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L'Esperimento

Non voglio rubare il lavoro a carlopavana (che comunque scrive meglio di me' ), ma mi e' capitato di ritrovare uno dei raccontini "a lieto fine" (si, e' ironico) che scrivevo da giovane, ero indeciso se pubblicarlo, poi mi sono detto, massi', vediamo quanti pomodori mi tirano, per cui, beccatevi questo pseudo racconto di fantascenza :)

"L'ESPERIMENTO"

Era finalmente arrivato il grande giorno, il professore avrebbe finalmente presentato alla commissione esaminatrice del governo la sua ultima invenzione, un dispositivo in grado di causare la conversione in energia, selettivamente, di qualsiasi materiale (e solo quello a cui si puntava, poiche' il raggio stesso forniva al generatore il feedback riguardo alla composizione chimica dell'oggetto colpito, bloccandone fase e frequenza solo su quello specifico materiale fino al successivo azionamento), innescando una reazione a catena autocontrollata a velocita' regolabile nella massa dell'oggetto stesso fino alla sua completa conversione, senza alcuno scarto o residuo.

Si sarebbero potute costruire centrali nucleari assolutamente sicure, che avrebbero potuto usare come combustibile praticamente qualsiasi cosa, bastava infilare una qualsiasi massa di qualsiasi materiale all'interno della camera di contenimento a vuoto (escluso ovviamente lo stesso materiale che componeva la camera) e colpirla col raggio, ed esso si sarebbe fissionato a velocita' costante e regolabile fino alla sua completa conversione in energia, senza che nient'altro venisse influenzato dal processo.

Un lavoro di ricerca titanico, vent'anni di esperimenti e studio, migliaia di test condotti nella vecchia camera di contenimento a vuoto di una centrale dismessa che il governo gli aveva messo a disposizione, migliaia di notti perse, di frustrazioni, di fallimenti, fino a quell'esperimento riuscito che gli aveva finalmente consentito di intuire il segreto del procedimento necessario, la sintonia di fase ... ma finalmente tutti i suoi sforzi sarebbero stati premiati, lo aspettavano fama, ricchezza, il plauso delle folle, che in un'era sempre piu energivora e con sempre meno risorse naturali da saccheggiare, lo avrebbero sicuramente osannato come un salvatore.

Tutto era stato predisposto come richiesto dalle autorita', per una dimostrazione pubblica, nello stadio piu grande del paese, dove avrebbe mostrato ai governanti, agli sponsor ed al mondo intero collegato in 3DV come il suo apparecchio fosse in grado di convertire un semplice sassolino da un grammo appoggiato su un supporto speciale resistente al calore, in un microscopico sole della durata di qualche secondo, senza danneggiare nient'altro ... il professore non era esattamente entusiasta del fatto di dover tenere l'esperimento in pubblico, non perche temesse il fallimento (decine di esperimenti simili condotti nella camera di contenimento gli avevano ormai dato la totale sicurezza che il dispositivo avrebbe puntualmente funzionato), ma solo perche' pensava che gli esperimenti scentifici si dovessero sempre tenere in laboratori controllati in condizioni di sicurezza, tuttavia non c'era stato nulla da fare, le autorita' gli avevano imposto l'esperimento in pubblico, e quello avrebbe dovuto essere.

Preparo' tutto, regolo' tutto con cura, mentre milioni di persone lo osservavano, e mentre eseguiva tutte le regolazioni e le impostazioni necessarie, gli venne un dubbio, come se avesse dimenticato qualcosa di importante, per cui ricontrollo' tutto una seconda volta, e poi per scrupolo una terza, non c'era nulla di sbagliato, tutto funzionava alla perfezione, ma lui continuava ad avere l'impressione di essersi dimenticato una cosa importante, che pero' non riusciva a definire ... termino' tutti i controlli, poi collego' il sistema al grosso interruttore che il presidente aveva insistito per essere lui stesso ad attivare, e si fece da parte.

Discorsi, presentazioni, intervista, e finalmente venne il momento, il presidente sali' sul podio, e premette il pulsante ... nessuno si accorse che una frazione di secondo prima che il pulsante scattase, il professore tento' disperatamente di lanciarsi verso il presidente per fermarlo, ma non fece in tempo neppure ad iniziare a gridare che il pulsante si era abbassato con un sonoro "click", opportunamente amplificato per i media; sette centesimi di secondo piu tardi, un fronte d'onda circolare di energia da fissione nucleare partita dal dispositivo vaporizzo' totalmente e quasi istantaneamente ogni cosa, allargandosi alla velocita' della luce sulla superfice del pianeta fino a giungere pochi decimi di secondo dopo agli antipodi, distruggendo ogni forma di vita e quasi la totalita' del pianeta stesso.

Un'istante prima che il pulsante venisse premuto, il professore si era finalmente reso conto di qual'era il dubbio che lo tormentava, ricordando che tutti i suoi esperimenti erano stati condotti in laboratorio, all'interno di una camera di contenimento ... una camera "a vuoto", dove prima di ogni attivazione veniva realizzato, a scopo di sicurezza oltre che di isolamento, il vuoto piu assoluto che fosse possibile ottenere, per cui il proiettore a sintonia di fase sparava verso la sostanza da convertire, senza che il raggio incontrasse nient'altro prima di quella sostanza, in modo da poter bloccare il dispositivo solo ed esclusivamente su quella, mentre durante l'esperimento, la prima cosa che il raggio uscendo dal proiettore aveva colpito, era stata l'aria, o per essere precisi un'atomo di azoto, componente del 78% dell'atmosfera, innescando una reazione a catena inarrestabile di immediata e totale conversione in energia di tutti gli atomi di azoto presenti nell'atmosfera del pianeta.

Si puo pensare che in fondo l'aria e' leggera, ma l'atmosfera del pianeta ha una massa di circa cinque virgola quindici milioni di miliardi di tonnellate, ed anche solo il 78% di tale massa convertito totalmente in energia e' comunque una quantita' di tutto rispetto.

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