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Darv Charles e la cipolla intelligente.

Indice

Un uomo solo

Charles, lo chiamo cosi' dato che eravamo e siamo ancora molto amici, in piedi stava davanti alla porta finestra che dava sul terrazzo, in silenzio, con. le mani in tasca strette a pugno e guardava, attraveso i vetri un punto, lontano, senza dimensioni, in un cielo scuro e piovoso nel freddo pomeriggio di fine novembre.

Mille e piu' pensieri si accavallavano nella sua testa, se quello che aveva visto e ipotizzato durante quella giornata fosse stato vero, l'intera storia dell'evoluzione e, forse l'esistenza stessa della razza umana, erano ad un bivio, ad una svolta epocale che non aveva uguali nella storia degli ultimi milioni di anni.

Si giro' verso la parete di destra e guardo' con attenzione, estrema attenzione, lo scaffale della serra verticale dove, negli ultimi venti mesi, aveva aveva coltivato (lui mi diceva sempre allevato), le sue adorate piante.

Nella serra aveva una sola specie suddivisa equamente in due tipi di ogni dimensione ed in tutti gli stadi della crescita.

Tra tutte le varieta' della specie Allium cepa aveva preferito la varieta' rossa di Tropea e la varieta' bianca di Chioggia.

All'inizio non sapeva, o meglio cercava di nascondere a se' stesso il motivo di questa scelta, ma io credo che il vero motivo fosse nel sapore deciso della prima e delicato della seconda, perche' come avete intuito, l'oggetto dello studio di Charles erano le cipolle, le umili e gustose cipolle componenti essenziali della maggior parte dei preparati culinari in ogni parte della terra.

Ma perche' direte voi le cipolle? Tra poco sapremo tutto.

Le prove di laboratorio

Charles si sposto' al centro della stanza e continuo' ad osservare la serra delle piante. Poi lentamente si giro' verso la parete opposta e con due passi si sedette al tavolo del laboratorio che aveva installato, accese il computer, mise un vetrino sotto il microscopio e accese il sequenziatore del DNA.

Doveva ricontrollare oltre ogni ragionevole dubbio i risultati, ma aveva anche timore di farlo, temeva di avere ragione.

L'incubo, un incubo scientifico, era iniziato due anni prima quando aveva discusso col il suo professore sul fatto che la cipolla, proprio l'umile cipolla, aveva nel suo corredo genico un patrimonio di geni ben cinque volte superiore al quello del genere umano, ma nessuno sapeva spiegarsi perche'.

La natura non ama sprecare e l'evoluzione premia le soluzioni piu' semplici, quelle che richiedono meno energia.

Cosa se ne faceva la Allium cepa di miliardi di geni nella molecola del DNA?


Da allora Charles aveva iniziato a studiare questo ortaggio.

All'inizio aveva usato le cipolle acquistate nei supermercati del quartiere poi aveva pensato che era indispensabile osservare ogni fase della vita della pianta, cosi' si era dotato di un sistema per la semina e la crescita dell'oggetto dei suoi studi.

Aveva iniziato con un semplice ripiano illuminato sul mobile vicino al televisore, poi, quando le cose diventarono piu' complicate, la televisione fu relegata in un angolo e la serra, ormai computerizzata e termoregolata, occupava tutta la parete.

Poteva cosi' osservare, studiare, analizzare tutti gli aspetti della vita dell'Allium cepa.

Charles, seduto davanti al sequenziatore apri' il programma di visualizzazione delle basi analizzate, fece scorrere la sequenza fino a raggiungere il gruppo che aveva individuato dopo mesi di lavoro e confronto.

Ricontrollo' la sequenza delle basi ABDA DAAB.... cosi' via fino al segno blu dove aveva indicato e trovato la fine del tratto studiato. Accese la stampante e ottenne una decina di fogli pieni di simboli che identificavano i geni da studiare.

Questa sequenza proveniva dall'esemplare che aveva identificato con il codice F2C5E72, cioe' fila due, cassetto 5 e esemplare numero 72.

La scheda relativa riportava la data di semina, le analisi del terreno di coltura, i dati di crescita rilevati giorno per giorno, la data e l'ora del primo, del secondo e del terzo prelievo di materiale organico con i rispettivi grafici di analisi del DNA.


DNA artificiale?

Charles nel mese precedente era riuscito a isolare la sequenza che ora stava indagando e l'aveva inserita in una cellula priva del proprio DNA, poi l'aveva messa in cultura e la cellula aveva prodotto un liquido azzurrino che ad ogni analisi si era rivelato un alcaloide molto simile alle droghe ipnotiche.

Aveva provato ad assumere questo liquido, nessuna reazione, di nessun genere.

La sequenza di geni isolata e studiata a Charles appariva sempre di piu' artificiale, sembrava inserita nel DNA della cipolla in un certo momento della storia evolutiva, non aveva niente a che fare con le caratteristiche chimiche ed organoletiche di questo ortaggio.


La cipolla di Pompei

Charles doveva sapere, doveva trovare se e quando qualche entita' aveva cambiato intenzionalmente la struttura del DNA della cipolla, e avere la conferma del perche' lo aveva fatto dato che ormai nel suo cervello una ipotesi tremenda stava prendendo piede.

Charles sapeva che a Pompei avevano trovato una cipolla nella cenere vulcanica, era perfettamente conservata e sicuramente il tessuto vegetale era disponibile ed utilizzabile. Lui aveva bisogno di quella cipolla, tutta la sua teoria era condizionata da quell'oggetto.

Charles acquisto' una stampante 3D molto sofisticata con sei filamenti di diversi colori che permetteva una riproduzione esatta del colore e della forma di oggetti di dimensioni abbastanza consistenti. Ricostruendo dalle fotografie la forma e la dimensione della cipolla dall'eta' di oltre duemila anni sperava di poterla ricostruire e sostituire a quella conservata nel museo.

Nella sua veste di biologo poteva accedere ai musei per vedere lo stato di conservazione degli oggetti conservati naturalmente senza toccare niente.

Arrivato a Pompei si presento' al museo e una efficente custode lo accompagno' alla vetrinetta che conservava l'esemplare di cipolla che gli interessava. Era perfetta, sembrava che fosse stata raccolta la sera prima, ma come fare a scambiarla con quella che aveva in tasca? Era sicuro che nessuno, senza toccarla, l'avrebbe riconosciuta.

Ebbe un lampo di genio, chiese alla custode se potesse avere la lampada a raggi ultravioletti per osservare gli anelli di crescita della cipolla.

Certo, disse la custode, e si allontano' un attimo, era poco tempo ma basto' a Charles per fare lo scambio.

Rimase ancora ad osservare, fotografare, misurare il suo manufatto, per una mezzora, poi saluto' la custode e sali' sull'auto per tornare a casa.

Non impiego' molto ad estrarre il DNA della cipolla di Pompei.

Aveva ragione.

Il DNA della cipolla di Pompei aveva un numero di geni paragonabile a qualsiasi altro ortaggio e Charles ebbe la certezza che qualcuno aveva alterato il genoma delle cipolle negli ultimi duemila anni.

Torno' ad esaminare il liquido prodotto dai geni aggiunti alla cipolla e riscontro' che era molto simile alla morfina, in pratica verifico' che la sequenza inserita costringeva la cipolla a generare uno stranissimo alcaloide che non influiva minimamente sul sapore e sull'odore della cipolla: era insapore e inodore, ma allora a cosa serviva?

Prese qualche millimetro cubo di questo alcaloide e lo somministro' ad alcuni topi di laboratorio. Non accadde nulla, i topi si comportarono come sempre senza alcuna alterazione.

Forse, penso' Charles, doveva essere attivato.

Noto' che due atomi di carbonio nella molecola dell'alcaloide erano simmetrici e penso' di utilizzare una frequenza radio per eccitarli.

Stette ben attento a non entrare nel campo di emissione del generatore radio e quando il generatore di frequenza radio si sintonizzo' a 37.5 MHz il colore del liquido divento' rosso, e i topi che avevano assunto il prodotto si fermarono istantaneamente, e iniziarono a muoversi come degli zombi e si avvicinarono ad una scatoletta presente nel terrario tentando di entrarci.

Charles non capiva tutto ma intui' che un immenso pericolo si stava delineando all'orizzonte, penso' che doveva agire subito, ma chi gli avrebbe creduto?

Ma la sorpresa maggiore la ebbe quando giro' lo sguardo verso la serra e noto' che tutte le cipolle si erano appassite, erano praticamente morte, come se si fossero accorte che il loro segreto era stato scoperto e avessero comunicato con qualche entita'.

Charles mi telefono' e mi disse, quasi implorandomi, corri, vieni subito, sta succedendo una cosa incredibile.
Corsi da lui,e come prima cosa mi disse.
Non mi chiedere niente ma bevi, e mi porse un bicchiere che conteneva un liquido azzurrino che sembrava un gin asiatico.
"Dolciastro e gradevole pensai; ma Charles disse " bevilo, bevilo tutto e' un "liquido antitodo".
Contro cosa chiesi.
Non crederai a quello che ti sto dicendo e mi racconto' degli studi e delle sue scoperte sulla cipolla.
Proprio in quel momento la televisione annunciava che alla periferia di molte per non dire di tutte le citta' si erano materializzati degli enormi contenitori da cui usciva una cantilena quasi ipnotica ma improvvisamente interruppe le comunicazioni e lo schermo si anneri'.
Una rapida scansione sui canali ci confermo' che tutte le televisioni si erano ammutolite.
Dobbiamo scappare, disse Charles, fuggire entro domani mattina. Corri a casa, prendi le cose indispensabili e fuggiamo: io cerco di avvisare tutti i conoscenti e tu fai altrettanto.
Ci troviamo, disse, al bivio della strada 12 con la 43 di fronte al vecchio motel.

Il momento e' arrivato!!

In una orbita tra la terra e Marte una gigantesca astronave stava stazionando in attesa degli eventi.

Il Comandante aveva chiesto se il programma terra fosse arrivato al punto critico.

Il Commodoro, titubante, parlo' solo perche' sollecitato.

Comndante, disse il Commodoro, e' sorto un problema sulla terra.

Quale problema, forse il programma "CIPOLLA" non e riuscito?

Il programma CIPOLLA, disse il Commodoro, e' riuscito perfettamente, solo che un certo Charles Darv ha scoperto la sequenza inserita nel DNA delle cipolle e sta scoprendo l'intera verita'.

Non e' possibile, replico' il comandante, solo 200 anni fa non avevano ancora l'elettricita', ma dimmi, chiese ansioso, hanno mangiato le cipolle?

Certamente Comandate, da quando abbiamo modificato il DNA delle cipolle che produce il sint43a le cipolle sono state mangiate da almeno il novantotto per cento della popolazione equivalente a ottocento milioni di tonnellate di uomini pronti per noi.

Bene, disse il Comandante, procediamo, e rivolto a tutti i partecipanti alla riunione disse con tono militaresco, finalmente al lavoro.


Loro sono arrivati.

La mattina successiva una notevole quantita' di grandi contenitori di allumunio spaziale era depositato alle periferie di tutte le citta' del mondo. Nella notte un strana polverina luminescente si era diffusa in tutta l'atmosfera, e misteriose interferenze radio avevanio disturbato le comunicazioni in onde corte.
I cittadini di ogni eta', di ogni estrazione sociale, sentirono il bisogno, irrefrenabile di andare verso i contenitori da cui usciva una filastrocca, recitata sempre nella lngua locale,

"Venite a me buoni fratelli"

Litania a cui nessuno sapeva resistere.

Uscii dalla casa di Charles e notai che il traffico era fermo, persone quasi automi stavano camminando verso la periferia sud, verso il contenitore che la televisione aveva detto essere apparso all'improvviso.
Trovai Chrles con una ventina di persone al punto prestabilito.io non ero riuscito a trovare nessuno.
Dove andiamo chiesi a Charles.
Ho una casa in montagna, autonoma come energia e acqua, ho fatto un poco di scorta di cibo e ho la radio da radioamatore, non credo controllino le onde corte.
In qualche giorno ci rendemmo conto che in pochi veramente in pochi non erano entrati nei contenitori spaziali.
Comunque riuscimmo a darci una certa forma di organizzazione che chiamammo, molto pomposamente "Governo della terra libera". Il sistema dei radioamatori era l'unico modo di rimanere in contatto con i piccolissimi gruppi di persone che non avevano raggiunto i contenitori spaziali.
Qualche giorno dopo uno del nostro gruppo si avventuro' in citta'. Completamente deserta, nessun segno di vita. Torno' con un foglio di una sostanza che sembrava plastica ma era stampato con immagini che riprendevano i contenitori spaziali e simboli illeggibili. Era una scrittura ideografica un misto di cinese, giapponese e coreano, ed una persona riusci' a tradurlo, almeno in parte.
Non volevamo credere alle parole che erano il risultato della traduzione, su una riga sembrava che fosse scritto

Stufato umano ottimo con salsa di cipolle .............9.35

Noi speriamo ancora che sia un errore di traduzione.

Il convivio

Il Comandante si era raccolto sulle quattro gambe e diceva.

Non riesco a capire come facessero a muoversi gli uomini con solo due gambe, ma ormai non e' piu' un problema.

Poi rivolto al Commodoro espose un semplice calcolo:

Senti, disse, abbiamo circa cento milioni di tonnellate di riserve utilizzabili, noi siamo circa dieci milioni e consumiamo diecimila tonnellate di riserve al giorno.

Comprese le cipolle interloqui' il Commodoro

Si comprese le cipolle, continuo' il Comandante, e tra circa diecimila giorni terrestri le avremo terminate, tra quindici anni dovremo iniziare a cercare un altro sistema solare.

E' un duro lavoro concluse il Commodoro, ma qualcuno deve pur farlo disse sorridendo.

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Commenti e note

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di ,

Eh, ma a dispetto dell'avatar io non sono un gallo bensì un cetriolo :) ad ogni modo sono tranquillo perché se verrò mangiato almeno la mia esistenza sarà stata utile a qualcuno.

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di ,

Attento !!! a LORO piacciono anche i GALLI

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di ,

A me la cipolla piace solo cruda come anche l'aglio.

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di ,

L'unica cosa vera in queso racconto e' il numero dei geni della cipolla. La molecola del suo DNA ne ha oltre 16 miliardi, l'uomo supera solo i tre miliardi. Il resto e'stato un modo di vincere la noia nel viaggio tra Milano e Castiglioncello.

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