede, quindi dove necessario e sufficiente è bene usare un 8bit, per applicazioni più complesse si cercano micro con più caratteristiche hardware perché evidentemente lo richiede il circuito. Dipende sempre da quello che bisogna fare.

Quindi secondo me si, ha senso, tanto per imparare come per lavorare.
Inoltre, fare esperienza con micro di differenti fabbricanti amplia le conoscenze riguardo alle scelte da fare. :ok:

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[12] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 10 lug 2012, 10:39

E' difficile per dire dire se ha senso sapere se ha senso studiare un qualcosa visto che lo studio e la conoscenza sono, oltre che parte del mio lavoro, anche il mio passatempo. Quindi non posso essere di aiuto.
I micro o sono scelti o sono imposti. Io, potendo scegliere, opto per i 32 bit perché costano poco (gli ARM) e mi danno più libertà, nel senso che con maggior velocità e memoria posso permettermi il lusso di scrivere il firmware in modo più rilassato.
Se il micro è imposto dal committente bisogna conoscerlo punto e basta. Se lo si conosce bene è meglio perché si evita di fare due o tre volte il lavoro (la prima volta va più o meno, la seconda è quella definitiva se non c' è la terza).
Per quanto ne so io non esistono ARM semplificati. Sono oggetti complicati perché si basano su un core standard che viene poi inserito in un micro. Quindi bisogna considerare il core come un microprocessore.
Questo vuol dire che bisogna non solo configurare le periferiche ma anche il sistema scegliendo i cicli di wait per la FLASH, dare il clock alle periferiche, inizializzare il controllore delle interrupt e compagnia cantante. Insomma tutte quelle operazioni che nei micro, diciamo tradizionali, non sono necessarie.
Inoltre ogni costruttore ci mette le sue periferiche e quindi, core escluso, il micro è sempre da studiare.
Però il rapporto prestazioni/costo è molto elevato.
Insomma dipende da quello che si deve e/o si può fare.
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[13] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 10 lug 2012, 19:49

Ringrazio entrambi per le informazioni, utili come sempre! :ok:

Per Foto UtenteTardoFreak, ricordavo questo tuo intervento dove dicevi:
TardoFreak ha scritto:Mah, io sto usando degli ARM "depotenziati" lenti e con poca memoria solo per ragioni di costo. Mi costano meno di un 8 o 16 bit di pari o inferiori prestazioni ma ho più memoria e più velocità oltre che poter usare una macchina a 32 bit.

Nel mattone che sto leggendo ho trovato che nel core degli ARM Cortex M3 ci sono parti opzionali (ricordo il Core Debug, il System Debug, la Memory Protection Unit). Pensavo ti riferissi a queste cose, però adesso ho visto che parlavi più di memoria e velocità. Credo che 'sta roba che sto leggendo interessa di più a chi fa ambienti di sviluppo o sistemi operativi e non a chi sviluppa applicazioni, ma me la voglio finire di leggere comunque (sono un po' masochista).

Riguardo a questi ARM depotenziati di cui parli, ti ricordi qualche sigla? Giusto per orientarmi in questo mare. C'è qualche costruttore che consigli più di altri (così mi leggo per primi i suoi manuali e datasheet)?

Grazie ancora in anticipo.
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[14] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 10 lug 2012, 23:28

Sono i micro della famiglia STM32F100.
Detto fra noi sono convinto che siano una selezione degli STM32F103 che lavorano a 72 MHz.
Combinazione :cool: gli F102 lavorano a 48 MHz
Altra combinazione :cool: gli F101 lavorano a 36 MHz.
E, guarda un po', magia delle magie, gli F100 lavorano a 24 MHz. :mrgreen:

Qualcosa mi fa pensare che quelli che non passano il collaudo ad una frequenza vengono declassati e venduti al prezzo delle patate cambiando la sigla. ;-)
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[15] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 10 lug 2012, 23:39

TardoFreak ha scritto:Qualcosa mi fa pensare che quelli che non passano il collaudo ad una frequenza vengono declassati e venduti al prezzo delle patate. ;-)

Sì, quei numeri la dicono lunga... 8-) e non tutto il male viene per nuocere! :D
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[16] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 10 lug 2012, 23:40

A me non nuoce, anzi mi fa guadagnare quattrini. :ok:
F100 santo subito! iOi
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[17] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 10 lug 2012, 23:57

GuidoB ha scritto:Mi sto leggendo questo "mattone" sugli ARM Cortex M3... sono proprio dei mostri...

Immagino che tu abbia prima letto questa ... "piastrella" :mrgreen:
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[18] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteAjKDAP » 11 lug 2012, 0:49

scusate se mi intrometto, ma questi ARM cosa hanno in più rispetto ad altri microcontrollori tipo Atmel, PIC ?
C'è una ragione che vi spinge ad utilizzarli anche a scapito di una più difficile programmazione?

scusate l'ot :D
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[19] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto UtenteAjKDAP » 11 lug 2012, 1:22

Ciao [user]gohan[/user], io intendevo un micro basato su ARM, tipo questo che ha nominato TardoFreak.
Visto che io non li ho mai utilizzati ed ho avuto solo una piccola esperienza con i PIC32MX, mi chiedevo quale fosse la motivazione che spinge a prendere l'uno o l'altro visto che guardando il datasheet siamo là... più o meno...

Se poi la programmazione richiede più sforzi, mi chiedo cosa c'è che spinge ad utilizzarli, almeno quelli intermedi... Poi salendo di categoria con gli F2 oppure i cortexM4 si sale in frequenza, dimensioni della flash e si aumentano il numero dei moduli hardware disponibili, ma non si aggiunge nulla di nuovo rispetto al PIC che ho nominato mi sembra.

Quindi chiedo lumi a coloro che li utilizzano :D

EDIT: lo so che è tardi e dovrei dormire :mrgreen: ma il messaggi di gohan a cui stavo rispondendo è sparito #-o eheh ok ok, vado a letto :-)
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[20] Re: Come mettersi in proprio con i microcontrollori?

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 11 lug 2012, 1:24

La mia risposta è stata frettolosa così ho cancellato, ho preferito in quanto era imprecisa.
AjKDAP ha scritto:Quindi chiedo lumi a coloro che li utilizzano :D

Chi ti ha detto che io non uso un micro ARM? Comunque, OK.
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