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Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 ott 2009, 21:03

Concorco con IsidoroKZ, è uno schema un po' strampalato. I quattro finali sicuramente lavorano con corrente a riposo nulla perché i diodi sulle basi dei piloti sono solo due quando dovrebbero essere quattro, perciò i finali conducono solo per segnali con una ampiezza superiore ad un certo valore e forse, a pensarci bene, non è neanche una soluzione proprio sbagliata: c'è sicuramente più distorsione perché quando i finali vanno in conduzione cambia bruscamente il guadagno e la controreazione non è certo in grado di fare i salti mortali, però la stabilità termica dei finali sicuramente ci guadagna e questo fa bene.
Anche secondo me il valore di R48 è incompatibile con quello di R12: o quello di R48 è minore di 15K oppure quello di R12 è maggiore di 100 ohm.
C'è poi un errore molto più grave che è sfuggito a IsidoroKZ: la reazione è positiva :shock:
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[22] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 25 ott 2009, 21:21

bruno valente ha scritto:C'è poi un errore molto più grave che è sfuggito a IsidoroKZ: la reazione è positiva :shock:


Oops, e` vero! ed e` proprio enorme enorme. Manco avevo controllato che la retroazione fosse negativa, almeno quello lo davo per buono :(

La domanda e`: da dove arriva quello schema, e come e` possibile che funzionicchi, come mi sembrava avesse detto l'OP?
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[23] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 ott 2009, 21:23

Una parvenza di funzionamento ci sarebbe se R50 fosse collegata in emettitore a Q27 invece che in base: in questo modo la reazione diverrebbe negativa e la corrente necessaria a polarizzare la base di Q25 proverrebbe proprio da R50 .
L’ipotesi che R50 sia collegata all’emettitore e non alla base di Q27 è avvalorata anche dal fatto che, facendo due conti, grosso modo, con quei valori, la tensione di uscita si azzererebbe.
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[24] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 25 ott 2009, 21:49

bruno valente ha scritto:L’ipotesi che R50 sia collegata all’emettitore e non alla base di Q27 è avvalorata anche dal fatto che, facendo due conti, grosso modo, con quei valori, la tensione di uscita si azzererebbe.


Anche con quella connessione, ammesso che l'offset introdotto dal partitore di ingresso sia compensato dal collegamento del secondo stadio al negativo, si avrebbe un guadagno di 1.5 volte, direi decisamente pochino!
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[25] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 ott 2009, 22:00

E' vero, troppo basso per essere pilotato da un preamplificatore, a meno che Overlord87 non utilizzi l'uscita di un altro amplificatore di potenza come sorgente...aspettiamo che ci illumini.
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[26] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteOverlord87 » 25 ott 2009, 22:59

Sono praticamente sbigottito.. :shock:
Senza dubbio, da quello che mi sento dire da degli esperti (cioè voi), è decisamente lo schema dell'amplificatore più allucinante che funziona nella realtà!
Tutti i consigli che mi avete dato riconducono agli schemi di partenza del sito http://sound.westhost.com/project12.htm, come è giusto che sia! Infatti inizialmente ho montato il circuito come diceva il progetto. Poi non so per quale motivo, forse funzionava male, l'ho modificato a mio modo (insano) facendo collegamenti "casuali e anche un po' intuitivi" :mrgreen:

bruno valente ha scritto:E' vero, troppo basso per essere pilotato da un preamplificatore, a meno che Overlord87 non utilizzi l'uscita di un altro amplificatore di potenza come sorgente...aspettiamo che ci illumini.

Vi elenco gli stadi precedenti verso l'ingresso a monte:
1) 2 amplificatori operazionali in modalità invertente;
2) 2 filtri attivi PB del secondo ordine con operazionale uA741;
3) buffer o inseguitore di tensione ad alta impedenza.
(1) e (3) realizzati con integrato TL074.

IsidoroKZ ha scritto:Certo che e` sensibile al rippe sull'alimentazione: R51 lo inietta sull'ingresso, con un guadagno di circa 0.14.

Come lo fai a dire? Il primo stadio è chiaramente un amplificatore a emettitore comune con resistenza di emettitore, ma oltre non riesco a captare. Sono estremamente curioso... :)

bruno valente ha scritto:il tasso di retroazione in un amplificatore di potenza è sempre tale da rendere la tensione di uscita praticamente immune dal ripple, tanto che non si usa mai stabilizzare l'alimentazione

Per gli stadi di preamplificazione vale lo stesso oppure no?
I primi stadi non possono essere considerati indipendenti allo stadio di potenza (come potrebbe dire il teorema di Thèvenin ampliato sui segnali :shock: )??
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[27] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda semionda » 26 ott 2009, 10:43

Overlord87 ha scritto:Per gli stadi di preamplificazione vale lo stesso oppure no?

No, perché la retroazione può correggere i disturbi che entrano negli stadi all'interno dell'anello, in questo caso invece il disturbo entra prima.
Che ne pensate di modificare lo stadio d'ingresso in questo modo? http://sound.westhost.com/project3a.htm
questa configurazione credo che sia la più usata negli amplificatori ed è poco sensibile al ripple.
si può semplificare sostituendo il Q3 e la R7 con una semplice resistenza da 15k o 18k (con un leggero aumento della distorsione)
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[28] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda semionda » 26 ott 2009, 17:47

Q1 e Q2 dovrebbero essere selezionati per una hFE più simile possibile.
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[29] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteOverlord87 » 27 ott 2009, 21:45

semionda ha scritto:Q1 e Q2 dovrebbero essere selezionati per una hFE più simile possibile.

Certo sono entrambi lo stesso tipo di transistor. Quindi sarebbero da scegliere tipi di transistor con tolleranza al parametro hFE minima.

IsidoroKZ ha scritto:Certo che e` sensibile al rippe sull'alimentazione: R51 lo inietta sull'ingresso, con un guadagno di circa 0.14.

Ragionandoci ho notato che R51 e R53 formano un partitore resistivo (ma va!), quindi alla base del transistor si riporta l'alimentazione partizionata con un certo fattore di ripple. Ecco perché IsidoroKZ mi ha consigliato di dividere R51 e porre un condensatore di grande capacità al centro, cosicché il ripple viene filtrato (RC passa basso) e non si riporta alla base del transistor... =D>
Però come mai il "ramo" R12-Q27-R48 non sarebbe interessato da ripple? Me lo spieghereste per favore? :)
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[30] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda semionda » 27 ott 2009, 23:06

Overlord87 ha scritto: semionda ha scritto:Q1 e Q2 dovrebbero essere selezionati per una hFE più simile possibile.
Certo sono entrambi lo stesso tipo di transistor. Quindi sarebbero da scegliere tipi di transistor con tolleranza al parametro hFE minima.

non è questo il motivo, devono essere simili perché una differenza anche piccola dell'Hfe porta a differenze enormi nel punto di lavoro dei due transistor di un differenziale, il Q3 (anche se è dello stesso tipo) può benissimo essere diverso.

Overlord87 ha scritto:Però come mai il "ramo" R12-Q27-R48 non sarebbe interessato da ripple? Me lo spieghereste per favore? :)

perché il punto in cui entra il rumore è all'interno dell'anello, comunque quello stadio d'ingresso è molto strano: il segnale della retroazione dovrebbe essere in controfase al segnale, non sommato, altrimenti è una retroazione positiva, come ha detto giustamente Bruno Valente, e in questo caso il rumore introdotto negli stadi all'interno dell'anello sarebbe ancora più importante di quello in ingresso.
Neanch'io mi capacito di come possa funzionare quello schema.
Posso sapere per curiosità la tensione continua in uscita a riposo, e il guadagno di quell'amplificatore?
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